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CONSUMI ALIMENTARI

La Marca del Distributore è il motore trainante dell’economia italiana del Largo Consumo

È la certezza con cui si è chiusa “Marca by BolognaFiere & Adm”. Circana: il consumatore non cerca più solo il “primo prezzo”, ma premia la qualità

La Marca del Distributore è il motore trainante dell’economia italiana del Largo Consumo: è la certezza con la quale “Marca by Bolognafiere & Adm” 2026, edizione n. 22, si è conclusa, ieri a Bologna. A confermarlo, dopo le elaborazioni di Teha (The European House-Ambrosetti), è stato il “Rapporto Marca sull’evoluzione della Mdd” n. 22 realizzato da Circana, un’analisi che ha evidenziato un cambio di paradigma sostanziale per il settore: ovvero che il consumatore non cerchi più solo, semplicemente, il “primo prezzo”, ma premi anche la qualità e i valori di filiera della Mdd con il segmento dei prodotti funzionali (bio, free-from, arricchiti) che si è rivelato il vero protagonista dell’anno, forte di una crescita a doppia cifra del +19% a valore.
E anche che in un contesto macroeconomico caratterizzato da consumi prudenti e da una ripresa dell’inflazione (+1,1%), la Marca del Distributore si è dimostrata resiliente e particolarmente capace di intercettare i nuovi bisogni delle famiglie: nel 2025, a totale Omnichannel, il comparto ha registrato, infatti, una crescita a valore del +4,1% e a volume del +2,6%. Perché anche l’aumento dei prezzi dei prodotti Mdd - che c’è stato, del +1,4%, superiore a quello dell’Industria di Marca - riflette, secondo il report, una metamorfosi verso il valore e un’acquisita autonomia strategica: un’autorevolezza che consente di ridurre la pressione promozionale (16,3%), consolidando la Marca del Distributore come scelta preferenziale di valore basata sulla fiducia e non più come semplice alternativa economica.
“Tra le tendenze più interessanti, emerge un consumatore sempre più attento e selettivo - ha sottolineato Alfonso Giuliano, Italy Retail leader Circana - cresce la componente di spesa di prodotti essenziali e dall’altra parte la spesa per i prodotti legati al benessere. Segno che il consumatore non cerca solo convenienza, ma anche qualità e valori come sostenibilità e filiera locale”. Una crescita che procede di pari passo anche con la crescita dell’offerta: i prodotti Private Label arrivano oggi a rappresentare il 17,4% dell’assortimento a scaffale, in aumento di +0,3 punti su novembre 2024, e di oltre +5 punti sul 2015.
Il reparto con le migliori performance è quello del fresco (+0,7 punti di quota), trainato da carni (+1%) e ortofrutta (+0,6): la categoria alimentare è del resto il motore sia della Mdd che dell’intera distribuzione moderna (la Gdo rappresenta l’85% degli acquisti degli italiani, ndr) generando un valore aggiunto complessivo per il Paese di 211 miliardi di euro (il 10% del Pil), ma guardando al di là del food anche il comparto della cura per la casa registra numeri d’eccellenza (+0,8 punti di quota).
“La fiera è lo specchio di un mercato in cui la Mdd è protagonista dell’innovazione. L’espansione dei padiglioni dedicati al Fresh e al Non-Food testimonia che “Marca by BolognaFiere & Adm” è l’unica piattaforma capace di rappresentare questa evoluzione a 360 gradi - afferma Antonella Maietta, Exhibition Manager “Marca by Bologna Fiere & Adm” - non siamo più solo una vetrina di prodotti, ma un laboratorio permanente dove la Dmo progetta il futuro dei consumi”.
Estendendo il perimento anche al di fuori dei confini nazionali e allargando ai sei principali mercati europei (di cui l’Italia fa parte insieme a Francia, Germania, Spagna, Paesi Bassi e Regno Unito), emerge un giro d’affari complessivo che per la Mdd è pari a 324 miliardi di euro e una quota a valore media del 42% (come anticipato qui da Circana), e sebbene mercati come Olanda (55%) e Spagna (52%) presentino livelli di penetrazione superiori, lo Stivale (31% di quota) si distingue tra i Paesi più dinamici dell’area. Secondo il report, l’Italia corre a una velocità superiore rispetto alla media europea, affermandosi come benchmark per la capacità di premiumizzazione dell’offerta: una crescita qualitativa permette alle insegne italiane di ridurre la pressione promozionale.
“I nostri retailer sono diventati veri benchmark internazionali, capaci di trasformare la Marca del Distributore in un laboratorio di innovazione - ha commentato Rossano Bozzi, direttore Business Unit BolognaFiere - il balzo del +19% dei prodotti funzionali e la costante espansione dell’assortimento a scaffale dimostrano che il modello italiano, fondato su qualità e fiducia, è il vero trendsetter del settore”. Insomma, la crescita della Marca del Distributore è strutturale e va ben oltre la pura convenienza economica.

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