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BIBLIOTECA ENOGASTRONOMICA

Nei giardini d’Italia, tra il risotto di D’Annunzio al Vittoriale e i dolci della Reggia di Caserta

È un viaggio nella bontà del verde monumentale italiano, “Le Ricette dei Grandi Giardini Italiani” di Judith Wade, fondatrice dell’Istituzione
Non Solo Vino
“Le Ricette dei Grandi Giardini Italiani”

Dal risotto allo zafferano preparato per Gabriele D’Annunzio al Vittoriale ai “mustaccioli” alla napoletana della Reggia di Caserta, da una semplice fettunta assaggiata sotto gli ulivi centenari della Toscana ad una sofisticata prelibatezza servita a Villa d’Este a Cernobbio come una cacio e pepe arricchita da un grappolo di pizzutello bianco, dalle pennette al guanciale in onore del Capitano McEacharn fondatore di Villa Taranto all’architetto paesaggista Pietro Porcinai conquistato dal risotto della cuoca Delia a Villa Ottolenghi Wedekind, dall’aglio orsino dell’Orto di Brera all’“esotico” merluzzo con asparagi e bambù servito al Labirinto della Masone, dal curioso piatto di pollo nel melone di Lady Walton, creatrice del museo-giardino La Mortella, alla zuppa di ceci e castagne del Sacro Bosco di Bomarzo. Ricette che, in comune, hanno l’essere tramandate da storiche famiglie, frutto della tradizione locale e cucinate sullo sfondo di una delle “grandi bellezze” dell’Italia che spesso le hanno ispirate: i giardini, di proprietà sia pubblica che privata. A raccoglierle, è l’originale volume “Le Ricette dei Grandi Giardini Italiani”, firmato da Judith Wade, fondatrice e ceo dell’Istituzione, che, in realtà, è molto più di un semplice ricettario, ma un racconto in cui rivive la tradizione culinaria italiana.
“In 25 anni di lavoro ho avuto l’opportunità di visitare tutte le proprietà che fanno parte del network “Grandi Giardini Italiani” e spesso sono stata invitata a mangiare con i proprietari, i curatori e qualche volta con i giardinieri - racconta l’autrice del volume (Grandi Giardini Italiani Editore, novembre 2020, pp. 240, prezzo di copertina 22,50 euro) - un privilegio straordinario. Ogni volta ho potuto assaporare le specialità di quella stessa terra dove vengono creati giardini e coltivati orti, frutteti e uliveti. E c’era sempre come leitmotiv il profumo del giardino circostante. Quindi raccogliere ricette dal Nord al Sud dell’Italia è un modo per ricordare quelle giornate, davvero memorabili, quando attorno ad un tavolo parlavamo di giardini e della loro importanza per il turismo culturale in Italia”.

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