02-Planeta_manchette_175x100
Consorzio Collio 2026 (175x100)
ATTUALITÀ

Aiuto nella vendemmia e scambio di manodopera: il Veneto guarda al modello del Trentino

L’appello dell’assessore all’Agricoltura, Dario Bond, alle Camere di Commercio: “percorso condiviso per modifica in tempi rapidi dei registri d’uso”
CAMERE DI COMMERCIO, MANODOPORE, REGIONE VENETO, REGISTRI D’USO, TRENTINO, VENDEMMIA 2026, Italia
Aiuto nella vendemmia e scambio di manodopera: il Veneto guarda al Trentino

“Nelle nostre campagne lo scambio di manodopera tra agricoltori e l’aiuto di parenti e affini sono pratiche diffuse, soprattutto nei periodi di vendemmia e di raccolta. Vogliamo che chi opera in buona fede possa farlo con maggiore certezza, senza il timore che una forma genuina di collaborazione venga confusa con lavoro irregolare. L’esperienza del Trentino dimostra che una strada per fare chiarezza esiste”. A dirlo è l’Assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, Dario Bond che, richiamando il modello adottato dalla Provincia Autonoma di Trento, rivolge un appello alle Camere di Commercio, in particolare a quella di Treviso e di Belluno, affinché valutino l’avvio della raccolta e la registrazione degli usi relativi allo scambio di manodopera tra imprenditori agricoli, con un percorso coordinato e criteri condivisi. Un modello, quello del Trentino, raccontato da WineNews nei giorni scorsi, e che ha trovato una svolta con l’entrata in vigore del riconoscimento per la “Ganzega” e il lavoro solidale.
La “Ganzega” riguarda, infatti, l’aiuto spontaneo, occasionale e gratuito da parte di familiari, amici e vicini per attività agricole, come la vendemmia e la raccolta delle mele, tradizionalmente accompagnato da un momento conviviale come “ricompensa” e che rappresenta l’unica forma di riconoscimento per l’aiuto prestato. Una novità interessante, e che nel caso di piccole realtà familiari può alleggerire il problema della ricerca di “rinforzi” per le operazioni di raccolta contribuendo allo stesso tempo a salvaguardare una tradizione storica. L’aiuto di soccorso, l’altra novità, ha riguardato, invece, la collaborazione reciproca tra imprenditori agricoli in particolari situazioni di necessità come, ad esempio, malattia e infortunio.
A tutto ciò, quindi, sta guardando con interesse anche il Veneto, tanto che ora arriva la richiesta di approvare in tempi rapidi la modifica del registro degli usi. “Sappiamo che la raccolta degli usi richiede tempo, ma è importante iniziare: dare maggiore certezza agli agricoltori significa ridurre le aree di incertezza e tutelare chi opera correttamente. La Regione è pronta a mettere a disposizione il proprio supporto tecnico e istituzionale - conclude l’Assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, Dario Bond - l’obiettivo è concreto: meno burocrazia, meno rischi di contestazioni per chi si aiuta reciprocamente secondo forme genuine e più certezza per le imprese agricole, sempre nel pieno rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Il modello trentino indica una strada: ora chiediamo alle Camere di Commercio venete di valutarne l’applicazione nei nostri territori”.

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

Altri articoli