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CRISI CORONAVIRUS

8 misure urgenti per la sopravvivenza dei locali: i ristoranti d’Italia scrivono al Governo

Le richieste della “Rete della Ristorazione Italiana”, che riunisce 26 associazioni di cuochi, pasticceri e non solo, per 34.000 imprese

Cancellazione delle imposte nazionali e locali pertinenti (come Tari, Imu. affissione, occupazione suolo pubblico, e così via), credito per utenze relative alle attività commerciali e rateizzazione dei pagamenti degli acconti Ires, Irap previste a giugno e senza interessi; proroga della cassa integrazione straordinaria per il personale in forza al 23 febbraio 2020 fino alla fine dell’anno; sospensione di leasing, mutui e noleggio operativi fino a fine 2020, con il recupero delle mensilità congelate in coda al periodo previsto dalla relativa misura posta in essere; armonizzazione da parte dello Stato delle regole per l’accesso al credito; credito d’imposta al 60% riconosciuto al proprietario fino al 31 dicembre 2020 con il 40% dell’importo a carico del locatario e misura semplificata (come la cedolare secca); detassazione (straordinaria) sulle risorse umane in organico, detassazione degli oneri contributivi e assistenziali e dei benefit sino al 30 giugno 2021; possibilità estesa a tutto il comparto ristorazione di effettuare l’asporto; misure di sostegno a fondo perduto, ristori e indennizzi, per il periodo di chiusura obbligatorio imposto per legge dall’emergenza covid-19 (pari al 10% del fatturato in relazione allo stesso periodo di riferimento): sono le 8 misure chieste con forza alla politica dal mondo della ristorazione italiana, in ginocchio per la crisi imposta dal Coronavirus, che a ristoranti, bar e locali è già costata 12 miliardi di euro, con un conto che potrebbe arrivare a 28 miliardi di perdite a fine anno, a secondo la Fipe.
A rimettere nero su bianco le misure necessarie per sopravvivere prima, e ripartire poi, è la “Rete della Ristorazione Italiana”, realtà nata ad inizio aprile per riunire le voci del settore, e che oggi, riunendo più di 26 associazioni dell’imprenditoria enogastronomica
(da Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto a Federazione Italiana Cuochi, dalla Associazione Professionale Cuochi Italiani ai Jeunes Restaurateurs Italia, da Le Soste di Ulisse all’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, dall’Associazione Italiana Gelatieri all’Accademia Maestri Pasticceri Italiani, per citarne alcune), mette insieme oltre 34.000 associati tra cuochi, ristoratori, pizzaioli, panificatori, pasticceri, cioccolatieri, gelatieri, responsabili di sala. Uniti nel chiedere al Governo l’adozione immediata delle seguenti misure proposte, ritenute essenziali per la sopravvivenza di moltissimi rappresentanti che operano nel settore. Che è fondamentale per il made in Italy, per il turismo, per il vino italiano di qualità, per l’alto artigianato enogastornomico e non solo. Ovvero, per la sopravvivenza dei tanti territori rurali e dei piccoli borghi di cui è fatta l’Italia.

Focus - Le associazioni firmatarie delle proposte delle Rete della Ristorazione
Adg - Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto
Aig - Associazione Italiana Gelatieri
Ampi - Accademia Maestri Pasticceri Italiani
Apar - Associazione Provinciale Pasticceri Artigiani Reggini
Apci - Associazione Professionale Cuochi Italiani
Apga - Associazione Pasticceri Gelatieri Artigiani
Apn - Associazione Pizzaiuoli Napoletani
Apt - Associazione Pizza Tramonti
Associazione Ristoranti Follonica
Chic - Charming Italian Chef
Cibo di Mezzo
Compagnia Gelatieri
Conpait - Confederazione Pasticceri Italiani
Conpait Gelato
Consorzio Parma Quality Restaurants
Eppci - Eccellenza Professionale Pasticceria Cioccolateria Italiana
Fic - Federazione Italiana Cuochi
Gelatieri per il Gelato
Imprendisud Gruppo Ristorazione
Jre - Jeunes Restaurateurs Italia
Le Soste di Ulisse
Ri.Un. - Ristoratori Uniti
Ristoranti del Buongusto
Ristoratori del Sannio e Alto Casertano
Ristoratori Emilia Romagna
Unione Ristoranti del Buon Ricordo

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