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LA MISURA

Il mare “bollente” minaccia l’acquacoltura: dal Governo 3 milioni per sostenere i pescatori italiani

Per chi ha subito danni da calamità naturali ed eventi meteorologici tra il 2024 e il 2026. Lollobrigida: “un patrimonio economico strategico”
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Il mare “bollente” minaccia l’acquacoltura italiana: dal Governo 3 milioni ai pescatori

Ci sono cozze e vongole che soffrono la mancanza di ossigeno a causa del mare troppo caldo, una “pentola” di acqua bollente che minaccia anche il pesce azzurro e fa sparire persino il mangime necessario per gli impianti di acquacoltura, con forti ripercussioni sulle imprese ittiche e su un settore che è uno dei fiori all’occhiello della pesca made in Italy con un valore della produzione di mezzo miliardo di euro, dove la voce più pesante è rappresentata proprio dalle cozze davanti a trote, vongole, orate e spigole, mentre cresce in Italia anche la produzione di ostriche. Arriva, dunque, la mano tesa del Governo, che nel Consiglio dei Ministri di ieri, ha deciso di rafforzare il proprio sostegno alle imprese della pesca e dell’acquacoltura colpite da calamità naturali e da eventi meteorologici e meteomarini eccezionali, rifinanziando con 3 milioni di euro per l’anno 2026 il Fondo di solidarietà nazionale della pesca e dell’acquacoltura.
L’intervento consentirà, spiega l’Esecutivo, di garantire un ulteriore supporto agli operatori del comparto che hanno subito danni alle produzioni e alle strutture produttive nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026, caratterizzato da eventi climatici sempre più intensi e frequenti.
“La pesca e l’acquacoltura rappresentano un patrimonio economico, produttivo e sociale strategico per l’Italia. Le imprese del settore stanno affrontando le conseguenze di fenomeni atmosferici e meteomarini straordinari che mettono a rischio attività produttive, occupazione e competitività - ha detto il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida - con questo intervento il Governo conferma la propria vicinanza agli operatori, assicurando risorse aggiuntive per contribuire al ristoro dei danni subiti e rafforzare la capacità di risposta del comparto”.
Le risorse aggiuntive saranno destinate al Fondo di solidarietà nazionale della pesca e dell’acquacoltura, e consentiranno di attivare gli interventi previsti dalla normativa vigente a favore delle imprese danneggiate. Il rifinanziamento si inserisce nelle iniziative promosse dal Governo per affrontare gli effetti del cambio del clima e per garantire la continuità operativa delle imprese che contribuiscono alla sicurezza alimentare, allo sviluppo economico delle comunità costiere e alla valorizzazione delle produzioni ittiche italiane.

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