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L’AGENDA DI WINENEWS

La Toscana apre la stagione delle “Anteprime”, aspettando “Sana Slow Wine Fair”: ecco gli eventi

Dal “Premio Gavi” al Congresso Assoenologi, da “Vinifera” e il “ribelle” Grignolino ai secoli di storia di Abbazia di Novacella e Poderi Luigi Einaudi

Aspettando il debutto di “Sana Slow Wine Fair” a Bologna, primo incontro della Slow Wine Coalition, l’alleanza internazionale tra produttori, trade e persone per dare inizio alla rivoluzione del mondo del vino, la Toscana apre la lunga stagione delle “Anteprime” del vino italiano, da Firenze ai territori delle sue grandi e piccole Denominazioni con una testimonial “rock”: Gianna Nannini, la rockstar vignaiola nella sua amata terra di Siena. E se a Milano torna il Premio Gavi “La Buona Italia 2022” dedicato a “Italian wine worldwide. La comunicazione web internazionale dei Consorzi di Tutela del Vino italiani”, è Verona ad ospitare il Congresso Assoenologi n. 75 nei 130 anni dell’organizzazione di categoria più longeva del mondo. A Trento è tempo di “Vinifera”, la Mostra mercato dedicata ai vini dell’arco alpino, nelle Langhe tornano “I grandi terroir del Barolo” a Monforte d’Alba e nasce la prima edizione di “Grignolino, il Nobile Ribelle” a Grazzano Badoglio con Ais-Associazione Italiana Sommelier Piemonte, e Fico Eataly World ospita una nuova edizione di “Bologna in Vino”. E mentre al Lido di Camaiore va in scena “Terre di Toscana”, il Chianti Classico fa da sfondo alla “Chianti Ultra Wine Trail”, una delle gare di endurance più affascinanti in Italia, e a Firenze torna anche “Taste. In viaggio con le diversità del gusto”. Sono questi solo alcuni degli eventi in presenza segnalati a WineNews per la nostra agenda, “work in progress” come ci ha abituato la pandemia (consultare sempre website & social indicati prima di partecipare, ndr). Nella quale celebrano secoli di storia, l’Abbazia di Novacella tra i vigneti dell’Alto Adige fondata 880 anni fa con una limited edition del suo vino culto, il Sylvaner, e i Poderi Luigi Einaudi da 125 anni nel cuore delle Langhe con il lancio del nuovo Cru del Barolo Monvigliero vestito dal grande artista internazionale Stefano Arienti.
Nel calendario delle grandi fiere internazionali, da Chablis (21 marzo) alla Côte de Nuits (22 marzo), da Mâconnais (23 marzo) alla Côte Chalonnaise (24 marzo), alla Côte de Beaune (25 marzo), tornano, dopo la cancellazione nel 2020 e l’edizione ridotta nel 2021, “Les Grands Jours de Bourgogne”, il rendez-vous dei vini di Borgogna nel cuore dei suoi territori, riservato a giornalisti e professionisti del mondo enoico, in un salone a cielo aperto, che porta nei calici le ultime annate prodotte e quelle appena messe in commercio dei vigneron di Borgogna. E si prepara al debutto “Sana Slow Wine Fair”, nuovo appuntamento di BolognaFiere, con la direzione artistica di Slow Food, in partnership con FederBio e Confcommercio Ascom Bologna, il supporto di Ministero degli Affari Esteri e Ice, e che, dal 27 al 29 marzo a Bologna, sarà il primo incontro della Slow Wine Coalition, l’alleanza internazionale tra produttori, trade e persone per dare inizio alla rivoluzione nel (e dal) mondo del vino, che rappresenta un paradigma del cambiamento di sistema necessario in tutte le agricolture. Un “assaggio” delle masterclass per professionisti ed appassionati? Dalla Champagne alla Côte-de-Nuits, passando da Bordeaux, Montepulciano e dalla Germania, per poi volare Oltreoceano in America Latina e approdare infine in Estremo Oriente con i vini cinesi. Aspettando l’evento, in una serie di convegni online si parlerà di “La produzione di vino: un potente alleato della transizione ecologica” (22 marzo), “Il vino giusto: dalla comunità agricola al lavoro delle persone” (23 marzo) e “Vignaioli, vigne, vino e paesaggio” (24 marzo). Nell’attesa, dal 22 al 24 marzo, ci saranno convegni e sessioni plenarie con personalità di alto profilo come il geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi, Don Luigi Ciotti, sacerdote fondatore della rete di Libera, e il fondatore di Slow Food Carlo Petrini. A seguire sarà la volta della “Barcelona Wine Week” spostata al 4-6 aprile; poi Vinitaly, la più importante fiera del vino italiano, confermata nelle sue date del 10-13 aprile a Verona con operatori da tutto il mondo, e, come da tradizione, con “OperaWine”, la prestigiosa degustazione firmata Veronafiere e “Wine Spectator”, con 130 cantine italiane selezionate per l’edizione 2022 di scena il 9 aprile alle Gallerie Mercatali; di “Marca” a Bologna riprogrammata per il 12-13 aprile; di “Cibus” a Parma dal 3 al 6 maggio; di “Macfrut” in calendario a Rimini dal 4 al 6 maggio; la “ProWein” di Düsseldorf riprogramma da Messe Düsseldorf dal 15 al 17 maggio; e la “London Wine Fair” “riposizionata” il 7-9 giugno.
Nel calendario delle “Anteprime” delle Denominazioni più importanti del vino italiano, invece, le “Anteprime di Toscana”, con la regia della Regione Toscana, di Avito e dei singoli Consorzi, saranno di scena dal 19 al 25 marzo, tra Firenze ed i territori, da “PrimAnteprima 2022”, la giornata inaugurale “battezzata” eccezionalmente dalla rockstar Gianna Nannini, che fa il punto sull’export e sulla produzione enologica dei grandi vini di Toscana, in programma il 19 marzo tra il Cinema La Compagnia e il Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio solo per stampa accreditata, a “Chianti Lovers & Rosso Morellino” (20 marzo), dalla “Chianti Classico Collection” (21-22 marzo) all’“Anteprima della Vernaccia di San Gimignano” (22-23 marzo), dall’“Anteprima Vino Nobile di Montepulciano” (23-24 marzo, e il 26-28 marzo con la riapertura ai wine lovers nella Fortezza di Montepulciano) al gran finale, quando a raccontarsi sarà “L’Altra Toscana” del vino (Carmignano, Chianti Rufina, Colline Lucchesi, Cortona, Maremma Toscana, Montecucco, Orcia, Terre di Casole, Terre di Pisa, Valdarno di Sopra) di nuovo a Firenze. Nei Campi Flegrei, dal 29 marzo al 1 aprile, tornerà invece a “Campania Stories”; il Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi, invece, è alla regia della prima edizione di “Anteprima Derthona”, con il Timorasso protagonista di un grande banco di assaggio che consentirà il 1 aprile alla stampa ed agli operatori del settore e il 2 aprile agli appassionati di conoscere in anteprima tutte le nuove annate di questo grande vino bianco autoctono piemontese, grazie anche a momenti di approfondimento e masterclass, nella storica sede del Museo Orsi a Tortona; “Grandi Langhe”, organizzata dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e il Consorzio Tutela Roero, tornerà in presenza, invece, ad aprile, il 4 ed il 5, a Torino con 226 cantine pronte a presentare le nuove annate dei loro vini delle Denominazioni di Langhe e Roero a Ogr-Officine Grandi Riparazioni, con la novità della sessione dedicata ai privati che potranno per la prima volta accedere all’evento il 4 aprile; quindi, dal 30 aprile al 1 maggio il Lago di Garda sarà lo sfondo di “Corvina Manifesto - L’Anteprima del Chiaretto di Bardolino” del Consorzio di Tutela del Chiaretto e Bardolino, in particolare sulle colline di Bardolino all’Istituto Salesiano Tusini, un centro professionale dedicato alla formazione di giovani operatori specializzati nella gestione della cantina e nella conduzione del vigneto; poi, dal 27 aprile al 1 maggio, ad Erice, nel Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana, toccherà all’edizione 2022 di “Sicilia en Primeur” by Assovini; mentre dal 22 al 24 maggio sarà la volta di “Vini ad Arte 2022”, l’evento firmato da Consorzio dei Vini di Romagna, in varie location del territorio e nel Museo delle Ceramiche di Faenza; ed il 25-26 maggio di “Anteprima Sagrantino”, a Montefalco, firmata dal Consorzio di Tutela dei Vini di Montefalco; a giugno, in date ancora da stabilire, sarà di scena “Anteprima Amarone”, evento del Consorzio dei Vini della Valpolicella; mentre dal 7 al 10 giugno è in programma l’“Abruzzo Wine Experience”, kermesse fissata dal Consorzio della Tutela Vini d’Abruzzo.
E tra i più importanti eventi in programma ci sono anche il Congresso Assoenologi n. 75, la più longeva organizzazione di categoria del mondo con 130 anni di storia alle spalle, sarà di scena a Verona, dal 25 al 27 marzo al Palacongressi di Veronafiere, tra politica del vino, mercato, sostenibilità e degustazioni; “Summa”, all’edizione n. 23, il 9 e 10 aprile con la migliore viticoltura sostenibile nel “salotto” della Tenuta Alois Lageder a Magrè sulla Strada del Vino, dove la speciale selezione di cantine italiane ed estere (da Francia, Austria, Italia, Germania, Nuova Zelanda, Repubblica Ceca, Ungheria e Portogallo) pronte a svelare le nuove annate dei loro vini dopo due anni torna ad accogliere tutti gli appassionati, con degustazioni guidate e verticali esclusive, e con parte del ricavato, come sempre, destinato all’associazione umanitaria Casa della Solidarietà (CdS), che da molti anni aiuta persone in difficoltà; il Salone “VitignoItalia” a Castel dell’Ovo a Napoli dal 5 al 7 giugno; e a “Radici del Sud” al Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari dal 10 al 13 giugno. Intanto, con l’arrivo della bella stagione, le cantine italiane riaprono le porte con i “Vigneti Aperti” (dal 20 marzo), “preludio” alle celebrazioni di 30 anni di storia dell’enoturismo in Italia e di “Cantine Aperte” (28-29 maggio), il più importante evento del Movimento Turismo del Vino, nato nel 1993 con la prima edizione in Toscana. Tre decenni in cui gli enoturisti, oggi tra i viaggiatori più numerosi ed intraprendenti, sono passati dall’essere una nicchia di appassionati di vino a milioni di persone in tutto il mondo.
A Milano, la primavera ha i colori del vino, con “Milano in Vino”, dal 18 al 20 marzo in Piazza Città di Lombardia, vetrina dedicata alle realtà enologiche più interessanti del nostro Paese, promossa da Arte del Vino, con 45 produttori e 250 etichette presenti, tra degustazione e masterclass dell’Ais-Associazione Italiana Sommelier Lombardia. Al via anche “Le Giornate del Vino” di Golosaria, il 19 marzo al Melià, con i vini della Lombardia con Ascovilo-Associazione Consorzi Tutela Vini Lombardi a Docg, Doc e Igt, e il Grana Padano “Nati per stare insieme” (con masterclass guidate da Paolo Massobrio e Marco Gatti, e cene a tema fino al 14 maggio). Quindi, sarà la volta di conoscere il Consorzio del vino più bravo a comunicare, vincitore di una “short list” che, grazie all’originalità e all’efficacia di una comunicazione online sempre attuale e ricca di contenuti, li vede in gara a partire dal Consorzio del Brunello di Montalcino, della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, di Bolgheri, del Barolo e del Barbaresco, e ancora del Soave, del Collio, del Lugana, del Chianti, della Valpolicella, dell’Alta Langa e non solo, del Premio Gavi “La Buona Italia 2022 - Italiana wine worldwide. La comunicazione web internazionale dei Consorzi di Tutela del Vino italiani”, il 21 marzo sempre a Milano, promosso all’Hotel Westin Palace dal Consorzio Tutela del Gavi con The Round Table (e con in giuria anche WineNews), accompagnato da un talk sull’internazionalizzazione dei Consorzi a cui parteciperanno Gian Marco Centinaio, sottosegretario al Ministero delle Politiche Agricole, Laura Cantoni, fondatrice di Astarea che presenterà la ricerca “Comunicare il vino italiano all’estero via web. Il ruolo dei Consorzi di Tutela”, Federdoc, Giulio Somma, direttore de “Il Corriere Vinicolo”, e Maurizio Montobbio, presidente Consorzio del Gavi, moderati dalla giornalista del Tg1 Anna Scafuri. Lo stesso giorno le cantine più premiate dalla critica enologica e i vincitori della medaglia d’oro “Wow! The Italian Wine Competition 2021” sono protagoniste di “Simply The Best”, il wine tasting di “Civiltà del Bere”, al Museo Nazionale della Scienza e Tecnica Leonardo da Vinci: da Argiolas a Barone Pizzini, da Guido Berlucchi a Bertani, da Bortolomiol a Bucci, da Cavit a Cleto Chiarli Tenute Agricole, da Michele Chiarlo, al Castello di Cigognola-Bentu Luna, da Cusumano a Dei, da Donnafugata a Duca di Salaparuta, da Cantine Due Palme a Feudi di San Gregorio, da Gianfranco Fino ad Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, da Fontanafredda a Marchesi Frescobaldi, da Kettmeir a Les Crêtes, da Lunae Bosoni a Tenute Lunelli-Bisol, da Marchesi di Barolo a Masciarelli, da Masi Agricola a Mastrojanni, da Monte Zovo a Ornellaia, da Monteverro alla Fattoria di Fiorano, da Pasqua Vigneti e Cantine a Pio Cesare, da PuntoZero alla Fattoria Le Pupille, da Ricasoli 1141 a Rocca delle Macìe, da Ruffino alla Tenuta San Guido, da San Leonardo, a Cantina Santadi, da La Scolca a Speri, da Tedeschi a Tommasi, da Cantina Tramin ad Umani Ronchi, da Varvaglione a Velenosi, da Conte Vistarino a Zenato, da Zorzettig a Zymè, solo per citarne alcune. Il 23 marzo al Teatro Manzoni va in scena invece “Bollicine del mondo”, un nuovo progetto dedicato ai migliori spumanti del mondo con “Identità Golose” (su invito). E fino al 20 marzo con “Daje! La Settimana della Cucina Romana” Eataly Milano Smeraldo è il palcoscenico di una speciale rassegna interamente dedicata alla tradizione gastronomica della Capitale. Intanto Cantina Urbana, la urban winery ideata da Michele Rimpici, la prima in Italia a fare “vino in città”, inaugura due nuove aperture, con mescita e vendita dei vini prodotti nelle nuove Rivendite di quartiere, le prime di un progetto di crescita nella città e in tutta Italia: a febbraio ha aperto Porta Romana, nel vivace quartiere “vecchia” Milano tanto amato da cantautori e artisti e rinomato per la sua proposta gastronomica; mentre, a marzo, è la volta di Rivendita Ravizza, in De Angeli, altra storica zona milanese, residenziale ma sempre più meta d’interesse per i foodies. Il 22 marzo il Dialogue di Brescia, Wine & Cocktail Lounge Bar, lancia una vera e propria sfida tra “Cucina liquida e Cucina solida”: un percorso degustativo unico, con quattro drink e quattro piatti preparati per l’occasione con gli stessi ingredienti, da Adrian Cristian, co-founder di Dialogue, due lauree in Ingegneria Meccanica e Business&Management, nonché bartender mixologist con un’esperienza ventennale in Uk e consulente Food & Beverage sul mercato nazionale ed internazionale, e dallo chef Alberto Bertani del Qb Duepuntozero. Intanto, ogni terza domenica del mese il Castello di Padernello, nella Bassa Bresciana, diventa un “Mercato della Terra” di Slow Food, aprendo le sue porte ad una comunità di piccoli agricoltori, artigiani e consumatori del cibo buono, pulito e giusto, tra ortofrutta, carni, pane, vini, tartufi, agro ittici, formaggi tipici come il bagòss con lo zafferano, Presìdio Slow Food, e tante altre specialità, grazie alla collaborazione tra artigiani del cibo, la Fondazione Castello di Padernello e la Condotta Slow Food Bassa Bresciana. E grazie alla collaborazione con i Presìdi Slow Food, invece, è possibile trovare anche altre produzioni tipiche italiane tutelate dalla Chiocciola (fino al 18 dicembre).
Il 26 e 27 marzo torna anche “Vinifera”, la Mostra mercato dedicata ai vini dell’arco alpino della Fiera di Trento, con oltre 100 artigiani del vino, produttori, ristoratori e artisti provenienti da tutte le regioni cisalpine e da Francia, Austria, Svizzera e Slovenia, e, come ospite, l’associazione francese Vignerons de Nature, presente ai banchi d’assaggio con i vini biodinamici dei soci produttori. Si parlerà di “Piwi Doc: i vini resistenti nelle denominazioni di origine”, un dibattito sull’evoluzione normativa che prevede l’utilizzo dei vitigni resistenti all’interno delle denominazioni di origine e sulle opportunità che ne derivano moderata dal giornalista Maurizio Gily, ci saranno la degustazione condotta da Matteo Gallello “Oltralpe: suggestioni biodinamiche da oltreconfine” dedicata ai produttori dell’associazione francese “Vignerons de Nature”, e il laboratorio di analisi gusto-olfattiva “Bee The Future - mieli, erbe, pane”, ma anche “Tra 0 e 1”, la presentazione della rivista “Verticale” dedicata alle verticali del vino con Jacopo Cossater, Gallello e Nelson Pari con degustazione. Nell’attesa, per conoscere i vini di montagna ed il loro territorio tornano anche gli appuntamenti del “Forum di Vinifera”, con mostre e degustazioni a Trento e dintorni. Sulle piste dell’Alta Badia tra le Dolomiti Patrimonio Unesco prosegue “Sommelier in pista”, con la degustazione nelle baite di una selezione dei migliori vini dell’Alto Adige, ammirando le Dolomiti, promossa con lo scopo di valorizzare il connubio tra lo sci e i prodotti d’eccellenza del territorio (fino al 5 aprile), e con un’edizione speciale il 29 marzo (Rifugio Ütia de Bioch) in cui ai vini altoatesini saranno abbinati grandi piatti, con la collaborazione del Consorzio Vini Alto Adige e l’Ais-Associazione Sommelier Alto Adige. E sapori e tintarella sono anche gli ingredienti dei migliori sky tour tra i rifugi delle Dolomiti per un ottimo finale di stagione, e dove la creatività degli chef elabora proposte raffinate ed esclusive e dalle ampie terrazze si ammirano le bellissime vette. Lungo la Strada dei Formaggi delle Dolomiti torna invece “Happy Cheese”, fino al 26 marzo, con aperitivi tra Val di Fassa, Val di Fiemme, San Martino di Castrozza e Primiero, con le ultime chicche e novità casearie delle Dolomiti, una selezione di vini del Trentino dall’anima green, le bollicine di montagna Trentodoc e le etichette del Consorzio Vini del Trentino (di cantine come Ferrari, Cavit, Cantine Monfort, Villa Corniole, Cembra Cantina di Montagna e Pisoni), la birra artigianale locale e le mele La Trentina, tra le piste del Dolomiti Superski e i panorami mozzafiato delle Dolomiti, nelle baite, nei rifugi e con vere e proprie “cheese experience” nei caseifici. Giovani cuochi di talento e cucina eccellente sono gli ingredienti delle food experience nei Belvita Leading Wellnesshotels Südtirol in Alto Adige alla scoperta di una terra vocata all’accoglienza e pronta a valorizzare le grandi specialità enogastronomiche che rappresentano l’economia della Regione: rispetto della stagionalità, alimenti genuini, abbinamenti innovativi e cucina sapiente degli chef che qui hanno trovato la propria migliore dimensione. L’Abbazia di Novacella con i suoi Canonici Agostiniani celebra quest’anno gli 880 anni dalla fondazione nel 1142 e per farlo si susseguiranno eventi culturali e religiosi, oltre alla presentazione di un’edizione straordinaria e limitata del suo vino culto, il Sylvaner “Cor unum et anima una” in sole 880 Magnum, ed ispirato ad una delle norme della Regola agostiniana. E il 22 aprile l’abate Eduard Fischnaller benedirà la cantina e in autunno verrà inaugurata la “sala cinese”, all’interno della quale sono state riportate alla luce delle splendide pitture risalenti al 1775-1780 che mostrano scene di vita quotidiana cinese, tipiche nell’Europa del rococò. Inoltre il museo dell’Abbazia, rinnovato lo scorso anno, oltre a esporre numerose opere d’arte, ospita mostre di varie tematiche culturali e religiose. Sorbo degli uccellatori, pera, peperoncino, bacche di ginepro, albicocca, lampone, mela: sono invece solo alcuni degli ingredienti per creare distillati d’autore, e il Kufsteinerland, la splendida regione del Tirolo, invita ad assaggiare (ma anche a partecipare a corsi di distillazione) buonissime grappe, liquori, acqueviti. Una vera tradizione tramandata di generazione in generazione, che va indietro nel tempo: 2.500 delle 4.000 distillerie tirolesi hanno il diritto di distillare dai tempi di Maria Teresa d’Austria. Spostandosi a Courmayeur si toccano le vette del gusto anche con la prima edizione di “Peak of Taste” ed i migliori interpreti della cucina di montagna protagonisti di cene in quota, degustazioni, aperitivi e momenti dedicati al gusto. Primi protagonisti saranno Tom Kerridge, Paul Ainsworth e lo chef ambasciatore di Courmayeur Paolo Griffa del Petit Royal, con cene gourmet in quota il 17 marzo al Rifugio Monte Bianco, il 18 marzo a La Chaumière e il 19 marzo a Grand Hotel Royal e Golf, per la cena a sei mani. Il 20 marzo si terrà un aperitivo con stuzzichini preparati direttamente dagli chef inglesi allo Chalet de l’Ange, da gustare in abbinamento a tre cocktail speciali realizzati dai bartender de La Bouche, Le Grand Dahu e del Bar del Gigante di Le Massif; il 26 marzo sarà l’apice della rassegna con otto stelle Michelin che daranno vita a un evento unico in cui l’alta cucina incontrerà l’alta montagna alla Stazione Punta Helbronner di Skyway con “Bollicine@3.466”, l’aperitivo più alto d’Europa, che all’ora del tramonto porterà gli ospiti a due passi dal cielo per degustare prodotti d’eccellenza in una selezione curata dallo chef stellato Matteo Baronetto dello storico ristorante Del Cambio di Torino; a seguire si scende a 2.173 metri alla stazione intermedia del Pavillon per “Il cielo e le stelle”, una cena con i più grandi interpreti della cucina di montagna, come i tristellati Norbert Niederkofler, del ristorante St. Hubertus di San Cassiano, e Chicco Cerea, del ristorante da Vittorio a Brusaporto, tre stelle Michelin, e Da Vittorio St. Moritz, due stelle Michelin, e ancora Baronetto e Griffa, ed i cui proventi saranno devoluti in beneficenza. E se il 27 marzo la giornata sarà dedicata alla dolcezza con l’appuntamento realizzato in collaborazione con Guido Gobino al Plan Chécrouit dove un maestro cioccolatiere servirà cioccolata calda artigianale per accompagnare biscotteria d’eccellenza, la kermesse sarà anche l’occasione per provare “LM38”, il nuovo ristorante dell’hotel Le Massif Courmayeur, il cui menù è firmato dallo chef stellato Alfredo Russo.
Il 5 marzo di 100 anni fa nasceva Pier Paolo Pasolini, scrittore, poeta, sceneggiatore e regista, intellettuale complesso che contribuì ad arricchire la cultura italiana, e friulana, del Novecento. Casarsa della Delizia, luogo d’origine della madre in cui Pasolini trascorse molte vacanze, e il Friuli Venezia Giulia, sempre presenti nei suoi ricordi, nel legame con la madre, nella lingua, assieme a PromoTurismoFvg e il Centro Studi PP Pasolini, rendono omaggio al grande intellettuale attraverso un percorso culturale di iniziative a partire dal 6 marzo e che proseguirà per tutto l’anno, con il fulcro proprio a Casarza, in cui è sepolto e che ospita il Centro Studi. E che sarà anche il punto di partenza dell’itinerario e delle visite guidate messe a punto da PromoTurismoFvg, in collaborazione con le guide turistiche della Regione, “Sui luoghi di Pasolini a Casarsa”, ogni domenica e il 2 novembre, giorno della morte dello scrittore. A Venezia, all’Aman Venice, un calendario di appuntamenti imperdibili per gli amanti dell’alta cucina vede una serie di cene organizzate sotto la guida dello chef tre stelle Michelin Norbert Niederkofler, del ristorante St Hubertus, dell’hotel Rosa Alpina di San Cassiano, partner Aman, con l’executive chef dell’hotel veneziano Dario Ossola, protagonisti di “Cook the Lagoon” con i piatti a base degli ingredienti tipici della Laguna, fino al 1 maggio. Con “Visit Cantina 2022” le cantine della Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene nelle Colline Vitate Patrimonio dell’Unesco aprono le porte ai wine lover per raccontare la storia del Conegliano Valdobbiadene Docg e del Cartizze Docg in primis, ma anche di vini meno noti come Bianco e Rosso dei Colli di Conegliano Docg, i ricercati passiti Docg Refrontolo e Torchiato di Fregona e l’autoctono Verdiso Igt: da Villa Sandi a Bisol 1542, da Mionetto a Bortolomiol, da Val D’Oca ad Andreola, da Canevel alla Cantina Colli del Soligo, dalla Cantina Fasol Menin a Conte Collalto, da Mani Sagge ad Adami, da Col Vetoraz a La Tordera, da Nani Rizzi a Drusian, solo per dirne alcune. Ma il Prosecco Superiore Valdobbiadene Docg incontra anche l’arte, a Col Vetoraz a Santo Stefano di Valdobbiadene, che, fino a settembre, diventa la casa delle sculturee lignee (in legno di Pino Cembro) dell’artista pordenonese Arianna Gasperina, in arte Arya, un’occasione in più per raggiungere il punto più alto tra le colline del Cartizze, e l’inizio di un percorso che vedrà la cantina ospitare ogni volta un artista diverso. E dopo il successo della prima edizione, il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg rilancia “Conegliano Valdobbiadene at Home”, le virtual tasting online organizzate per gli appassionati, in programma fino al 6 aprile, per scoprire tutto sulle prestigiose bollicine venete, con un’immersione virtuale nel territorio, attraverso le degustazioni guidate da giornalisti e critici enogastronomici, che si alterneranno nella moderazione di esperti e viticoltori, ricevendo il kit completo di bottiglie, indicazioni per il servizio e consumo, e materiali utili ad intraprendere insieme questa esperienza di degustazione.
I Musei Reali di Torino celebrano l’Anniversario n. 161 dell’Unità d’Italia ripercorrendo le vie della storia che uniscono Torino, prima capitale, a Roma: dal 17 marzo al 17 luglio con “Splendori della Tavola”, la Sala da Pranzo del Palazzo Reale ospita un inedito allestimento incentrato sul fastoso corredo da tavola in argento realizzato a Parigi per il Re Carlo Alberto da Charles-Nicolas Odiot, commissionato nel 1833 e trasferito al Quirinale tra il 1873 e il 1874 (alle cui collezioni oggi appartiene) e che comprende oggi 1.832 elementi ed è annoverato tra le maggiori committenze delle corti europee dell’epoca. La mise en table del Palazzo Reale di Torino è impreziosita da cristalli e porcellane delle collezioni dei Musei Reali e presenta un allestimento scenografico realizzato in collaborazione con la Fondazione Teatro Regio di Torino. Ai lati della tavola, quattro manichini con abiti da sera maschili e femminili di fine Ottocento - inizio Novecento, allestiti dalla scenografa Claudia Boasso. E oltre alla visita della Sala da Pranzo, inclusa nel normale percorso, è possibile accedere ad altre suggestive tavole apparecchiate con visite guidate su prenotazione. Nel cuore delle Langhe, tornano invece “I grandi terroir del Barolo”, evento di Go Wine di scena a Monforte d’Alba il 19 e 20 marzo al Moda Venue, con banchi d’assaggio con le cantine - da Bricco Maiolica ad Anna Maria Abbona, da Fratelli Monchiero a Oddero Poderi e Cantine, da Sordo a Vietti - masterclass dedicate al Barolo e visite in cantina. Un anarchico: così, con una delle definizioni più belle per un vino, Veronelli descriveva il Grignolino e, rafforzando il concetto, lo indicava come un “testa balorda e individualista” che nasce da un vitigno autoctono piemontese ma che, in barba al Monferrato dei vini robusti e strutturati, dà vini “rossi chiari” che “vogliono essere bevuti giovani”, ma “capaci in certe annate di andare avanti” ma “a dispetto”, che “si fanno color rosso-rubino” e “si smorzano nell’aristocrazia” ma solo “se ne han voglia”. Ad un carattere così serviva una voce, e Ais-Associazione Italiana Sommelier Piemonte ha deciso di dargliela con “Grignolino, il Nobile Ribelle”, edizione n. 1 a Grazzano Badoglio con i Consorzi Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e Colline del Monferrato Casalese, e i Produttori di Grignolino d’Asti Doc-Piemonte Doc Grignolino e Monferace (26-27 marzo). Il 31 marzo a Dogliani, i Poderi Luigi Einaudi festeggiano 125 anni di storia della cantina oggi guidata da Matteo Sardagna Einaudi (su invito), con la presentazione del nuovo Cru del Barolo Monvigliero 2018 vestito dal grande artista internazionale Stefano Arienti. La visita alla cantina sarà accompagnata dalla musica “Ascolta Dogliani” composta da Ludovico Einaudi, e a seguire una degustazione tecnica “Da Dogliani ai Barolo di domani” vedrà una sfilata dei Barolo di famiglia annata 2018 e 2019 in anteprima, prima di visitare lo studio privato del Presidente Luigi Einaudi che si trova a pochi minuti, a San Giacomo, dove c’è anche il primo vigneto dell’azienda. E fino al 2 maggio sono aperte anche le iscrizioni al “Concorso Enologico Internazionale Città del Vino” n. 20 (progetto nato nel 2001 con il nome di “Selezione del Sindaco”), che si svolgerà nelle terre del Roero a Priocca negli spazi della cantina Mondodelvino, dal 19 al 22 maggio. Ma prosegue anche “I Vini del Piemonte On Tour in Italia”, con tappa all’Hotel Relais Bellaria a Bologna con il sommelier informatico Andrea Gori per professionisti (2 maggio).
Tra gli eventi in programma a Fico Eataly World a Bologna, grande protagonista sarà il Parmigiano Reggiano, il 19 marzo, nel rito dell’apertura in diretta di una forma da parte del Consorzio, che potrà essere assaggiata e apprezzata da tutti i presenti nel Parco; il 20 marzo è la data da fissare in calendario per un goloso concorso di Tiramisù, che coinvolgerà pasticceri amatoriali provenienti da tutta Italia e che permetterà loro di sfidarsi e di allenarsi in attesa della “Tiramisù World Cup” del prossimo autunno; e il 26 e 27 marzo torna con l’edizione n. 2 “Bologna in Vino”, l’evento di degustazione con più di 300 etichette di vino provenienti da tutta Italia, e chi vi parteciperà, grazie alla collaborazione tra Fico e Bologna Fiere, avrà anche l’opportunità di visitare “Sana Slow Wine Fair” con una navetta gratuita che collegherà il Parco del cibo con BolognaFiere.
“Terre di Toscana” giunta all’edizione n. 14 con la regia della testata “L’Acquabuona”, il 20 e 21 marzo porterà all’Hotel Una Esperienze Versilia Lido a Lido di Camaiore, 120 tra le più importanti cantine della regione con oltre 600 etichette, per offrire al pubblico una cartolina esaustiva e di altissima qualità della produzione toscana, da Argiano ad Avignonesi, da Badia a Coltibuono a Banfi, da Baricci a Bindella - Tenuta Vallocaia, da Brancaia a Cafaggio, da Caiarossa a Campo alla Sughera, da Capezzana al Castello del Terriccio, dal Castello di Albola al Castello di Ama, da ColleMassari a Contucci, da Dei alla Fattoria dei Barbi, dalla Fattoria del Cerro - La Poderina - Monterufoli alla Fattoria Le Pupille, da Selvapiana a Varramista, da Fèlsina a Fontodi, da Grattamacco a I Balzini, da Il Marroneto a La Gerla, da Lamole di Lamole a Le Chiuse, da Le Potazzine a Le Ragnaie, da Lisini a Marchesi Mazzei, da Mastrojanni a Monteverro, da Montevertine a Pietroso, da Podere Le Ripi a Poggio al Tesoro, da PoggioargentierA a Poggio di Sotto, da Ricasoli a Ridolfi, da Rocca delle Macie, a Ruffino, da Salcheto a Michele Satta, dai Tenimenti D’Alessandro a Col d’Orcia, dalla Tenuta di Biserno alla Tenuta di Trinoro, dalla Tenuta San Guido alle Tenute della famiglia Cecchi, dalla Tenuta Sette Ponti a Terenzi, da Teruzzi a Tua Rita, fino a Val di Suga - Tenuta Trerose - San Leonino, per citarne solo alcune. E a seguire nella stessa location tornerà anche “Vini d’Autore-Terre d’Italia” con 80 vignaioli ed oltre 400 etichette tra bollicine, bianchi, rossi e rosati, il 22 e 23 maggio. Spostandosi in Chianti Classico, tornerà il “Chianti Ultra Wine Trail”, una delle gare di endurance più affascinanti in Italia, tra sport e gusto alla scoperta di uno dei territori del vino più famosi al mondo, dal 25 al 27 marzo, occasione per un tour tra i vigneti e le cantine del Gallo Nero - dal Castello d’Albola alle Cantine Arillo in Terrabianca, passando per Dievole - grazie ad un programma in collaborazione con Casa Chianti Classico con degustazioni alle storiche cantine, percorsi sensoriali e museali, introduzioni all’arte del sommelier e cene a buffet all’aperto, per conoscere i segreti del Chianti Classico, e con la prima edizione del “Chianti Walk Taste” (27 marzo), la passeggiata enogastronomica per perdersi tra i sapori e i colori del territorio, con tappe al Castello di Meleto, per assaggiare il vino prodotto in questa storica fortezza e cantina immersa tra le colline toscane, all’azienda agricola Verdimonti, per un assaggio ribollita accompagnata a un calice di vino, e all’arrivo a Gaiole in Chianti dove ad attendere atleti e appassionati ci saranno cantucci e Vin Santo. A Firenze, il 23 marzo nel suo Cortese Cafè Novecento lo chef Vito Cortese presenta le uova di cioccolato biologico raw, vegan, gluten, lactose free e super nutriente, con Alessandro Benedetti, segretario generale della Fondazione dell’Ospedale pediatrico Meyer alla quale verrà devoluta parte del ricavato della vendita delle uova (su invito). E sempre a Firenze torna “Taste. In viaggio con le diversità del gusto” alla Fortezza da Basso a Firenze, con la regia di Pitti Immagine, dal 26 al 28 marzo, e le eccellenze enogastronomiche italiane. A Montalcino, il 25 marzo, l’Enoteca La Fortezza fa da sfondo alla presentazione del volume “Enzo Tiezzi. Maestro di Vita e di Vino”, con gli autori Enzo Tiezzi e Dario Pettinelli ed una masterclass con i vini della cantina e la Magnum di Brunello di Montalcino Poggio Cerrino 2015 presentata insieme al libro, guidata da Enzo e Monica Tiezzi.
Fino a Pasquetta, il lunedì 18 aprile, in Umbria a Vallo di Nera, c’è “Sentieri, Vicoli e Racconti”, una serie di esperienze naturalistico-culturali per scoprire camminando il ricco patrimonio culturale di questo borgo, con escursioni a piedi, corredate da visite e racconti della tradizione fatti dagli abitanti, da attori o da musicisti, che termineranno con un momento di assaggio dei prodotti di eccellenza locali. A Roma “The Court”, il cocktail bar di Palazzo Manfredi con vista Colosseo nei “World’s 50 Best Bar” alla posizione n. 64, presenta “Women First”, un calendario di appuntamenti al femminile per valorizzare la figura della donna nel mondo dell’ospitalità voluto dal bar manager Matteo Zed e che riunisce le barlady da tutto il mondo: da Elpida dell’Antonopoulou - Barro Negro di Atene (21 marzo), a Melanie De Conceiçao Bonilla e Wilke Miriam Rebecca del Salmon Guru di Madrid (28 marzo), da Arina Nikolskaya (11 aprile), a Lozada Sanchez del Brujas di Mexico City (25 aprile), passando per Giulia Cuccurullo dell’Artesian Bar di Londra (9 maggio), accanto a Federica Ticconi e Martina Proietti del “The Court”. Il 31 marzo “Bibenda” a Roma ospita “Il Giro d’Italia di Luca D’Attoma”, una degustazione (su invito) condotta dall’enologo in un viaggio da Nord a Sud dello stivale alla scoperta delle nuove annate di 9 vini che portano la sua firma prodotti nelle cantine Rosset Terroir, Cantina Toblino, San Valentino, Lunelli-Tenuta di Castelbuono, Fattoria Valentina, Vistamare, Le Rose, Cantina Fonzone e Terra Costantino. E dopo gli appuntamenti enogastronomici a Palestrina (Zi Rico) e Valmontone (Antica Cantina-Elle Et Lui), e quello culturale a Piglio (Marco Paoli - Casale Verde Luna), il 19 marzo torna anche “Arte da Bere - Le Dimore del Vino” con un viaggio alla scoperta di Palazzo Doria Pamphilj di Valmontone, nel progetto, finanziato dalla Regione Lazio, che promuove il territorio che va da Valmontone a Piglio scoprendo le eccellenze enogastronomiche e quelle culturali, con degustazioni e visite guidate. È all’edizione n. 10, invece, “Paestum Wine Fest” (18-20 marzo), l’evento organizzato da Luca Gardini, wine critic e opinion leader internazionale, e Angelo Zarra, ceo di Zeta Enoteca e fondatore di “Divini Assaggi Magazine”, in una location d’eccezione, la Città dei Templi, che vanta una lunga tradizione viticola ed enologica già ai tempi dei greci e romani.
La sfida più golosa? È quella tra i maestri del gelato di tutta Europa protagonisti del videocontest del “Gelato Day” (24 marzo), dedicato al Gusto dell’Anno 2022, “Dolce sinfonia”, secondo la ricetta ufficiale firmata da Silvia Chirico, a base di cioccolato, nocciole, ricotta fresca e fichi sciroppati al rhum. Avpn (Associazione Verace Pizza Napoletana), infine, ha lanciato invece fino al 24 marzo il “Vera Pizza Contest”, il Campionato mondiale della pizza fatta in casa aperto a tutti, i cui primi classificati saranno direttamente qualificati alle finali delle “Olimpiadi della Vera Pizza Napoletana”, in programma a Napoli dal 3 al 6 luglio, che sarà la prima competizione a vedere concorrere insieme professionista e amatori.

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