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L’EVENTO

Le tendenze, i mercati, l’omaggio a Leonardo da Vinci, il vino: dal 6 al 9 maggio è Tuttofood

A Milano forte partecipazione delle istituzioni, da Premier Conte a Ministro Centinaio. Debutto per Tuttowine, con regia di Unione Italiana Vini (uiv)
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Le tendenze, i mercati, l’omaggio a Leonardo da Vinci, il vino: Tuttofood, 6-9 maggio

Produttori di cibo, vino e bevande di qualità, istituzioni, chef, ristoratori e non solo: la filiera dell’agroalimentare italiano si da appuntamento a Milano, con TuttoFood, evento b2b (2.900 brand da 43 Paesi, fra cui Spagna, Regno Unito, Francia, Germania, Portogallo, Grecia, Thailandia, Stati Uniti, Perù, Messico, India, Turchia e Cina, e buyer in arrivo soprattutto da Europa, Stati Uniti, Canada, Cina e Medio Oriente) di scena, dal 6 al 9 maggio, a Fiera Milano, per fare luce anche sulle tendenze del mercato, che se vedono un export partito in crescita nei primi 2 mesi dell’anno (+6,6% sul 2018, dati Istat), in Italia raccontano del peso crescente di cibo e bevande nel carrello degli italiani, sempre più inclini a consumare prodotti freschi, bio e di fascia “premium”. E non mancherà, ovviamente, il vino, con “Tuttowine”, salone nel salone, al debutto, con la regia di Unione Italiana Vini. Ad assicurare la presenza delle più alte istituzioni per il settore, il Ministro delle Politiche Agricole e del Turismo Gian Marco Centinaio, che sarà presente il 6 maggio, al taglio del nastro, e per parlare dell’evoluzione della blockchain anche come strumento di trasparenza lungo la filiera, nel convengo firmato da Csqa, con case history come quelle di Grana Padano Dop, Aceto Balsamico di Modena Igp, Cioccolato di Modica Igp e Filiera Bio Lattebusche, tra le altre. Mentre il 7 maggio, tra i protagonisti, ci sarà il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel forum di Filiera Italia e Coldiretti, con il primo studio su “Il valore della filiera italiana del cibo” sarà illustrato dal presidente del Censis Giuseppe De Rita. Ma, nella “Retail Plaza”, sarà di scena anche il primo forum dedicato alla frutta secca, l’International Nut Forum, in collaborazione con Fruit Innovation e SG Marketing e con la partecipazione dell’International Nuts Council, oltre che di Auchan Retail, Carrefour Italia e Coop Italia, tra i protagonisti, tra l’altro, delle riflessioni sulla “Retail & Shopper Revolution”. E se non mancheranno curiosità assolute, come l’Alga Spirulina di Severino Becagli, unico produttore in Italia di spirulina fresca, le grandi protagoniste saranno alcune delle filiere “storiche” e più importanti del Belpaese alimentare, come quella della pasta e quella della carne. La prima, al centro del fritto programma della Fipe, un “Viaggio nell’universo della Pasta”, tra approfondimenti e degustazioni, e delle iniziative del Consorzio di Tutela Pasta di Gragnano Igp in partnership con il consorzio della Mozzarella di Bufala Campana Dop.
La carne, invece, sarà al centro della attività dell’Assica, l’Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi,in rappresentanza di un settore che ha esportato, nel 2018, per 1,5 miliardi di euro, con seminari, approfondimenti e momenti di riflessione
, come la presentazione del libro di Andrea Bertaglio, “In difesa della carne”, dove l’autore racconta il punto di vista di allevatori, produttori e di chi segue una dieta onnivora ribaltando stereotipi e luoghi comuni e dimostrando che il mondo dell’allevamento non è affatto così eco-insostenibile come lo si vorrebbe dipingere, ma anche con la presentazione del Manifesto dell’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani, che affronta i temi della responsabilità sociale d’impresa, della sostenibilità e dell’innovazione, con l’obiettivo di innalzare ancora una volta la qualità delle produzioni made in Italy, o ancora, per esempio, con incontri sul tema dell’“Informazione al consumatore: etichettatura, novità e nuove proposte di legge. Focus sulla normativa vigente”.
E per chi vuole investire nel settore, sarà di scena la presentazione di Truffleland, il sistema di business “chiavi in mano”, messo a punto da Urbani Tartufi, leader mondiale di mercato, che attraverso la tecnologia e la selezione di piante adatte, oltre che di un’app per monitorare in tempo reale la tartufaia, promette guadagni, ad ettaro, di 30.000 euro all’anno per almeno 20/25 anni, con costi gestionali inferiori a quelli di un campo di grano.
E nei giorni di Tuttofood, a Milano, sarà di scena anche il forum n. 7 della Cucina italiana nel mondo (7-8 maggio) con la presentazione del progetto “Melius”, il network dei “Best e Leading” ristoranti italiani nel mondo, con cento delegati, cuochi e ristoratori da 40 Paesi per il lancio di una iniziativa senza precedenti che associa e promuove le migliori espressioni della ristorazione italiana nel mondo. Con Heinz Beck, chef tristellato Michelin de La Pergola di Roma, terrà a battesimo l’edizione speciale del libro Italian Cooking for the Global Village, con le ricette dei 192 cuochi che hanno partecipato alle dieci edizioni dell’Italian Cuisines & Wines World Summit (Hong Kong, Dubai, Pechino, Shanghai), mentre Paolo Corvo, docente presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, parlerà anche delle prospettive di un Osservatorio Permanente dell’Enogastronomia italiana nel mondo, legato al circuito Melius.
E, ancora, 10 grandi chef, in omaggio ai 500 anni della scomparsa di Leonardo Da Vinci, proveranno a ricreare quel piatto di portata che, si dice, il “genio” toscano volle creare per Ludovico Sforza, e mai realizzato, e che doveva contenere dieci elementi compresi un involtino d’acciuga in cima a una rondella di rapa scolpita a mo’ di rana; un’altra acciuga avvolta attorno a un broccolo; un petto d’uccello; un uovo di pavoncella; un testicolo (sic) di pecora con panna (freddo); una zampa di rana su una foglia di tarassaco e uno stinco di pecora cotto, con l’osso. A cimentarsi in questa impresa, saranno Marco Bottega (Aminta, Genazzano), Nicola Cavallaro (Un posto a Milano); Davide Caranchini (Materia, Como), Armando Codispoti (Osteria Rossini, Beirut, Lebanon), Heros De Agostinis (Beck at Brown’s, London); Donato De Santis (Cucina Paradiso, Buenos Aires), Felice Lo Basso (Felix, Milano); Angelo Sabatelli (Angelo Sabatelli, Putignano, Bari), Tano Simonato (Tano passami l’olio, Milano) e Luigi Taglienti (Lume, Milano).
Ma tanti saranno gli showcooking a Tuttofood, con, tra gli altri, i maestri pasticceri Claudio Gatti ed Ernst Knam, gli chef Andrea Aprea, Claudio Paduano, Damiano Carrara e lo chef-nutrizionista Marco Bianchi, Antonino Cannavacciuolo, e ancora Giampiero Cravero, che si esibirà in piatti a base di Gorgonzola, e Cristiano Tomei che invece interpreterà la cucina della tradizione halal.
Tra le curiosità, da segnalare le iniziative congiunte dei Consorzi del Pecorino Romano Dop, del Pecorino Sardo e Dop e del Fiore Sardo Dop, che arrivano dopo le proteste dei pastori sardi di qualche mese fa, che lanceranno la campagna “3 Pecorini”, per promuovere e valorizzare le caratteristiche e le virtù delle tre denominazioni in cinque Paesi strategici: come Italia, Stati Uniti, Germania, Inghilterra e Francia, al motto di “Non le solite pecore, non i soliti formaggi”, mentre sarà sotto i riflettori anche la carne bovina francese, nella campagna “La Nostra Passione, il nostro impegno”, con showcooking e degustazione, e anche l’abbinamento inedito tra diversi tagli e preparazioni di carne con i cocktail.
E, come detto, non mancherà il vino, con il debutto di Tuttowine, salone nel salone con la regia di Unione Italiana Vini. un’aera tematica con l’obiettivo di mettere a disposizione delle imprese vitivinicole uno spazio di incontro con buyers orizzontali interessati a conoscere il mondo del vino italiano accostato ad una vasta gamma di prodotti del settore food. L’abbinamento vincente tra cibo e vino, espressione del miglior made in Italy, risponde ad una doppia esigenza delle aziende (nomi che vanno da Frescobaldi a Ruffino, da Schenk a Zonin, da Cavit a Mezzacorona, da Marchesi di Barolo a Mandrarossa, da Torrevento a Cantina La Vis, da Caviro a Terre Cevico, per citarne alcune): incontrare i top buyer della Gdo, italiana e internazionale, ed entrare in contatto con realtà di nicchia, come enoteche e Wine Point di alto livello. Inoltre, con Tuttowine, si mette in connessione diretta il vino italiano con quei Paesi dove questo prodotto d’eccellenza non è ancora diffuso come dovrebbe, come quelli del Mercosur, gli Stati centrali degli Usa, il Canada, la Cina, il Giappone e la Corea. Il cuore sarà lo Spazio Enoteca di Tuttowine, dove verranno organizzate degustazioni tematiche, masterclass, su alcuni dei più importanti vini italiani, dal Barolo ai grandi rossi di Toscana, passando per “mondo” Prosecco e non solo ma non mancheranno gli eventi “fuori salone” nelle enoteche di Milano.

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