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CULTURA GASTRONOMICA

Molto più di un condimento: la (ri)scoperta culturale e gourmet dell’olio d’oliva

Da millenni protagonista in cucina, adesso si ritaglia un posto da protagonista, tra degustazioni, guide dedicate ai migliori, e i suoi “sommelier”
CULTURA GASTRONOMICA, OLIO D'OLIVA, Non Solo Vino
Gli ulivi dipinti da Vincent Van Gogh

Protagonista, più o meno silenzioso, delle tavole del Mediterraneo, frutto della natura antico come la civiltà (o quasi), l’olio d’oliva si sta ritagliando lo spazio che merita nella cultura d’eccellenza. L’olio d’oliva si ispira sempre di più al “cugino” vino, e diventa ora vero e proprio protagonista dei menù di ristoranti e bistrot, con le sue guide dedicate (come “Oli d’Italia”, firmata dal Gambero Rosso, ndr), i suoi esperti assaggiatori (che non hanno ancora un nome ufficiale, ma “oleologo” è il più quotato spiega Roselina Salemi su “Io Donna”, l’elegante inserto femminile del “Corriere della Sera”), i suoi festival in giro per l’Italia e il suo pubblico, sempre più folto, di appassionati conoscitori. Non certo un sostituto del succo di Bacco, quindi, ma piuttosto da esso il mondo dell’olio di oliva prende spunto, togliendosi di dosso i vestiti da attore non protagonista della tavola e dei piatti più tradizionali e amati nel mondo, e cucendosene di nuovi, da vera star, facendone conoscere i diversi tipi, umbro, toscano, pugliese, siciliano, ligure, greco, turco, osservandone il colore, i profumi, e studiandone le quotazioni internazionali.

Si va alla scoperta delle tracce che l’olio d’oliva ha lasciato dietro di sé, durante millenni di presenza nella cultura dell’essere umano: è citato in tantissime opere antiche, dall’Odissea di Omero alle Metamorfosi di Ovidio, compare in opere d’arte, dagli olivi dipinti da Vincent Van Gogh al contemporaneo Joseph Beuys che usa l’olio d’oliva come “materiale” per le sue opere, ma anche in tantissimi proverbi popolari, senza contare il potente simbolismo che ha il ramo d’olivo. Insomma, è molto di più di un condimento, e il grande pubblico dei consumatori, per trend generali sempre più attenti alla qualità e alla provenienza di ciò che portano in tavola, si sta appassionando alla scoperta del grande valore culturale e sociale che ha fare attenzione a quale olio si sceglie per i propri piatti. E non solo: sull’onda della sua “riscoperta”, l’olio d’oliva è ormai un ingrediente gourmet, e come tale è trattato, sperimentandone accostamenti e abbinamenti fin’ora impensabili, come quello di metterne un filo sopra al gelato alla crema.

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