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ATTUALITÀ

Protezione agricoltori dalle pratiche commerciali sleali, il Parlamento Ue approva le nuove norme

Il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida: “risultato che ci permette di proteggere le nostre eccellenze e intervenire con più efficacia”
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L’Europa dice sì alle nuove misure a protezione degli agricoltori

Nuove misure per proteggere gli agricoltori europei dalle pratiche commerciali sleali degli acquirenti di prodotti agricoli. Sono quelle adottate dal Parlamento Europeo, ieri, e approvate con voto unanime (555 voti favorevoli, nessun voto contrario e 26 astensioni). Gli europarlamentari, spiega una nota, hanno dato il via libera definitivo a nuove norme che obbligano le autorità nazionali a cooperare in materia di pratiche commerciali sleali, con l’obiettivo di garantire che gli agricoltori ricevano un’equa remunerazione per il proprio lavoro. I casi di pratiche commerciali sleali transfrontaliere che danneggiano gli agricoltori e i piccoli imprenditori agricoli saranno pertanto prevenuti, indagati e puniti. Per rafforzare la tutela degli agricoltori, la nuova legislazione consentirà agli Stati membri di intervenire automaticamente e porre fine alle pratiche commerciali sleali transfrontaliere di propria iniziativa, senza bisogno di un reclamo da parte di un produttore. Questo nuovo sistema replicherà il regime di protezione delle Indicazioni geografiche nel mercato unico.
Il relatore Stefano Bonaccini (S&D, Italia) ha dichiarato che “abbiamo trasformato quello che avrebbe potuto essere un semplice documento amministrativo in un potente atto di giustizia economica e sociale. Stiamo quindi inviando un messaggio chiaro: gli agricoltori non saranno più costretti a sottomettersi alle richieste e ai comportamenti ingiusti dei grandi acquirenti e commercianti. Oggi l’Europa sta dimostrando di saper ascoltare e agire. Siamo al fianco di chi ha più bisogno di sostegno, rafforzando le tutele per i piccoli produttori e garantendo una filiera agroalimentare equa, trasparente e libera dallo sfruttamento”.
Per il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, soddisfatto del nuovo regolamento per contrastare le pratiche commerciali sleali nei rapporti transfrontalieri della filiera agroalimentare, “il via libera del Parlamento Europeo al regolamento, fortemente voluto e sostenuto dal Governo italiano, rappresenta un’ottima notizia per l’Italia e per l’Europa. Le nostre proposte sono state pienamente recepite grazie all’impegno degli Uffici del Ministero e dell’Icqrf, che hanno partecipato attivamente ai negoziati con le istituzioni europee. È un risultato che ci permette di proteggere le nostre eccellenze dando i mezzi per intervenire con maggiore efficacia a difesa dei produttori della filiera agroalimentare dalle pratiche sleali, anche oltre i confini nazionali, garantendo condizioni di equità nella concorrenza e nella sicurezza dei cittadini e il giusto reddito dei nostri agricoltori. È bello vedere l’Italia e l’agricoltura protagoniste in Europa”.
Viene infatti introdotta la possibilità per le autorità nazionali di agire d’ufficio contro le pratiche sleali transfrontaliere, estendendo la tutela anche ai casi che coinvolgono acquirenti con sede fuori dall’Ue. Sarà quindi possibile intervenire con maggiore tempestività ed efficacia anche nei confronti di acquirenti stabiliti in altri Stati membri o in Paesi terzi.
Il testo sarà ora sottoposto all’approvazione formale del Consiglio Ue e, una volta pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, entrerà in vigore dopo 18 mesi, tempo utile per l’adeguamento delle normative nazionali.

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