02-Planeta_manchette_175x100
Allegrini 2018
UNIONE EUROPEA

Patuanelli: “con il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano contro il nutriscore, una scelleratezza”

Il Ministro delle Politiche Agricole, a WineNews, a sostegno di ogni iniziativa che possa fermare l’etichetta a semaforo. E in Ue in molti vacillano
GRANA PADANO, MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE, NUTRISCORE, PARMIGIANO REGGIANO, STEFANO PATUANELLI, UNIONE EUROEA, Non Solo Vino
Il nutriscore che penalizza il made in Italy

Il fronte interno contrario al Nutriscore è sempre più compatto. A rispondere alla netta presa di posizione - unitaria - dei due Consorzi principali del made in Italy da esportazione, quello del Parmigiano Reggiano e quello del Grana Padano, che in un cda congiunto hanno definito i sistemi di etichettature a semaforo “pratiche svalorizzanti”, è il Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli. Che, a WineNews, ha ribadito l’appoggio del Governo all’iniziativa, netta, dei due Consorzi. “Sul nutriscore abbiamo già detto tutto quello che c’è da dire, e continueremo a dirlo in tutte le sedi in cui saremo chiamati a farlo. È un sistema di condizionamento del mercato, e non di informazione, e il mercato non ha bisogno di essere condizionato ma di essere informato. Il nutriscore, inoltre, va a detrimento delle nostre produzioni, perciò siamo assolutamente convinti che sia una scelleratezza da fermare”.

E per fermarlo, continua il Ministro delle Politiche Agricole, “tutte le iniziative contro il nutriscore hanno il supporto del Ministero, perché è il primo passo verso la produzione di cibo sintetico e verso l’omologazione dell’agricoltura, che è l’esatto opposto di quello che serve al nostro Paese. Quindi, è una cosa che non possiamo accettare”. Il partito del nutriscore, però, in Europa vanta ancora molti estimatori, anche se il Ministro Patuanelli è fiducioso sulla possibilità di cambiare le carte in tavola.“Stiamo vedendo che le interlocuzioni con Paesi all’inizio fermamente a favore del nutriscore stanno dando i loro frutti, molte certezze vacillano in modo evidente”.

Il punto centrale, il nodo da sciogliere, è proprio quello colto dal testo finale deliberato dai Consorzi del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano:“i sistemi di etichettatura nutrizionali a semaforo basati su quantitativi di riferimento scollegati dalla dieta e dalla razione consigliata - salvo i casi in cui si tratti di norme cogenti nazionali o comunitarie - sono considerati misura svalorizzante l’immagine della Dop Parmigiano Reggiano-Grana Padano ai sensi del Regolamento 1151/2012, articolo 45, lettera “f”.Pertanto, in tutti i casi in cui venisse richiesto ad un operatore della filiera, su base volontaria del compratore, di modificare l’etichettatura del prodotto Dop inserendo l’etichetta a semaforo o sistemi equivalenti che non abbiano riguardo alle quantità effettive di Parmigiano Reggiano-Grana Padano consumate nella pratica e che non forniscano alcuna indicazione riguardo alle quantità corrette nel contesto di una dieta sana ed equilibrata, il Consorzio non potrà che respingere la richiesta di autorizzazione della corrispondente etichetta”.

 

Copyright © 2000/2021


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2021

Altri articoli