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BIBLIOTECA ENOGASTRONOMICA

Sette prospettive da cui guardare il presente attraverso il cibo e immaginare un’altra idea di mondo

In uscita per Slow Food Editore, “Sette volte futuro”, il libro di Barbara Nappini, presidente Slow Food Italia, per un futuro consapevole

Il futuro non è ancora scritto, e proprio per questo può essere ancora immaginato, discusso e, soprattutto, costruito. È da questa prospettiva che Barbara Nappini, presidente Slow Food Italia, affronta le grandi crisi del presente in “Sette volte futuro. Un’altra idea di mondo”, il suo ultimo libro, che parte dal cibo, il nostro contatto più quotidiano con la natura, per allargare lo sguardo fino a comprendere il modo in cui organizziamo l’economia, le relazioni, i territori e la società.
Crisi climatica, sociale, economica e culturale non vengono presentate come fenomeni inevitabili, ma come il risultato di scelte precise e di un determinato modello di sviluppo. Da qui nasce la domanda che accompagna tutto il volume: se il presente è stato costruito, è possibile costruire qualcosa di diverso?
Il percorso si articola in sette tappe, ciascuna dedicata a una delle grandi questioni che interrogano il nostro tempo: il rapporto con il limite, la biodiversità, la complessità, i territori, la pace, il ruolo delle donne e l’azione collettiva. A ogni stortura del modello dominante, Nappini contrappone un “Oppure”, aprendo lo spazio a possibilità già praticabili e fondate su agroecologia, cura, cooperazione, partecipazione, comunità e rapporto con i territori.
Il cibo diventa, così, molto più di ciò che arriva sulla nostra tavola: è una lente attraverso cui osservare il sistema nel suo insieme. Le modalità con cui produciamo, distribuiamo e consumiamo raccontano, infatti, il rapporto che abbiamo instaurato con le risorse naturali, con il lavoro, con le comunità e con gli altri esseri viventi. Ripensare il sistema alimentare significa, quindi, interrogarsi anche sul modo in cui scegliamo di vivere il mondo.
Barbara Nappini costruisce, così, un libro (Slow Food Editore, in uscita il 23 settembre, pp. 192, prezzo di copertina 18 euro) con l’obiettivo di restituire al futuro la possibilità di essere aperto, sottraendolo all’idea che il modello attuale rappresenti l’unico orizzonte possibile. Le sette questioni diventano altrettanti punti da cui guardare ciò che ci circonda, mettere in discussione abitudini e meccanismi consolidati e cercare, nelle pratiche collettive, nuove forme di convivenza.
Con “Sette volte futuro”, il ragionamento torna, quindi, a una domanda essenziale: quale futuro vogliamo contribuire a costruire? Sette volte, sette prospettive attraverso cui guardare il presente e provare a immaginare, a partire dalle scelte concrete, un’altra idea di mondo.

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