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IL 5 DICEMBRE

Massimo Bottura & Friends cucinano per i più fragili nella cena sul set dello “Zecchino d’Oro”

L’intero ricavato sarà devoluto alle famiglie sostenute dall’Antoniano attraverso le mense francescane, aumentate in Italia del 79% dal 2019

Una cena di Natale per aiutare i più fragili sul mitico set dello “Zecchino d’Oro”: si chiama “Cucina in Musica con Massimo Bottura & Friends” ed è l’iniziativa solidale promossa dall’Antoniano il 5 dicembre negli studi tv di Bologna, in collaborazione con “Food For Soul” e che vede in cucina gli chef pluristellati Massimo Bottura dell’Osteria Francescana di Modena e fondatore di “Food for Soul”, Valentino Marcattilii del ristorante San Domenico di Imola, Max Poggi del Massimiliano Poggi Cucina di Trebbo, e Virginia Cattaneo de Il Cavallino di Maranello. Obiettivo dell’evento è sostenere la mensa Padre Ernesto di Bologna, grazie al ricavato che sarà interamente devoluto a sostegno delle famiglie in difficoltà seguite dall’Antoniano.
Prima della cena, accompagnata dai vini dei Vignaioli Indipendenti della Fivi Romagna, è previsto un momento di aperitivo nella mensa Padre Ernesto di Bologna, di recente completamente rinnovata, dove - proprio per dare un aiuto concreto a queste famiglie - è attivo il servizio di mensa serale dedicato a mamme, papà e bambini in difficoltà accolti e sostenuti da Antoniano. Il progetto “Refettorio Antoniano” nasce grazie alla stretta collaborazione tra “Food For Soul” e Antoniano e ospita ogni lunedì sera 80 persone tra adulti e bambini. Tutto questo è possibile grazie alla disponibilità e alla generosità di chef diversi che mettono a disposizione il proprio tempo e la propria passione, per regalare un piacevole momento di conforto a mamme, papà e bambini in difficoltà.
Fornire accoglienza alle persone più vulnerabili della società e promuovere un sistema alimentare più sano e sostenibile, è la missione del modello Refettorio sviluppato da “Food for Soul” perché, come ha affermato lo chef Massimo Bottura, “il cambiamento parte dalle nostre azioni quotidiane in cucina, per poi allargarsi ai tavoli conviviali e sensibilizzare intere comunità, che a loro volta passeranno all’azione fino a trasformare il sistema alimentare in un modello più salutare e sostenibile”. “La mensa serale dedicata alle famiglie più fragili rappresenta un sostegno importante nella città di Bologna: sono, infatti, sempre di più le famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese e i bambini a cui è negata la possibilità di vivere una quotidianità serena come quella di tanti loro coetanei - spiega il direttore dell’Antoniano frate Giampaolo Cavalli - la cena solidale ha l’obiettivo di dare accoglienza e supporto, attraverso “Operazione Pane”, a queste famiglie in difficoltà con un percorso dove c’è il pasto e prosegue con attività di tutela sociale, integrazione e autonomia”.
Nella sola città di Bologna nel 2022 “Operazione Pane” ha già contribuito ad aiutare più di 120 famiglie (138 mamme, 57 papà e 239 bambini) e oltre 1.700 singoli utenti, e ad ottobre sono stati distribuiti più di 5.000 pasti. Le famiglie sostenute sono aumentate del 90% dal 2019. A livello nazionale l’aumento delle famiglie costrette a rivolgersi alle 18 mense francescane dell’iniziativa per sopravvivere è del 79% e la tendenza è in peggioramento (nel 2021 +8% sul 2020, nel 2022 +18% sul 2021). Nel 2022 sono già 1.400 le famiglie che si sono rivolte alle mense francescane della rete (778 nel 2019, 1.210 nel 2020, 1.309 nel 2021). Un dato allarmante in linea con l’ultimo “Rapporto Istat Italia 2022” secondo cui nel 2021 versavano in condizione di povertà assoluta poco più di 1,9 milioni di famiglie (7,5% del totale) e 5,6 milioni di individui (9,4%). La pandemia, e ora anche gli effetti della crisi economica legati alla situazione internazionale, hanno peggiorato la condizione di chi già viveva nel disagio, mettendo in difficoltà tante famiglie penalizzate dalla perdita del lavoro e dall’aumento del costo della vita. Nel 2022 sono già quasi 10.000 le persone sostenute dalla rete francescana di “Operazione Pane”, tra queste oltre 800 mamme e 700 papà, per un totale di circa 1.400 nuclei familiari e oltre 1.500 bambini. Ma non sono solo le famiglie a chiedere aiuto: nel 2022 sono quasi 7.000 i singoli che si sono rivolti alle mense registrando un incremento del 10% sulle 6.300 persone che hanno chiesto aiuto nel 2021.
Per garantire un pasto caldo e un aiuto concreto alle migliaia di famiglie e persone sole che vivono nel disagio, l’Antoniano ha lanciato una campagna Sms solidale attiva fino al 9 dicembre. Per offrire un contributo basta inviare un sms o fare una telefonata da rete fissa al numero solidale 45588. Un’iniziativa che è il cuore pulsante dello “Zecchino d’Oro” che ha nel Piccolo Coro dell’Antoniano il suo primo portavoce. Lo “Zecchino” nasce, infatti, per diffondere i valori di pace, fraternità e speranza attraverso la musica e il canto dei bambini ed è da sempre legato al sostegno di questa iniziativa solidale in favore delle persone accolte nelle realtà francescane.

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