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L’INVERSIONE

Agricoltura, in Francia la bilancia commerciale è in negativo: Spagna e Italia verso il sorpasso

L’allarme nel rapporto della Commission des affaires économiques del Senato: -49% in 5 anni, con un deficit a novembre 2025 di 515 milioni di euro
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In Francia le importazioni in agricoltura crescono più delle esportazioni

La Francia rischia di perdere il proprio primato agricolo europeo a favore della Spagna nel giro di pochi anni con l’Italia pronta al sorpasso dei “cugini”. Una crisi, quella Oltralpe, che va avanti da anni e che non riguarda soltanto il vino. Un allarme lanciato da un rapporto della Commission des affaires économiques del Senato francese, dove si fa presente un’evoluzione negativa del comparto in riferimento alla bilancia commerciale agricola: nel 2019, il surplus commerciale francese ammontava a 7,7 miliardi di euro, scendendo a 3,9 miliardi di euro nel 2024, ovvero il -49% in 5 anni. Tutto questo, viene spiegato, “mentre il surplus italiano è aumentato del 66% e quello spagnolo del 34%”.
A far preoccupare particolarmente è il 2025, anno che “simboleggia davvero la completa scomparsa del surplus francese, poiché, secondo i dati forniti al relatore dal Ministero dell’Agricoltura da dicembre 2024 a novembre 2025, il deficit francese raggiungerà i 515 milioni di euro. Il 2025 sarà l’anno di un saldo negativo, per la prima volta dal 1978”. A titolo di confronto, alla fine di ottobre 2025, su un periodo di 12 mesi, si prevede che il surplus commerciale spagnolo raggiungerà i 17,6 miliardi di euro.
Il valore della produzione agricola francese è aumentato più lentamente nel periodo 2019-2024 rispetto a quello di tutti gli altri Paesi dell’Ue, ad eccezione di Finlandia e Malta. Se il tasso di crescita continua in questi 5 anni, viene affermato, la Spagna sarà la prima potenza agricola in Europa entro il 2029, ed entro il 2036 la Francia si ritroverà relegata al quinto e ultimo posto tra i principali produttori europei (dietro Spagna, Polonia, Italia e Germania).
Non è certo che la bilancia commerciale francese possa chiudere il 2025 attorno allo zero. In ogni caso, la sottoperformance storica non è tanto il risultato delle esportazioni, che dovrebbero aumentare dell’1,7% nel 2025, quanto piuttosto di un aumento sostanziale delle importazioni, nell’ordine del 7,7%. Si prevede che la maggior parte dei settori registrerà un deterioramento della bilancia commerciale, con un calo significativo nei settori del caffè, del tè e del cacao, nonché nei settori delle bevande, latticini, frutta, dolciumi e pollame. Questi 6 settori stanno tutti registrando una variazione negativa nella loro bilancia commerciale, superiore, o addirittura significativamente superiore, a 350 milioni di euro. La prospettiva è, invece, di un miglioramento della bilancia commerciale per i settori del bestiame vivo e dei semi oleosi.
Sebbene l’inflazione dei prezzi per alcuni prodotti, in particolare nelle importazioni, abbia certamente giocato un ruolo in questo risultato, le cause sono ritenute più profonde, come documentato in particolare nella relazione del Senato del 2022 sulla competitività dell’agricoltura francese. E le 5 sfide, individuate nel 2019, per risollevare il settore rimangono invariate: e quindi, riconquistare il mercato interno, conquistare i mercati in cui la domanda aumenterà, rafforzare la competitività dell’agricoltura francese, combattere la concorrenza sleale e mantenere una Politica Agricola Comune (Pac) ambiziosa.

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