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MERCATI

Import di vino, l’Italia è n. 1 in volume e seconda in valore in Canada. Crollano gli Usa

I dati Oive: da gennaio a settembre 2025 il Belpaese cresce a 56,1 milioni di litri (+9%) e 329,1 milioni di euro (+6%)
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Da gennaio a settembre 2025 cresce l’export di vino italiano in Canada

Il Canada, a causa anche della crisi diplomatica con gli Stati Uniti, guarda sempre più al vino italiano con l’Italia che, non a caso, nell’import è il primo partner in termini di volumi e il secondo per valore, categorie entrambe spinte da un trend positivo, rispettivamente +9% e +6%. Questo almeno da gennaio a settembre 2025, nel confronto con lo stesso periodo 2024, secondo i dati doganali canadesi analizzati dall’Organizzazione Interprofessionale del Vino Spagnolo (Oive). Anche se, come rilevato da WineNews (sulla base dei dati Istat), proprio da settembre è iniziata la frenata degli acquisti di vino italiano da parte del Canada, una discesa proseguita poi ad ottobre.
A livello generale, il Canada ha ridotto le proprie importazioni totali di vino in valore (-8,3%), ma non in volume (+1,3%), raggiungendo 1,26 miliardi di euro e 275,2 milioni di litri importati,
una performance che ha comportato un calo del 9,5% del prezzo medio del vino, a 4,59 euro al litro. Per gruppo di prodotti, tra gennaio e settembre 2025, il Canada ha diminuito le importazioni di vini in bottiglia sia in valore (-9,4%) che in volume (-3,5%), fermandosi a 1,2 miliardi di euro e 192,6 milioni di litri importati. Ciò ha comportato un calo del 6,1% del prezzo medio del vino in bottiglia, a 6,27 euro al litro. Nel frattempo, le importazioni di vino sfuso in Canada sono aumentate del 23,3% sia in valore che in volume (14,6%) tra gennaio e settembre 2025, raggiungendo rispettivamente 55,3 milioni di euro e 82,5 milioni di litri di vino sfuso. Il prezzo medio è aumentato del 7,6%, attestandosi a 0,67 euro al litro.
Le tensioni con gli Stati Uniti hanno dato vita ad una nuova geografia del vino. Nei primi 9 mesi 2025, il Canada ha ridotto le importazioni dagli States per 23,2 milioni di litri e la spesa di 204,9 milioni di euro. Stati Uniti che, di conseguenza, sono scivolati al sesto posto tra i fornitori sia in valore che in volume. Questo calo è dovuto alla politica tariffaria applicata dagli Stati Uniti al Canada (un dazio del 25% a partire da marzo 2025) e, in risposta a questi dazi, il Canada ne ha applicati di propri. Inoltre, diverse province e rivenditori canadesi hanno attuato boicottaggi, ovvero la rimozione dei vini statunitensi dagli scaffali dei negozi. La combinazione di dazi e boicottaggi ha causato un forte calo delle importazioni di vino canadese dagli Stati Uniti da marzo 2025 tanto che, da gennaio a settembre dello stesso anno, il Canada ha ridotto le importazioni di vino di 23,2 milioni di litri e la spesa di 204,9 milioni di euro. Altri fornitori, nel frattempo, hanno aumentato le vendite in Canada durante questo periodo, in particolare Italia, Francia, Cile, Nuova Zelanda, Argentina e Australia. La Francia è il principale fornitore, con 394,3 milioni di euro (+8,5%), mentre in termini di volume si colloca al secondo posto, con 49,9 milioni di litri (+13%), con un prezzo medio di 7,91 euro al litro, superiore alla media di mercato. L’Italia, invece, guida la classifica in termini di volume con 56,1 milioni di litri (+9%), occupando la seconda posizione in termini di valore, con 329,1 milioni di euro (+6%). La Spagna ha chiuso i primi 9 mesi 2025 in territorio positivo, con una crescita del +8,9% in valore e del +18% in volume, diventando il terzo fornitore di vino del Canada in valore e il quinto in volume, con 99,4 milioni di euro e 21,2 milioni di litri. L’Australia è il terzo fornitore in termini di volume, con 47,3 milioni di litri (+4,7%) e il quarto per valore, con 83,8 milioni di euro (+10,6%), con un prezzo medio di 1,77 euro/litro (+5,6%), inferiore alla media di mercato. Tra gli altri Paesi fornitori si distinguono il Cile (+17% in valore e +34% in volume), Nuova Zelanda (+12% in valore e +28% in volume) e Argentina (+17% in valore e +40% in volume).

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