Un’importante frode, legata ai fondi europei per l’agricoltura, e portata avanti da un’organizzazione criminale attiva in varie province della Sicilia, che, secondo alcune stime, avrebbe causato danni per più di 1,4 milioni di euro, è stata sgominata dall’ufficio Eppo di Palermo (la Procura pubblica indipendente dell’Unione Europea, responsabile delle indagini, del perseguimento penale e del rinvio a giudizio per i reati che ledono gli interessi finanziari dell’Unione, e acronimo di “European Public Prosecutor’s Office”) e dai Carabinieri per la Tutela Agroalimentare di Salerno e Messina.
“Chi tenta di sottrarre illegalmente i fondi della Pac troverà sempre lo Stato pronto ad intervenire con fermezza per proteggere il settore primario e le risorse pubbliche. I fondi della Politica Agricola Comune devono garantire l’efficacia delle politiche e garantire agli agricoltori il giusto reddito. Non c’è e non ci sarà mai spazio per chi vuole eludere le regole” commenta il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. Il modus operandi del gruppo criminale è stato quello di aprire varie compagnie fittizie per accedere in modo fraudolento ai fondi Pac dalla Riserva nazionale (per un valore superiore ai 360.000 euro), fuorviando Agea (l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura), ovvero l’ente responsabile per la gestione ed il pagamento dei fondi agricoli.
Il gruppo, spiega Eppo, attivo dal 2018 al 2022, adesso dovrà fare i conti con la giustizia (tutte le persone coinvolte sono innocenti fino a prova contraria, coerentemente con quanto previsto dalla legge italiana e dalla Corte di Giustizia del Belpaese, che porterà avanti il processo): “mentre un sospettato è stato messo agli arresti domiciliari con obbligo di braccialetto elettronico - spiegano dall’Eppo - il giudice per le investigazioni preliminari di Messina ha ordinato ad un altro di rimanere nella municipalità di residenza, proibendo ad altri quattro di ricoprire posizioni manageriali nelle aziende, di richiedere sussidi europei o contributi statali per un anno. Oltre a queste sei persone, altri 23 sospettati stanno venendo investigati per frode e riciclaggio”.
Tra i reati ipotizzati, ancora in via di accertamento, quelli di aver dichiarato proprietà di terreni non in loro possesso e di aver falsamente dichiarato l’acquisizione di terre tramite usucapione. Basandosi sulle prove emerse, i profitti illegali sarebbero stati poi trasferiti ad altre compagnie, così da nascondere la loro origine illecita, o reinvestiti, anche attraverso la partecipazione ad aste pubbliche per l’acquisto di nuovi terreni. “Ancora una volta l’efficacia del nostro sistema di vigilanza, a tutela della legalità e delle migliaia di agricoltori onesti che lavorano per l’eccellenza della nostra Nazione, dimostra che in Italia i controlli funzionano - continua il ministro Lollobrigida - voglio esprimere il mio plauso ai Carabinieri per la Tutela Agroalimentare di Salerno e Messina e alla Procura Europea per la brillante operazione in Sicilia”. Reparti dei Carabinieri che, in aggiunta alle pene sopra elencate, hanno anche provveduto a confiscare approssimativamente 60.000 euro di pagamenti legati alla Pac ed emessi da Agea, due appezzamenti terreni agricoli nella provincia di Messina e due appartamenti in quella di Catania.
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