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ANTEPRIMA “TERRA MADRE 2022”

Petrini: “senza gioia non si fa la rivoluzione, ed è questa la portata della transizione ecologica”

Per il fondatore di Slow Food è l’unica risposta che possiamo dare in questi tempi di benessere solo apparente. “Pena l’estinzione dell’homo sapiens”
CARLO PETRINI, NICOLA ZINGARETTI, SLOW FOOD, TERRA MADRE SALONE DEL GUSTO, THE ROAD TO TERRA MADRE, TRANSIZIONE ECOLOGICA, Non Solo Vino
Il fondatore Slow Food Carlo Petrini

“Si parla tanto di transizione ecologica, ma purtroppo non si riesce a cogliere tutta la portata di quella che potrebbe essere una rivoluzione e che rappresenta l’unica risposta che possiamo dare in questi tempi, pena l’estinzione dell’homo sapiens. Per tre secoli abbiamo pensato di poter sfruttare tutte le risorse della Terra per continuare a produrre e consumare. Oggi siamo arrivati a un punto in cui la finitezza delle risorse è evidente e malgrado il benessere di cui beneficiamo la situazione di tenuta degli ecosistemi è drammatica. Il mondo non si cambia col magone, ma con la consapevolezza e la gioia. Dobbiamo mettere insieme la qualità della vita (il “buen vivir”) con l’attenzione costante per i temi importanti: la sovranità alimentare basata sulla biodiversità, la necessità di una rinnovata socialità nei borghi delle aree interne, la lotta allo spreco. Non dobbiamo mai avere paura di discuterne, anche nei momenti di festa come questo”. Parole, bellissime e che vanno dritte alle coscienze, con le quali il fondatore Slow Food Carlin Petrini, sociologo e gastronomo, tra le più autorevoli voci internazionali quando si parla di cibo, e non solo, ha dato il via da Roma a “The Road to Terra Madre”, il programma di eventi in tutto il mondo verso “Terra Madre Salone del Gusto 2022” a Torino (22-26 settembre).
Roma dove, da oggi al 15 maggio, c’è “Anteprima Terra Madre”, a Villa Borghese ed alla Casa del Cinema, organizzata da Slow Food Italia, nella “Festa dei Piccoli Comuni del Lazio”. “Terra Madre” che, ha ricordato Petrini, “è una rete viva e il suo messaggio è fondamentale soprattutto in questo momento storico. Due anni di pandemia non hanno scalfito la forza delle nostre piccole comunità che operano nel settore agricolo, della pesca, della trasformazione. È una rete presente in 150 Paesi del mondo, ma abbiamo bisogno di ritrovarci fisicamente e riaffermarne le caratteristiche distintive in questo momento storico particolare”.
“Con Slow Food condividiamo alcune missioni di fondamentale importanza nella svolta sostenibile che serve al Lazio e all’Italia: la tutela e promozione della biodiversità; la valorizzazione delle aree interne, dei saperi, dei paesaggi; la cura della terra e di chi la lavora con amore e rispetto. Per questo partecipiamo a “The Road to Terra Madre” e vogliamo essere tra i protagonisti del “Salone del Gusto” a Torino - ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ieri nell’Anteprima, promossa con Legambiente, Arsial e Comune di Roma - sostenibilità ambientale e sociale sono i due architravi del grande piano di investimenti messo in campo dall’Europa. La Regione Lazio raccoglie questa sfida, che si gioca anche sulla cultura del cibo e su una nuova fase di valorizzazione di una grande eccellenza italiana, come quella legata al gusto e al settore agroalimentare. Su questo terreno il Lazio ha intrapreso una strada importante di innovazione. Nella nostra Regione - ha spiegato - abbiamo messo in campo iniziative di promozione che sono state accolte con grande favore. A partire da Bonus Lazio Km 0, con cui abbiamo messo 10 milioni a sostegno di imprese di ristorazione, industria e commercio alimentare e delle bevande che utilizzano prodotti alimentari del Lazio. Fino ad ora abbiamo ricevuto oltre 2.300 domande per un totale di 8,4 milioni. Un grande successo che ci spinge ad andare avanti su questa strada. Con la nuova programmazione 21-27 abbiamo 800 milioni di euro a disposizione per continuare a promuovere una politica del cibo sano, salutare e amico dell’ambiente. Risorse che si integrano con quelle del Pnrr con importanti investimenti su aree interne, tutela e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale, sui borghi. Anche su questo terreno - ha concluso - si gioca la missione della lotta alle disuguaglianze, perché curarsi di ciò che mangiamo e beviamo, dei prodotti della nostra terra e della nostra tradizione, riducendo l’impatto sull’ambiente, genera uno sviluppo più giusto e armonico, valorizza e dà un orizzonte alle aree che in questi decenni sono state più penalizzate, produce lavoro e benessere diffuso. Sono obiettivi che Slow Food ci indica da anni e su cui credo oggi ci sia, finalmente, tutta l’attenzione e le risorse necessarie”.
Collegati da Torino sono intervenuti Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, e Stefano Lo Russo, sindaco della Città di Torino, organizzatori insieme a Slow Food, di “Terra Madre Salone del Gusto”, il più importante evento internazionale promosso dalla Chiocciola e dedicato al cibo buono, pulito e giusto per tutti, quest’anno ospitato a settembre negli spazi del Parco Dora a Torino, un tempo destinati ad acciaierie e ferriere e ora trasformati in un polmone verde della città. Nell’attesa, in programma nella “Festa dei Piccoli Comuni del Lazio” e nell’“Anteprima di Terra Madre” ci sono conferenze, laboratori per i più piccoli e un “Mercato della Terra” con i produttori del Lazio. “The Road to Terra Madre” è il nome di questo percorso che parte oggi da Roma e che raccoglie una serie di iniziative che, in diversi Paesi del mondo, propongono modelli concreti per cambiare un sistema agroalimentare di cui la crisi climatica, la congiuntura pandemica e, in ultimo, la guerra in Ucraina stanno facendo emergere tutte le incongruenze. Un percorso che condurrà fino a Torino, e il nostro futuro.

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