Avvicinarsi al mondo dello sport e dei grandi eventi di rilievo internazionale - creando occasioni nelle quali il vino supera la dimensione della degustazione e diventa parte di una narrazione più ampia - è una strategia sempre più seguita dai grandi brand. Lo dimostra Moët & Chandon, tra le Maison più note e prestigiose del mondo (appartenente alla galassia del lusso Lvmh), tornato Champagne ufficiale della Formula 1 e proseguendo così una storia condivisa di trionfi collettivi e dedizione fin dagli Anni Cinquanta: al Gran Premio d’Italia, che andrà in scena all’Autodromo di Monza (4-6 settembre), Moët & Chandon animerà i festeggiamenti sul podio, quando i primi tre piloti e il team vincitore brinderanno al loro trionfo. Moët & Chandon sarà anche protagonista, fino al 6 settembre, al prestigioso Park Hyatt Milano, con un’esperienza tra cucina, grandi bollicine e mixology, per vivere attraverso la tavola il weekend del Gran Premio. Un’esclusiva collab con i grandi motori è la strada percorsa anche da S.Pellegrino, icona internazionale del gusto e dello stile italiano e official partner di Scuderia Ferrari Hp, che il 5 settembre coinvolgerà una selezione di ristoranti tra Monza e Milano, in una serata diffusa che celebrerà lo spirito del Gran Premio tra cucina, incontri e conversazioni da condividere.
Protagonista immancabile nella celebrazione dei momenti iconici della vita, con il rito universale del tappo che salta e dei calici che si alzano in un brindisi, lo Champagne, come le grandi bollicine italiane, non è solo un grande vino, ma è diventato un vero e proprio archetipo universale, da sempre in prima fila anche nello sport, per siglare momenti di trionfo, lacrime di gioia, passione e successi: in particolare nella Formula 1, la disciplina più emozionante e adrenalinica. Moët & Chandon è tornato in pista nel 2025 come Champagne ufficiale della Formula 1, dopo un blasonato “interregno” dominato dal made in Italy con il Trentodoc di Ferrari, mentre negli anni precedenti si sono alternati diversi marchi di Champagne, da Mumm a Carbon, passando naturalmente per Moët & Chandon, a lungo al centro delle celebrazioni più indimenticabili, a fianco di campioni leggendari come Sir Jackie Stewart, Ayrton Senna, Niki Lauda, Alain Prost, Mika Häkkinen e Michael Schumacher.
Il legame tra Moët & Chandon e la Formula 1 è, infatti, profondamente radicato nella storia dello sport: a partire dal 1936, quando Tazio Nuvolari, dopo aver vinto la Coppa Vanderbilt, sorseggiò Champagne da una Jeroboam di Moët & Chandon. Poi, nel 1950, al Reims Grand Prix, Frédéric Chandon de Briailles offrì spontaneamente una bottiglia al vincitore della corsa. Da quel gesto nacque un rituale senza tempo: la Celebratory Jeroboam, simbolo di vittoria, emozione collettiva e celebrazione duratura, omaggio ai campioni di ieri e di oggi. Tuttavia, fu nel 1967 che ebbe origine il momento celebrativo, diventato iconico. Dopo aver vinto la 24 Ore di Le Mans, Dan Gurney ricevette una Jeroboam di Moët & Chandon e, in un momento di pura euforia, lo agitò e spruzzò spontaneamente la folla, creando inconsapevolmente una nuova tradizione in tutto lo sport. Dal leggendario trofeo Golden Magnum del 1977 alle Jeroboam firmate dai grandi delle corse tra il 1991 e il 1997, l’eredità di Moët & Chandon in Formula 1 è fatta di innovazione, cameratismo e trionfi condivisi. Nel cuore delle storiche cantine della Maison a Épernay, alcune gallerie custodiscono una rara e preziosa Riserva di Jeroboam, ciascuna destinata alla Formula 1. Nel silenzio di questi luoghi carichi di storia, le bottiglie attendono il loro momento trionfale: una volta giunte sul circuito del Grand Prix, vengono firmate dai vincitori della gara e condivise con i team sul podio, dando vita a un’esplosione di gioia e celebrazione.
Icona assoluta del calendario internazionale, Monza rappresenta una delle tappe più attese e simboliche della stagione. Conosciuto come il “Tempio della Velocità”, il circuito italiano incarna da oltre un secolo la passione più autentica per le corse: un luogo in cui adrenalina, storia e tradizione si incontrano, dando vita ad uno spettacolo unico. Durante il weekend del Gran Premio d’Italia, Moët & Chandon accompagnerà piloti e team lungo l’intero percorso della celebrazione post-gara. Tutto inizia nel Parc Fermé, dove i riflettori si accendono sui team che lavorano instancabilmente dietro le quinte. Poi, come tributo al trionfo, il pilota vincitore firma la Celebratory Jeroboam prima di dirigersi verso la Cooldown Room, dove i protagonisti della gara rivivono i momenti salienti dell’Italian Grand Prix e percepiscono a pieno la portata della propria impresa. Il Corridor diventa, quindi, il passaggio che accompagna i campioni verso il podio. Infine, l’apice dell’emozione: le Jeroboam Moët & Chandon vengono sollevate, i tre piloti celebrano insieme e il boato del pubblico suggella il trionfo collettivo.
In occasione del Gran Premio d’Italia, Moët & Chandon porterà il proprio savoir-faire anche all’interno dell’Autodromo Nazionale Monza con una lounge dedicata, pensata per accogliere gli ospiti in un ambiente elegante e immersivo. Tra gli appuntamenti più attesi, il rituale delle 17:43, omaggio all’anno di fondazione della Maison, celebrerà l’apertura di una speciale Jeroboam di Moët Impérial, che alimenterà una scenografica piramide di calici, trasformando il brindisi in un momento simbolico di condivisione. All’interno della lounge sarà, inoltre, esposta una speciale “uber piece” dedicata a Moët & Chandon e al mondo della Formula 1, creata per elevare l’iconica Jeroboam di Brut Impérial e raccontare, attraverso un oggetto d’eccezione, il legame tra la Maison e il rito della vittoria: realizzata a partire da un blocco di alluminio massiccio, è impreziosita da un sottilissimo strato di fibra di carbonio di 2 millimetri, materiale simbolo della performance in Formula 1.
L’attuale partnership decennale tra Lvmh e Formula 1 andrà avanti fino al 2035, a conferma di come lo Champagne sia il vino non solo del presente, ma anche del futuro, grazie alla sua grande versatilità di abbinamento: si può bere come aperitivo, da solo, a tavola per accompagnare un intero pasto, e naturalmente per festeggiare. In particolare Moët & Chandon, fondata nel 1743 e presente in oltre 150 Paesi, dispone del più grande patrimonio di vigneti della Champagne e condivide con il mondo il suo eccezionale savoir-faire enologico.
Nel weekend del Gran Premio d’Italia, Milano e Monza diventano il punto d’incontro tra due passioni: quella per la Formula 1 e quella per il gusto e la convivialità: il 5 settembre S.Pellegrino, icona internazionale del gusto e dello stile italiano e official partner di Scuderia Ferrari Hp, coinvolgerà una selezione di ristoranti tra le due città, in una serata diffusa che porterà lo spirito del Gran Premio a tavola, tra cucina, incontri e conversazioni da condividere. La sua speciale bottiglia in edizione limitata diventa un invito al dialogo grazie a 5 etichette sovrapposte, ciascuna con una domanda da scoprire nel corso della serata: 5 spunti pensati per superare i convenevoli e accendere conversazioni capaci di avvicinare le persone. La stessa visione della tavola arriverà nel cuore dell’Autodromo: durante i tre giorni del Gran Premio, S.Pellegrino sarà presente nel Ferrari Gp Club con uno spazio pensato per creare un’occasione speciale di incontro e condivisione. Ad animarlo sarà un palinsesto gastronomico che metterà in dialogo grandi protagonisti dell’alta cucina e talenti della S.Pellegrino Young Chef Academy. Ad aprire le danze, il 4 settembre, saranno Antonia Klugmann, chef e patron de L’Argine a Vencò, e Josefina Zojza, vincitrice italiana del S.Pellegrino Social Responsibility Award 2024-2025; il 5 settembre, sarà la volta di Fabio Pisani, chef de Il Luogo Aimo e Nadia di Milano, insieme ad Antonio Romano, executive chef del ristorante Nove di Villa della Pergola e vincitore italiano del Fine Dining Lovers Food for Thought Award 2019; il 6 settembre, Edoardo Tizzanini, vincitore della finale italiana della S.Pellegrino Young Chef Academy Competition 2024-2025, ritroverà il suo mentor Giancarlo Perbellini, chef patron del ristorante 3 stelle Michelin Casa Perbellini 12 Apostoli di Verona.
Anche i più prestigiosi nomi dell’hospitality cavalcano l’onda dei grandi eventi sportivi internazionali: in occasione del Gran Premio d’Italia 2026, Park Hyatt Milano - indirizzo di riferimento del lusso nel capoluogo lombardo - invita ospiti e appassionati a vivere l’atmosfera del weekend più atteso del motorsport internazionale attraverso un percorso che unisce gusto, mixology e l’eleganza dello Champagne. Fino al 6 settembre, l’hotel celebra la partnership con Moët & Chandon, con una serie di esperienze esclusive che coinvolgeranno tutti gli outlet della struttura. Per tutta la settimana Moët & Chandon Brut Impérial sarà protagonista al calice e in bottiglia presso La Cupola e Mio Lab, mentre Pellico 3 valorizzerà la proposta gastronomica con Moët & Chandon Grand Vintage 2016, selezionato per accompagnare il percorso degustazione dello chef Guido Paternollo. Nel cuore di Milano, il racconto della Maison attraverserà anche alcune delle destinazioni più riconoscibili dell’ospitalità e della gastronomia cittadina: Peck, Maio, Le Specialità, Casa Fiori Chiari e Pasticceria San Carlo, per concludersi il 6 settembre al JustMe, che ospiterà l’Official Formula 1 Afterparty, appuntamento conclusivo del weekend di gara.
Questo profondo connubio tra Moët & Chandon e la Formula 1 testimonia il legame duraturo della Maison con questo sport - radicato nella passione, nell’eccellenza e nella gioia di trionfi condivisi. Perché lo Champagne, in fondo, non celebra soltanto ciò che è già accaduto: lo rende reale, lo fissa nella memoria collettiva come evento degno di essere raccontato. Ed è proprio questa capacità - di trasformare un istante in un rito - a spiegare il suo prestigio senza tempo, confermando l’attualità della celebre frase attribuita a Napoleone Bonaparte, uno dei più grandi estimatori del celebre vino francese: “quando vinci meriti lo Champagne, quando perdi ne hai bisogno”.
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