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520 MILIONI DI EURO PER SOSTENERE LO SVILUPPO DELL’AGRITURISMO MADE IN ITALY: ARRIVANO I PROGRAMMI DI SVILUPPO RURALE

I Programmi di Sviluppo Rurale delle Regioni italiane prevedono di investire nel periodo 2007-2013 risorse pubbliche per 520 milioni di euro per l’agriturismo. Se si tiene conto anche della quota di investimenti privati, che questi contributi di natura comunitaria e nazionale attiveranno, si supera ampiamente la soglia di 1 miliardo di euro. Un serbatoio finanziario che si aggiunge ai 480 milioni di euro di contributi pubblici già attivati nella precedente programmazione dello Sviluppo Rurale 2000-2006. Ecco i dati che arrivano da Agri@tour, evento organizzato ad Arezzo dalla Rete Rurale Nazionale e dall’Osservatorio nazionale dell’agriturismo, che comprende una serie di eventi per fare il punto sulle tendenze attuali e sulle strategie future del settore.

Le cifre confermano l’attenzione sia del Piano strategico nazionale, sia dei singoli Programmi regionali, nei confronti di un settore che negli ultimi anni ha dimostrato una forte vitalità (in 10 anni le aziende agrituristiche sono raddoppiate, passando da 9.000 a 18.000) e che, in futuro, può avere uno spazio ancora più importante, nell’interpretare in chiave moderna e strutturata il ruolo di un’agricoltura multifunzionale, capace di integrare il reddito aziendale con importanti ricadute occupazionali e di reddito nelle aree rurali.

In generale, si prevede di realizzare investimenti che interessano 6.900 aziende, principalmente finalizzati alla qualificazione dell’offerta agrituristica, anche attraverso la valorizzazione del patrimonio edilizio rurale esistente e la realizzazione di interventi di recupero e ampliamento di immobili da destinare all’ospitalità turistica di alloggio e prima colazione. Spazio anche all’ampliamento dell’offerta di servizi di supporto all’agriturismo, come la realizzazione di itinerari tematici, che prevedono anche il coinvolgimento delle strutture pubbliche.
Da questa massa di investimenti ci si attende un aumento del valore aggiunto lordo di origine non agricola nelle aziende beneficiarie di 96 milioni di euro e la creazione di 2.500 posti di lavoro. Nella precedente programmazione, sulla base di un’analisi a consuntivo, si stima che i ricavi delle aziende agrituristiche sono aumentati in media di 11.000 euro, proprio grazie alle attività non strettamente legate all’agricoltura vera e propria.

Tra le fonti di finanziamento figurano anche i PSL Leader (Piani di Sviluppo Locale), che destinano 65 milioni di euro all’agriturismo, per migliorare e qualificare l’offerta attraverso la valorizzazione del patrimonio edilizio rurale, la realizzazione di interventi di recupero dell’edilizia rurale tipica da destinare all’ospitalità turistica, di servizi di supporto all’agriturismo (es. sistemi di promozione integrati), di itinerari tematici ed enogastronomici, punti di vendita dei prodotti aziendali, guide e pubblicazioni.

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