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LA TENDENZA

Estate 2026, la convivialità si riscopre sotto casa, tra tavolate con gli amici e feste di paese

Lo conferma anche un’indagine Ipsos Doxa per Assobirra. Italgrob: “le sagre popolari, primo embrione dei consumi fuori casa, un Horeca ante litteram”
AMICI, ASSOBIRRA, CONVIVIALITA', DISTRIBUZIONE, FESTE DI PAESE, HORECA, IPSOS DOXA, ITALGROB, TAVOLA, Non Solo Vino
“La Festa dell’uva” a Merano, una tradizione dal 1886 (ph: Karlheinz Sollbauer)

Non servono mete esotiche o vacanze da cartolina per sentirsi in estate. Sempre più italiani scelgono di vivere la bella stagione vicino casa, tra grigliate con gli amici, cene in terrazza, feste di paese e serate all’aperto. È qui che si concentra la nuova convivialità 2026, fatta di spontaneità, relazioni autentiche e momenti condivisi. A fotografare il trend è anche un’indagine Ipsos Doxa per il Centro Informazione Birra (Cib) di AssoBirra, l’Osservatorio permanente che analizza l’evoluzione del comparto brassicolo attraverso lo sguardo dei consumatori e della filiera.
L’indagine evidenzia come la socialità estiva stia ridefinendo luoghi e abitudini di consumo, con la birra sempre più presente nei contesti quotidiani: il 66% degli italiani associa la birra soprattutto ai momenti trascorsi a casa propria o a casa di amici e parenti, confermando il crescente ruolo degli spazi domestici e semi-domestici come fulcro della convivialità. Seguono ristoranti e pizzerie, indicati dal 50% degli intervistati, i locali come bar, pub e birrerie con il 47%, mentre il 39% collega la bevanda a sagre e feste di paese, simboli di una socialità diffusa e legata al territorio. Anche le occasioni all’aria aperta mantengono un ruolo rilevante: il 30% cita picnic e grigliate, il 28% spiagge e stabilimenti balneari e il 23% concerti e festival. Parchi e aree verdi (17%), borghi o piccoli paesi (16%) e piazze o centri storici (16%) completano il quadro di un’estate che trova valore anche nelle esperienze di prossimità.
“I dati di questa edizione del Cib raccontano un cambiamento interessante: la socialità estiva si costruisce sempre più attorno a momenti semplici, accessibili e autentici, nei quali la birra si inserisce trasversalmente e trova uno spazio naturale - osserva Andrea Bagnolini, dg AssoBirra - non è più soltanto la bevanda associata alle vacanze o al consumo fuori casa tradizionale, ma accompagna una quotidianità estiva fatta di relazioni, spontaneità e condivisione”. A sostenere questa evoluzione contribuiscono anche i numeri del comparto. L’Annual Report 2025 di AssoBirra evidenzia, infatti, consumi superiori ai 21 milioni di ettolitri, segnale di una sostanziale tenuta del mercato. La ricerca mette, inoltre, in luce i valori che gli italiani associano maggiormente alla birra. Al primo posto c’è la convivialità, indicata dal 51% degli intervistati, seguita da relax (47%), divertimento (40%) e leggerezza e semplicità (37%). Ma anche spontaneità (30%), qualità (27%), autenticità (21%) e tradizione (19%), elementi che rafforzano il ruolo della bevanda come presenza naturale nei momenti di incontro. Le differenze generazionali mostrano sfumature diverse: la Gen Z la lega soprattutto al divertimento (43%), i Millennials al relax (51%) e la Gen X alla convivialità (62%) e alla qualità (32%), ma tutte convergono sulla capacità della birra di favorire occasioni condivise e autentiche.
L’attenzione crescente alla qualità del tempo trascorso insieme si riflette anche nella diffusione delle alternative low e no alcol. Sempre più conosciute e meno percepite come prodotti di nicchia, queste referenze ampliano le possibilità di consumo senza sostituire la birra tradizionale, rispondendo a esigenze di equilibrio, leggerezza e consumo consapevole. Una tendenza confermata anche dalla crescita del segmento delle birre low e no alcol che, in un solo anno, è passato dal 2,1% al 3,9% del mercato, quasi raddoppiando la propria incidenza e consolidando il proprio ruolo all’interno delle occasioni di consumo.
Anche secondo Antonio Portaccio, presidente della Federazione Italiana dei Distributori Horeca (Italgrob), “più che una trasformazione del fuori casa italiano si assiste a una riscoperta delle occasioni di socialità radicate nei territori. Sagre, feste popolari e locali di quartiere rappresentano il primo embrione dei consumi fuori casa, un Horeca ante litteram che risponde alla voglia di socialità e di territorio degli italiani. Non c’è sagra in Italia che non coinvolga un distributore: le innumerevoli feste della birra che caratterizzano l’estate italiana all’aria aperta sono essenzialmente il frutto del lavoro e dell’impegno dei distributori sui loro territori”.

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