02-Planeta_manchette_175x100
Consorzio Collio 2025 (175x100)
VINO E TERRITORIO

Ruffino debutta a Bolgheri, rafforzando la sua anima toscana, con il Garzaia Bolgheri Superiore 2023

Un nuovo capitolo per la storica cantina (150 anni nel 2027) che completa il “trittico del Granducato”, dopo Chianti Classico e Montalcino

Ruffino, uno dei nomi storici del vino italiano, e oggi di proprietà del colosso americano Constellations Brands (con un fatturato 2024 di 105 milioni di euro), consolida ancora di più la sua anima toscana. Con l’arrivo della prima annata sul mercato di Garzaia Bolgheri Superiore 2023, prodotto con uve che arrivano solo dai vigneti di proprietà, de Le Sondraie, dove risiedono 11 dei 15 ettari (gli altri 4 sono sulla Via Bolgherese) che Ruffino ha acquisito nel 2023 in uno dei territori più prestigiosi del vino italiano (dove un ettaro di vigna ha un valore stimato tra 750.000 e 1 milione di euro, ndr), che hanno arricchito un ecosistema che conta oltre 585 ettari di vigneti, di cui quasi 400 in Toscana, tra Chianti Classico (con le tenute di Poggio Casciano, Montemasso, Gretole, Santedame e La Solatìa), Montalcino (Greppone Mazzi) e appunto Bolgheri, e 190 in Veneto, con Poderi Ducali di cui fanno parte Ca’ del Duca e La Duchessa, dedicate soprattutto a Prosecco e Pinot Grigio. Un vino, il Garzaia, che segna, dunque, il debutto bolgherese di Ruffino, firmato da Olga Fusari, senior winemaker della storica cantina toscana che vanta una profonda esperienza nella denominazione bolgherese. Il cui nome è un toponimo, “la garzaia”, che identifica il luogo in cui nidificano collettivamente diverse specie di aironi che prediligono costruire i nidi molto vicini, anche sugli stessi arbusti, a distanza di pochi metri.
“Un progetto che ho sognato a lungo e che abbiamo costruito da zero, non comprando un’azienda già esistente, ma scegliendo i vigneti dove li volevamo, cioè nella zona della Sondraia e lungo la Via Bolgherese, dove presto sorgerà la nuova cantina dedicata al progetto - ha detto Sandro Sartor, a lungo ad e ora presidente Relazioni esterne Ruffino (mentre Simon Towns, International Managing Director Constellation Brands, e già membro del Cda, assume un ruolo più diretto nella leadership di Ruffino) - e oggi questo debutto (la presentazione è andata in scena nel celebre ristorante stellato La Pineta di Marina di Bibbona della famiglia Zazzeri, ndr) - è per me un ultimo tassello di questo percorso bolgherese che ho sognato e che è un completamento dell’anima toscana di Ruffino”. “Questa prima annata, la 2023, calda, ma ben bilancia, vede un 70% di Cabernet Franc ed un 30% di Merlot, ma la proporzione in futuro potrebbe cambiare, perché il nostro intento è quello di interpretare il territorio cercando equilibrio ed eleganza”, ha commentanto l’enologa che ha ha seguito dall’inizio il progetto, Olga Fusari (a lungo in Ornellaia, ndr).
Una produzione, quella di Garzaia, che punta sull’alto di gamma, debuttando appunto nella versione Bolgheri Superiore, e destinata a rimanere una produzione di dimensione sartoriale: il debutto è intorno alle 15.000 bottiglie, un numero destinato a rimanere tale, anche in futuro, per puntare tutto sull’altissima qualità. Per un vino pensato per affiancare i vini rossi toscani “bandiera” dell’azienda, l’iconica Riserva Ducale Oro Chianti Classico Gran Selezione, il Greppone Mazzi Brunello di Montalcino e gli Igt Toscana Modus Primo e Alauda. Consolidando, così, il presidio di Ruffino dei territori più vocati della Toscana, in un percorso che, nel 2027, festeggerà i 150 anni di storia.

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

Altri articoli