Il Bolgheri Superiore Hortese 2023 profuma di frutti rossi e neri maturi, rosa leggermente appassita, china e liquirizia, con tocchi balsamici a rifinitura. In bocca il sorso è avvolgente e polposo, dai tannini soffici e articolati e dal finale lungo e persistente dai toni agrumati. Tenuta Fratini è il progetto enologico dei fratelli Fratini a Bolgheri, che con questo areale avevano peraltro già avuto modo di confrontarsi. Corrado e Marcello Fratini, infatti, nel 1999 fondarono Tenuta Argentiera, venduta nel 2016 all’imprenditore austriaco Stanislaus Turnauer. Oggi i 20 ettari della Tenuta Fratini producono complessivamente intorno alle 10.000 bottiglie (con l’obbiettivo di arrivare, a regime, poco oltre le 100.000), riproponendo il medesimo approccio alla ricerca della massima qualità, declinato con il meglio di quanto si possa trovare in risorse umane. Un pool di agronomi di primo piano come Pedro Varra, noto per i suoi studi sull’apparato radicale della vite, Xavier Choné, che ha contribuito alla comprensione dei suoli del Médoc, Nelson Muñoz Jara di AgroPrecision, e Françoise Vannier di Adama Terroirs Viticoles. Con un altrettanto importante presenza enologica come quella di Eric Boissenot: una delle stelle di Bordeaux, figlio d’arte di Jacques Boissenot, braccio destro di Émile Peynaud, già consulente di quattro dei cinque Premier Cru di Bordeaux. Niente, evidentemente, è lasciato al caso.
(are)
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