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IL BILANCIO

Il mercato colpisce il big del vino Treasury Wine Estate: reddito operativo a -39,6%

Il colosso australiano ha annunciato i risultati della prima metà dell’esercizio fiscale 2026 (al 31 dicembre 2025). Pesano Usa e Cina
TREASURY WINE ESTATES, Mondo
Il portfolio dei vini di Treasury Wine Estate

Treasury Wine Estate, player australiano e uno dei più grandi colossi del vino mondiale, con marchi come Penfold’s, Daou, 19 Crimes, Blossom Hill, Beringer, ma anche Castello di Gabbiano nel Chianti Classico, ha annunciato i risultati del primo semestre dell’esercizio 2026 (terminante al 31 dicembre 2025, ndr) con segnali fortemente negativi. Una performance che ha di fatto portato alla sospensione dei dividendi, mentre si parla di ridurre i costi come una delle azioni strategiche per il rilancio. Il reddito operativo è sceso a 236,4 milioni di dollari australiani (-39,6%), un dato che riflette l’impatto delle tendenze negative della categoria negli Stati Uniti e in Cina. I ricavi netti si fermano a 1,3 miliardi di dollari australiani (-16%) e, su base statuaria (Statutory Npat), viene registrata una perdita di 649,4 milioni di dollari australiani. Da sottolineare la svalutazione di 770,5 milioni di dollari australiani per le attività negli Stati Uniti, cifra che risulta superiore a quanto segnalato in precedenza. Risultati che arrivano, ha spiegato Sam Fischer, Chief Executive Officer Treasury Wine Estate, “in un momento in cui stiamo già compiendo progressi significativi con le azioni decisive necessarie per riportare Treasury Wine Estate su un percorso di crescita sostenibile e redditizia. Il nostro focus è saldamente rivolto al futuro per rafforzare l’esecuzione e garantire la costruzione di un business più solido e resiliente nel lungo termine”. Il futuro, che è già presente, sta nel programma pluriennale “Twe Ascent” che si pone l’obiettivo di 100 milioni di dollari annui di riduzione dei costi. Piani e obiettivi saranno presentati in occasione dell’Investor Day il prossimo 4 giugno a Sydney. “Twe Ascent - ha aggiunto Fisher - è il fattore chiave di questo rilancio. Si tratta di un programma di trasformazione pluriennale e rigoroso, progettato per affinare il nostro portafoglio, semplificare l’organizzazione e ottimizzare la nostra base di costi. Sono soddisfatto dei progressi compiuti finora”. Il “Twe Ascent”, riguardo all’evoluzione del portfolio di vini e bevande, punta a tre obiettivi: rafforzare la leadership nel settore dei vini rossi di lusso nei mercati chiave; un rafforzamento della posizione per catturare la crescita dei vini bianchi premium; concentrarsi anche sugli analcolici e quindi sui drink “modern refreshment”, per allinearsi alle tendenze dei consumatori con il supporto di una forte innovazione.

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