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Il vino trascina il record delle esportazioni alimentari made in Italy: Germania primo mercato

Coldiretti: +19% nel primo quadrimestre 2022, anche se a preoccupare sono gli effetti del conflitto in Ucraina
Coldiretti, EXPORT, MADE IN ITALY, Non Solo Vino
Il vino trascina il record delle esportazioni alimentari made in Italy

Con la speranza che gli scenari degli ultimi mesi non vadano a gravare in modo troppo pesante, il settore agroalimentare italiano continua la sua marcia a ritmo di primati e il vino è il “trascinatore” di questa performance di inizio anno. L’aumento del fatturato industriale è spinto infatti dal record storico fatto segnare per le esportazioni alimentari made in Italy che registrano un aumento del +19% nel primo quadrimestre 2022, anche se a preoccupare sono gli effetti del conflitto in Ucraina, con i rincari energetici che stanno colpendo i consumi a livello globale. Un trend emerso dall’analisi Coldiretti (su dati Istat) sul Prodotto Interno Loro (Pil) dell’industria alimentare che evidenzia un incremento del 22,9% ad aprile.
La buona notizia è che nonostante i mesi di guerra le esportazioni alimentari nazionali sono in aumento sul record annuale di 52 miliardi fatto registrare nel 2021 con la Germania che è il principale mercato di sbocco in aumento nel quadrimestre del 12%, davanti alla Francia (+18%) e Stati Uniti (+19%). Un ottimo risultato arriva dal Regno Unito (+25%) dove, secondo Coldiretti, “l’export tricolore si sia rivelato più forte della Brexit, dopo le difficoltà iniziali legate all’uscita dalla Ue”. Dato negativo in Cina con un calo del 29% e in Russia (-14%) a causa della guerra: qui in aprile, le vendite di cibo italiano sono crollate del 58%. A trainare la crescita del made in Italy nel mondo è il vino, seguito dall’ortofrutta fresca.
“Per sostenere il trend di crescita dell’enogastronomia made in Italy serve ora agire sui ritardi strutturali dell’Italia e sbloccare tutte le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese, ma anche con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità, con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo” sottolinea il presidente della Coldiretti Ettore Prandini che ha ricordato “l’importanza di cogliere l’opportunità del Pnrr per modernizzare la logistica nazionale che ogni anno rappresenta per il nostro Paese un danno in termini di minor opportunità di export. Ma è importante lavorare anche sull’internazionalizzazione per sostenere le imprese che vogliono conquistare nuovi mercati e rafforzare quelli consolidati valorizzando il ruolo strategico dell’Ice e con il sostegno delle ambasciate”.

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