Italia e India “volano insieme”, grazie anche al vino. Un Paese, quello asiatico, su cui si stanno riponendo tante speranze per il futuro del settore enoico, come nel dettaglio raccontato da WineNews, e non solo per il fatto che stiamo parlando del più popoloso al mondo con 1,5 miliardi di persone. Ma anche per un interesse, legato al vino, in crescita continua basti pensare che se il mercato vinicolo nel 2025 ha generato 238 milioni di dollari, la stima è che, entro il 2028, possa arrivare a 520 milioni di dollari. E molto inciderà anche il partenariato Ue-India, siglato il 27 gennaio a Nuova Delhi dal Premier indiano Narendra Modi, dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e dal presidente del Consiglio Ue Antonio Costa, e ribattezzato come “la madre di tutti gli accordi commerciali”.
Un accordo che rivoluziona i dazi esistenti all’importazione che passano dal 150% alla metà, fino a scendere progressivamente, entro 7 anni, al 30% (al 20% per vini con un prezzo superiore a 10 euro a bottiglia). Un’intesa a parte, inoltre, è prevista per la protezione delle nostre produzioni a marchio. Vino ma non solo perché i dazi sugli alcolici scenderanno dal 150% al 40%, per le birre dal 110% al 50%.
Un’attenzione, quella per il vino, che si manifesta anche in altri progetti arrivati a compimento: nelle scorse settimane Air India, la principale compagnia aerea indiana, ha presentato una collezione di bevande completamente rinnovata per migliorare ulteriormente l’esperienza di volo. In prima classe, il vino rosso parla italiano: è il il Brunello di Montalcino Pian della Vigne prodotto dalla famiglia Antinori, una delle più prestigiose e storiche a livello mondiale. Ma l’Italia è protagonista anche in “Business Class” (dove compare anche Birra Moretti) con il Prosecco Doc Gold di Bottega, uno dei nomi di riferimento della galassia Prosecco così come lo è Villa Sandi che è stata scelta, con il Prosecco Doc “Il Fresco”, come vino da offrire per un brindisi di benvenuto, subito dopo il decollo, per gli ospiti della Premium Economy.
“Il portfolio bevande - ha affermato Rajesh Dogra, chief customer experience officer Air India -, attentamente selezionato, riunisce alcuni dei migliori vini e liquori per attrarre i viaggiatori di tutto il mondo, mentre Air India continua a concentrarsi sull’eccellenza del servizio e sulla centralità del cliente”. Non a caso la crescita e l’interesse per il vino e gli alcolici, da parte dell’India, è certificata anche nel panorama delle bevande alcoliche duty free. Secondo i dati Iwsr, i volumi totali di bevande alcoliche nel travel retail indiano sono aumentati del +13% nel 2024, con tassi di crescita simili per i superalcolici (+13%) e il vino (+12%), oltre a un picco del +123% per la categoria dei piccolissimi ready-to-drink. Un’ascesa, quella dell’India, che avviene mentre il Global Travel Retail (Gtr) sta diventando un motore sempre più significativo per le bevande alcoliche in un momento difficile per il settore.
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