L’olio extravergine di oliva, simbolo della Cucina Italiana Patrimonio Unesco, è sotto attacco. Fragilità strutturali, rese instabili e concorrenza sleale minacciano la sostenibilità di un comparto strategico, mentre la produzione interna resta insufficiente rispetto al fabbisogno nazionale. Al Tavolo Tecnico convocato dal Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, nei giorni scorsi al Ministero a Roma, Cia-Agricoltori Italiani ha chiesto di non abbassare la guardia: il settore soffre costi elevati, carenze idriche e pratiche svalorizzanti della Grande Distribuzione Organizzata (Gdo), come vendite sottocosto che riducono l’extravergine a mera commodity. Importazioni extra-Ue poco trasparenti aggravano la crisi, imponendo controlli rigorosi sulla tracciabilità.
Nel confronto al Ministero, Cia-Agricoltori Italiani ha ribadito la centralità del nuovo Piano Olivicolo Nazionale, considerato lo strumento prioritario per dare concretezza al confronto istituzionale e delineare un documento programmatico per il futuro del settore, come già condiviso con il sottosegretario del Ministero dell’Agricoltura Patrizio La Pietra. Il Piano punta a superare fragilità storiche attraverso misure strutturali - non semplici interventi emergenziali - capaci di garantire un’equa ripartizione del valore lungo la filiera, stabilizzare le relazioni commerciali e sottrarre i produttori alla volatilità del mercato. Fondamentale il reperimento delle risorse finanziarie per trasformare le ambizioni in azioni concrete.
L’obiettivo strategico è incrementare la produzione nazionale in coerenza con l’identità olivicola italiana, investendo in nuovi impianti e nell’ammodernamento di quelli esistenti, potenziando le infrastrutture idriche e adottando tecniche di agricoltura di precisione per ottenere rese più resilienti e competitive. Parallelamente, occorre difendere il “giusto prezzo”, coerente con i costi di produzione, contrastando pratiche sleali e valorizzando le relazioni di filiera. A completare la strategia, una campagna di comunicazione incisiva per educare i consumatori a riconoscere e scegliere l’olio extravergine italiano di qualità, presidio di salute e biodiversità, promuovendone il valore intrinseco.
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