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LA TENDENZA

Cresce la consapevolezza nel consumo di pesce tra stagionalità, sostenibilità e wine pairing

Eataly lancia a Torino un ciclo di incontri con aste, degustazioni e cene dedicate alla cultura del mare ed ai migliori abbinamenti con il vino
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Cresce la consapevolezza nel consumo del pesce, anche con il wine pairing

Scegliere il pesce, oggi come oggi, non è più un gesto automatico, ma una decisione che intreccia stagionalità, sostenibilità e sensibilità verso la fragilità del mare. Sul banco del mercato, ciò che un tempo era guidato da abitudine e disponibilità locale si confronta con una filiera globale, una pressione crescente sugli ecosistemi ed una distanza progressiva tra chi consuma e ciò che il mare restituisce. In questo scenario, la stagionalità torna ad essere una chiave di lettura essenziale e non solo per ragioni ambientali, ma anche culturali: sapere quali specie sono disponibili in un determinato periodo dell’anno significa recuperare un rapporto più coerente con i ritmi naturali del mare, riducendo l’impatto della pesca e restituendo senso alle scelte quotidiane e, insieme, a una cultura della tavola in cui anche l’abbinamento tra pesce e vino si inserisce come parte di una coerenza più ampia tra stagioni, sapori e materia prima.
Accanto a questo, cresce l’attenzione verso i metodi di cattura e la provenienza del pescato, dove la sostenibilità non riguarda più soltanto l’origine geografica, ma il tipo di pesca, la selettività delle tecniche e la capacità delle specie di rigenerarsi. Un cambiamento di prospettiva che sposta il focus dal “cosa mangio” al “come arriva ciò che mangio”, mentre anche il modo di stare a tavola riflette questa evoluzione. L’abbinamento tra pesce e vino ad esempio, storicamente parte della tradizione gastronomica italiana, non diventa più soltanto una questione di regole codificate, ma di coerenza tra stagioni, sapori e struttura del piatto. Piatti leggeri, iodati e legati al mare trovano naturale corrispondenza in vini bianchi freschi e sapidi, mentre preparazioni più complesse richiedono etichette capaci di sostenere la struttura senza sovrastarla, in un equilibrio dinamico che si costruisce a partire dalla materia prima e non da schemi rigidi. In questo senso, il vino non accompagna soltanto il pesce: ne completa la lettura, restituendo alla tavola una dimensione più articolata e consapevole.
È in questa tendenza che si inserisce il ciclo di appuntamenti dedicati al pesce fresco e alla cultura della pesca guidato da Nando Fiorentini, tra i principali esperti del settore ittico in Italia, e responsabile, da 20 anni, delle pescherie di Eataly. Il suo sguardo porta dentro la quotidianità del banco una dimensione pratica fatta di riconoscimento della freschezza, lettura del pescato e comprensione delle dinamiche della pesca, trasformando un gesto apparentemente semplice come la scelta del pesce in un atto più informato. Ed è proprio Eataly Torino Lingotto a Torino ad ospitare la degustazione gratuita “I segreti del pesce buono” (3 giugno), un’asta del pesce (10 giugno), la cena con “Il menù dei pescatori” (17 giugno) e la degustazione gratuita su “Il pesce crudo” (8 luglio), alla scoperta del crudo di mare e del pescato.
In un’epoca in cui il cibo è sempre più separato dalla sua origine, il ritorno alla consapevolezza delle scelte rappresenta un cambio di prospettiva significativo. Non si tratta soltanto di consumare in modo diverso, ma di ricostruire un legame tra mare e tavola, tra produzione e cultura, in cui anche il vino gioca un ruolo da protagonista. Conoscere il mare, oggi, significa anche imparare a proteggerlo.

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