02-Planeta_manchette_175x100
Consorzio Collio 2026 (175x100)
IL PROGETTO “GUARDIAN VITAL”

Sicurezza, retribuzione equa, rispetto: nasce l’etichetta di vino che promuove l’etica del lavoro

L’idea nasce in California dall’organizzazione Líderes Campesinas con Vinguard: 14 i requisiti che le aziende devono rispettare per avere il marchio
Etica, ETICHETTE, GUARDIAN VITAL, LAVORATORI, LAVORO, LÍDERES CAMPESINAS, VINGUARD, Mondo
L’etichetta “Guardian Vital”

La tutela del lavoro in agricoltura, e questo vale ovviamente anche per chi presta la manodopera nel vigneto, finisce spesso al centro dell’attenzione anche per episodi di cronaca non sempre virtuosi. Per questo nascono iniziative di sensibilizzazione in giro per il mondo, per tenere alta la bandiera dei diritti di quelli che, con il loro lavoro, sono essenziali per la realizzazione di un prodotto universale come è il vino. Tra i promotori, da tempo, c’è Líderes Campesinas, organizzazione californiana sbocciata nel 1988 e che ha preso ispirazione dalla lunga tradizione di donne che, attraverso l’organizzazione, la sensibilizzazione e la mobilitazione dal basso, hanno migliorato la vita delle comunità di lavoratori agricoli. L’ultima iniziativa di Líderes Campesinas è in collaborazione con Vinguard, realtà che promuove una cultura nel settore vitivinicolo incentrata sull’agricoltura ecologica, sul senso di appartenenza, sulla responsabilizzazione e sull’equità, ma anche contro le diseguaglianze, e riguarda la creazione di un’etichetta per il vino che vuole richiamare l’attenzione sui lavoratori dei vigneti. L’etichetta si chiama “Guardian Vital” e verrà adottata dalle cantine per cuvée speciali: una percentuale del ricavato delle vendite di queste cuvée sarà devoluta a Líderes Campesinas. Le cantine partecipanti devono garantire che i lavoratori impiegati nella produzione dei loro vini abbiano un ambiente di lavoro sicuro, ricevano una retribuzione equa e siano trattati con dignità, rispetto e possibilità di crescita.
Sono 14 i requisiti per ottenere il marchio “Guardian Vital”: si va da pratiche agricole che non prevedano l’uso di pesticidi, fungicidi, erbicidi o fertilizzanti sintetici, al non chiedere agli occupati di lavorare in una zona di evacuazione; dal garantire ai lavoratori un’indennità di rischio pari a 1,5 volte la retribuzione oraria quando l’indice di qualità dell’aria è pari o superiore a 150 o nel caso altre condizioni ne minacciano la sicurezza, al fornire respiratori N95 (mascherine, ndr) quando l’indice di qualità dell’aria è pari o superiore a 150; dal garantire acqua pulita e servizi igienici in ogni momento, al prevedere l’obbligo di formazione sulla sicurezza o fornire istruzioni su questo tema ai lavoratori nelle lingue preferite. Si parla anche di garantire l’accesso alle risorse per la risposta alle emergenze, un’illuminazione adeguata e misure di sicurezza per la raccolta notturna, il calcolo di un salario dignitoso utilizzando il Living Wage Calculator del Massachusetts Institute of Technology (Mit), e di offrire ai dipendenti a tempo pieno giorni di malattia retribuiti. Non manca la necessità di garantire l’accesso alle risorse sanitarie e di coprire tutte le spese mediche per gli infortuni sul lavoro così come il rispettare le pause per il riposo ed i pasti previste dalla legge. C’è anche il diritto dei lavoratori ad organizzarsi e sindacalizzarsi oltre all’offrire e agevolare opportunità di avanzamento professionale.
Nella pagina web del progetto creata ad hoc, sono presenti anche i primi nomi dei produttori di vino che hanno aderito a questa iniziativa.

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

Altri articoli