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LA CURIOSITÀ

La passione mondiale per il vino italiano corre sul web: +20% di ricerche online nel 2025

I Google Trends, analizzati da WineNews: i rossi si confermano sinonimo dell’Italia, i bianchi avanzano e cresce la popolarità dei ristoranti italiani
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La passione per il vino italiano corre sul web

La passione mondiale per il vino italiano è intramontabile e corre anche sul web: una conferma arriva, infatti, dalle ricerche online dove, nel 2025, secondo i Google Trends analizzati da WineNews, la query “Italian Wine” nel mondo ha registrato il +20% di click. Dai grandi e classici rossi ai bianchi freschi e leggeri, dalle versatili ed allegre bollicine ai rosati con la loro cerchia di eno-appassionati, in uno scenario complesso nei mercati e nei consumi, la crescita dell’interesse per le etichette made in Italy, evidentemente, va oltre la bottiglia, e riguarda anche il fatto che il vino italiano è anche e soprattutto convivialità, il compagno più fedele della tavola (con la Cucina Italiana riconosciuta Patrimonio Unesco a fine 2025, quando si è registrato un picco di ricerche online nelle query che riguardano il cibo e il vino italiano), il medium che racconta al mondo i territori, per i legami che ha con la loro storia, la loro cultura, la loro natura e le loro comunità, ed esperienza, che si traduce in enoturismo. E, in un mondo che si sposta sempre più online, tutto questo avviene, specie tra i wine lovers più giovani, anche nell’immaginario digitale, con web e social network che sono, ormai e sempre più spesso, la fonte del primo approccio e dell’informazione sul complesso mondo del vino.
Guardando più nel dettaglio i Google Trends (aggiornati al 22 gennaio 2026, ndr), nel 2025 i vini rossi italiani segnano un +4% nelle query online, segno che, a fronte di consumi che in questo momento prediligono altre tipologie, le denominazioni rossiste restano, comunque, le prime che gli appassionati cercano quando si parla di Italia del vino. Ma anche il crescente interesse per i vini bianchi made in Italy, sinonimo di freschezza, leggerezza e versatilità, sia negli abbinamenti che nelle occasioni di consumo, trova conferma nelle ricerche sul web nel 2025, mettendo a segno un +6% di click.
Ma al web si chiede anche quale sia il “miglior vino italiano”, con un +30% di ricerche online nel 2025, mentre tra le query più di tendenza spicca quella del “vino italiano più caro”, che è legata anche ad una curiosità: questo interesse si è intrecciato con il mondo dei videogiochi di ruolo, e, in particolare, con la risoluzione della missione “In Vino Veritas” in “Kingdom Come Deliverance 2” uscito proprio nel 2025, e che racconta come anche film, serie Tv e persino videogames possono essere un mezzo “alternativo” per incuriosire le persone.
Crescono anche le ricerche sui luoghi di consumo, come i wine bar (+9%) e, soprattutto, per i ristoranti italiani più popolari (+10%), a conferma di come il fatto di bere del buon vino italiano sia indissolubilmente legato alla tavola, al buon cibo ed al piacere di condividerli, e, insieme, di come rappresentino quello stile di vita italiano che tutto il mondo ama.
Del resto, il mercato del vino italiano online è in espansione: secondo la ricerca “Il Gusto digitale del vino” 2025 di Omnicom Pr Group Italia, nell’ultimo anno, il 40% delle cantine italiane prese in esame (un campione ristretto nei numeri, ma significativo, visto che sono state analizzate le strategie digitali delle prime 25 aziende vinicole italiane per fatturato, secondo i dati di Mediobanca, ndr) ha rinnovato i propri siti per migliorare l’esperienza utente, LinkedIn si conferma il social con la crescita più significativa in termini di nuovi followers (+29%) ed è anche la piattaforma più presidiata insieme a Instagram e Facebook, e, sul fronte e-commerce, dopo la diminuzione nel 2024 del numero degli e-commerce proprietari, nel 2025 si registra un lieve aumento. Ma la ricerca dice anche che oggi le aziende hanno messo da parte le esperienze online a favore di attività in presenza e stanno cercando sempre più di uscire dai confini classici della cantina per raggiungere un pubblico più ampio e differenziato, e, per farlo, web e social restano lo strumento più diretto ed efficace, anche per il mondo del vino italiano, per conquistare una community potenzialmente vastissima.

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