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Verso un Consorzio nazionale per tutelare e valorizzare il miele italiano certificato

Cooperative e associazioni apistiche unite per un Sistema di Qualità Nazionale (Sqnz) contro l’arrivo di prodotto a dazio zero dal Mercosur e non solo
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Verso un Consorzio nazionale per il miele italiano certificato

In un mercato europeo del miele sempre più sotto pressione per l’arrivo di migliaia di tonnellate di prodotto straniero a dazio zero, il sistema cooperativo italiano sceglie di reagire puntando su qualità certificata, trasparenza e tutela dell’origine, avviando il percorso per creare un Consorzio nazionale dedicato al miele italiano certificato. Le principali organizzazioni cooperative agroalimentari Confcooperative Fedagripesca, Legacoop Agroalimentare e Agci Agroalimentare, insieme alle associazioni apistiche Federazione Apicoltori Italiani (Fai) e Unione Nazionale Associazione Apicoltori Italiani (Unaapi), si sono incontrate alla fiera Apimell di Piacenza, nei giorni scorsi, per definire le basi operative di un Sistema di Qualità Nazionale (Sqnz), capace di garantire standard elevati, tracciabilità e una riconoscibilità immediata per il consumatore, rafforzando, così, il posizionamento del miele italiano sul mercato.
Un passo reso urgente dalle dinamiche comunitarie: in Europa, sottolineano le cooperative, si producono circa 270.000 tonnellate di miele, ma nei prossimi anni ne entreranno 115.000 a dazio zero da Mercosur, Messico e Ucraina, aumentando la pressione sui produttori già penalizzati da ritardi nell’attuazione delle norme europee sulla qualità e da un quadro regolatorio ancora incerto.
In questo contesto, il sistema cooperativo - che riunisce oltre 600.000 alveari, circa 11.000 apicoltori e produce più di 90.000 quintali di miele, pari al 40% della produzione nazionale - vede nello Sqnz e nel nuovo Consorzio lo strumento strategico per valorizzare l’offerta italiana, rafforzare il potere contrattuale degli apicoltori, migliorare l’organizzazione della filiera e promuovere in modo più efficace la tutela e la promozione del miele nazionale, contribuendo a restituire valore lungo tutta la catena produttiva.

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