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TUTELA DEI CONSUMATORI

Protezione del made in Italy dalle agromafie, il Consiglio dei Ministri approva il disegno di legge

La Ministra Bellanova sottolinea come “con questo testo si garantisce l’effettiva tutela dei prodotti alimentari”. E la Coldiretti festeggia
AGROMAFIE, Coldiretti, MADE IN ITALY, TERESA BELLANOVA, Non Solo Vino
La Ministra delle Politiche Agricole Teresa Bellanova

Da giorni ormai non si parla d’altro: il Coronavirus è al centro di ogni conversazione, con la preoccupazione che aumenta, e le ripercussioni non sono solo sanitarie. Ad essere colpita, e non poco, è anche l’economia, per primi i prodotti made in Italy che rischiano di subire blocchi e crolli nelle esportazioni. Sul tema, sono intervenute diverse associazioni di categoria, partendo dalla Coldiretti, che ha sottolineato come con il calo delle esportazioni di prodotti agroalimentari italiani, e una domanda che comunque non si ferma, il rischio sia che sugli scaffali dei supermercati del mondo ci siano sempre più prodotti di falso made in Italy. Ma, almeno sulla questione agromafie e la protezione dell’autenticità dell’italianità dei prodotti alimentari c’è un nuovo strumento di tutela: il Consiglio dei Ministri ha approvato la riforma, proposta dai Ministri Teresa Bellanova, delle Politiche Agricole, e Alfonso Bonafede, alla Giustizia, che di fatto rafforza gli strumenti normativi contro illeciti agroalimentari, frodi, contraffazioni e agropiraterie. “Il falso made in Italy - ricorda la Ministra Bellanova - costa al nostro Paese 100 miliardi di euro l’anno, contro i circa 42 miliardi di export dei prodotti autentici. Un vero e proprio furto di identità che danneggia i nostri produttori, mina la salute dei consumatori, ingannandoli, rischia di incrinare la reputazione del Paese. Oggi, con questo testo che prende le mosse da una proposta della Commissione Caselli, si garantisce l’effettiva tutela dei prodotti alimentari, si rielabora il sistema delle sanzioni, si amplia la sfera delle tutele. Non a caso fin dal mio insediamento al Ministero - continua la Ministra - ho sostenuto la necessità di rafforzare ulteriormente il sistema di controlli che già oggi ci pone fra i migliori al mondo per poter tutelare di più e meglio le nostre indicazioni geografiche e i nostri marchi, e sconfiggere la concorrenza sleale che avvelena le filiere e produce distorsioni inaccettabili di mercato. Per questo un grazie a Giancarlo Caselli e a tutti i componenti dell’Osservatorio Agromafie che con il loro lavoro hanno contribuito in modo determinante alla definizione delle nuove norme”. E non si è fatta attendere la reazione della Coldiretti, che proprio dell’Osservatorio Agromafie è promotore, e che ha commentato con entusiasmo l’approvazione del disegno di legge, ricordando come il testo mira ad assicurare massima protezione alla filiera alimentare sin dal momento della produzione: sia a tutela del consumatore sia a tutela delle eccellenze nazionali made in Italy. Il volume d’affari annuale del business delle agromafie vale, infatti, già 24,5 miliardi, ed è importante, continua la Coldiretti, la riforma dei reati in materia agroalimentare per aggiornare le norme attuali, risalenti anche agli inizi del 1900, afferma la Coldiretti, dalla lotta all’agropirateria e al falso made in Italy, all’introduzione del reato di disastro sanitario fino alla possibilità di assegnare in beneficenza, alimenti e bevande confiscati che, seppure non commerciabili, siano utilizzabili e non dannosi per la salute.
L’approvazione del disegno di legge contro i reati delle agromafie arriva proprio, come già detto, in un momento internazionale delicato, in cui i casi di Coronavirus accertati in Italia stanno mettendo a dura prova il commercio proprio dei prodotti made in Italy agroalimentari sui mercati internazionali. E proprio sulla questione, ancora la Ministra Bellanova ha lanciato l’appello al premier Giuseppe Conte, e al Ministro Speranza, per cui sarebbe fondamentale “sensibilizzare specificamente la Commissione Europea alla Salute sollecitando un intervento per affermare che non sono legittime e tollerabili richieste di certificazione aggiuntive per i prodotti italiani, poiché non sussistono rischi di trasmissione del virus attraverso gli alimenti e gli imballaggi. Siamo impegnati - ha spiegato ancora la Ministra - a tutti i livelli per scongiurare il blocco delle esportazioni di prodotti italiani. Una forma di pratica sleale che va condannato e che deve essere immediatamente fermata.
La minaccia di blocco alle frontiere sta ad esempio spingendo la manodopera stagionale estera a rientrare nei Paesi di origine, con evidente penalizzazione per il nostro settore e le nostre aziende. E così - ha continuato - alcune catene della grande distribuzione europea che, strumentalmente, chiedono garanzie sulla sicurezza degli alimenti provenienti dall’Italia per cui, a partire dall’emergenza, molti prodotti made in Italy agroalimentare sono bloccati mentre si registrano nel contempo anche speculazioni sui prezzi dei generi alimentari e delle materie prime. Per questo è necessario che le informazioni giungano corrette e tempestive: a noi per intervenire adeguatamente, ai cittadini e ai consumatori per garantire trasparenza, correttezza, sicurezza”.
Per questo, diverse sono le misure specifiche per il settore agricolo da inserire nel nuovo decreto del presidente del Consiglio dei Ministri, in corso di definizione: continuare a garantire i controlli qualitativi e sanitari dei prodotti agroalimentari, assicurando a tutto il personale che fa i controlli gli strumenti adeguati; escludere i mercati alimentari, compresi quelli per la vendita diretta degli agricoltori, dal novero delle manifestazioni vietate; garantire logistica e trasporti essenziali al settore agricolo.

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