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ANALISI WINE INTELLIGENCE

In California, dove si sfiorano vino e cannabis, due mondi ancora molto lontani

Dopo la liberalizzazione, solo il 7% di chi beve abitualmente ha ridotto i propri consumi enoici. Tanta curiosità per il vino infuso alla cannabis
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Cannabis e vino nei consumi della California

Tenendo fede alla propria tradizione liberale, negli Stati Uni sono sempre di più gli Stati che hanno legalizzato la vendita della cannabis e dei prodotti alla cannabis, a partire dalla California, che per numeri e capacità produttiva è diventata il punto di riferimento di acquisti e consumi per il settore, tanto da attirare ingenti investimenti da parte dei grandi gruppi del wine e del beverage. Un aspetto non del tutto positivo per il mondo enoico, visto che studi ed analisi avevano previsto un probabile calo dei consumi di alcolici in favore proprio della cannabis. Certo, qualcosa, specie nelle abitudini dei più giovani, è cambiato, ma non c’è stata alcuna rivoluzione, almeno sin qui. Come racconta la Ceo di Wine Intelligence, Lulie Halstead, nella sua analisi, “le abitudini delle persone sono difficili da cambiare, ed il piacere di un bicchiere di vino non è paragonabile a fumare thc: non è come quando, nella fruizione di un film, Netflix ha sostituito Blockbuster, si parla di mondi troppo distanti”.
Che, però, nei consumi trovano momenti di “incontro”: come raccontano i numeri di Wine Intelligence sui consumi di cannabis, il 16% di chi - in Usa - beve abitualmente vino consuma anche cannabis, percentuale che sale al 23% tra chi ha tra i 21 ed i 34 anni, mentre il 7% dei bevitori di vino abituali di vino ha ammesso di bere meno perché è passato al consumo di cannabis. Il dato più interessante, però, è un altro: il 43% dei wine lover statunitensi afferma che acquisterebbe volentieri un vino infuso alla cannabis, se lo trovasse in vendita, percentuale di molto superiore a chi pensa di comprare un vino biodinamico (32%) o a basso contenuto di alcol (31%), ed inferiore solo a chi ha intenzione di acquistare un vino biologico (52%). Insomma, vino e cannabis continuano ad avere davvero poco in comune, eppure, si sfiorano nei gusti di una nicchia di consumatori, e a volte si mescolano in bottiglia, accendendo la curiosità di tantissimi wine lover.

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