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OSSERVATORIO SANA

Ismea: il giro d’affari del biologico, in Italia, tocca i 5,8 miliardi di euro, +264% in dieci anni

Al via al Sana: le superficie green sfiorano i due milioni di ettari, i produttori green del Belpaese sono 79.000
AGRICOLTURA, BIOLOGICO, Coldiretti, CONSUMI, ISMEA, SANA, Non Solo Vino
Ismea: il giro d’affari del biologico, in Italia, tocca i 5,8 miliardi di euro

Dal campo, com’è ovvio che sia, alla tavola, in Italia il settore del biologico continua a crescere, confermandosi, alla vigilia del Sana, il Salone Internazionale del Naturale e del Biologico, di scena, a Bologna, da oggi al 9 settembre, assolutamente in forma. Tanto che, come rivelano i dati Nomisma per l’Osservatorio Sana 2019, il giro d’affari del biologico, tra consumi nazionali ed esportazioni, nel 2018 ha toccato i 5,8 miliardi di euro, con un aumento record del 264% negli ultimi 10 anni. I consumi interni di prodotti biologici hanno raggiunto un valore di 3,6 miliardi, con un aumento del 178% nel corso dell’ultimo decennio, ma la tendenza positiva continua anche nel 2019 con le vendite nella grande distribuzione organizzata in aumento del 5% nel primo semestre, stando ancora ai dati Nomisma, che rivelano anche una crescita dell’export “biologico” made in Italy, che ha superato i 2,2 miliardi di euro nel 2018 (primi in Ue, secondo nel mondo dopo gli Usa), a +10% sul 2017, e addirittura +597% sul 2008.
Facendo il percorso inverso, dalla tavola al campo, i dati elaborati dal Sistema di Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica per il Ministero delle Politiche Agricole, raccontano di una crescita delle superfici coltivate a biologico in crescita, tra il 2010 ed il 2018, del 75%. La superficie complessiva, così, sfiora i 2 milioni di ettari, pari a quella dell’intera Puglia, con un incremento rispetto al 2017 di quasi il 3%. Ciò si traduce in 49.000 ettari in più in 12 mesi: una crescita non solo in termini di superfici, ma anche di soggetti coinvolti nel settore, che hanno raggiunto le 79.000 unità, con un incremento sul 2017 di oltre il 4%. L’incidenza della superficie biologica nel nostro Paese ha raggiunto nel 2018 il 15,5% della superficie agricola nazionale, e questo posiziona l’Italia di gran lunga al di sopra della media Ue, che nel 2017 si attestava al 7,0%.
Secondo le stime Ismea, gli acquisti di prodotti bio sono aumentati di un ulteriore +1,5% nei primi mesi dell’anno. Un risultato positivo, soprattutto se valutato in relazione ai quantitativi presenti sul mercato, che vede ormai vicino il traguardo dei 3 miliardi di valore del comparto a fine 2019. A trainare le vendite la gdo, come visto, con un +5,5%, a scapito delle quote dei negozi tradizionali (-7%). Significativa anche la crescita del bio nei Discount (+20,7%). Guardando alle diverse categorie, il Belpaese è il primo produttore di agrumi al mondo (il 27% dell’intera superficie agrumicola italiana è biologica), il primo Paese europeo per l’ulivo (è biologica oltre il 20% della superficie nazionale a oliveti), per la frutta (quasi 25.000 ettari, oltre l’11% della superficie totale) e per gli ortaggi (55.000 ettari, quasi l’11% della superficie nazionale a orticole). E nel vigneto bio ci supera solo la Spagna: in Italia sono 105.000 gli ettari vitati biologici, sui 660.000 complessivi.

Focus - Gli acquisti bio degli italiani
Quasi due italiani su tre (64%) acquistano prodotti alimentari biologici regolarmente (22%) o occasionalmente (42%) con una tendenza che si è costantemente rafforzata nel tempo. Emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’ per Sana di Bologna, il salone internazionale del biologico e del naturale, dove, da oggi al 9 settembre, sarà presentato, per la prima volta, il mercato di Campagna Amica degli agricoltori biologici italiani provenienti da tutta la Penisola per far conoscere i prodotti bio dei diversi territori italiani, dalle specialità sopravvissute al sisma a quelle salvate dal rischio di estinzione, ma ci saranno anche le eccellenze del Made in Italy e le innovazioni green.
Si tratta in realtà della punta dell’iceberg della decisa svolta green a tavola con quasi sei italiani su dieci (59%) che secondo Coldiretti/Ixé hanno fatto la spesa dal contadino almeno una volta al mese nell’ultimo anno in frantoi, malghe, cantine, aziende, agriturismi o mercati degli agricoltori per acquistare prodotti locali a chilometri zero direttamente dai produttori che non devono percorrere lunghe distanze con mezzi inquinanti. Ma c’è anche un 33% degli italiani chi si impegna con i propri comportamenti di acquisto a sostenere la biodiversità, per salvare prodotti a rischio di estinzione.

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