Cosa significa davvero raccogliere un’eredità e trasformarla in visione per il futuro? Per Camilla Lunelli - direttrice della comunicazione e dei rapporti esterni del Gruppo Lunelli, di cui fa parte Ferrari Trento, storica cantina di bollicine Metodo Classico - la risposta non è stata scontata, né immediata. Prima di fare il suo ingresso nell’azienda di famiglia, ha scelto di mettersi alla prova lontano da casa e con le proprie forze. Adesso la sua storia è racchiusa nell’avvincente memoir “Un’arte di famiglia” (Sperling & Kupfer, 256 pagine, 19,90 euro), in cui racconta il suo viaggio. Quello che l’ha portata lontano, a lavorare nella cooperazione allo sviluppo in Africa, e poi di nuovo a casa, tra le montagne e i vigneti del Trentino, per dare il suo contributo alla storia imprenditoriale di famiglia.
Camilla Lunelli è soltanto una ragazza quando, dopo una laurea in Economia all’Università Bocconi, parte per le missioni umanitarie delle Nazioni Unite e di una Ong, muovendosi tra la sabbia del Niger e i ribelli dell’Uganda. Un’esperienza fondamentale che cambia per sempre la sua prospettiva sul mondo e sulle priorità della vita. Solamente dopo quel lungo percorso umano e professionale, spinta dal richiamo delle proprie radici, decide di fare ritorno in Italia, per raccogliere la sfida di guidare la comunicazione del Gruppo Lunelli, che riunisce vari marchi del beverage di alta gamma, tra cui Ferrari Trento, ambasciatore nel mondo del saper fare italiano. Quell’esperienza l’ha portata a impegnarsi da sempre a portare avanti un modello d’impresa capace di unire eccellenza italiana, sostenibilità e attenzione alle persone.
Tra queste pagine Camilla intreccia il racconto personale alla memoria di una famiglia e di un’azienda straordinarie: dalla visione pionieristica di Giulio Ferrari, che per primo in Italia sognò di produrre un vino che potesse competere con lo Champagne, all’intraprendenza di nonno Bruno e dei suoi figli, che trasformarono quel sogno in una grande impresa, fino ai giorni nostri e alla sfida della terza generazione. Un memoir ispirazionale - i cui proventi saranno interamente devoluti dall’autrice a Save the Children - che dimostra come l’eccellenza non sia un dono ereditato, ma una conquista da meritare ogni giorno.
Il libro sarà presentato il 5 ottobre a Milano (Libreria Rizzoli), l’8 ottobre a Trento (Cantine Ferrari), il 23 ottobre a Roma (Eataly) e il 7 novembre a Merano (Zedern Lounge Hotel Therme).
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