Il grande cinema internazionale, ma anche quell’universo parallelo fatto di hotel iconici, cocktail, cene riservate, brindisi e signature dishes che da sempre accompagna il red carpet: dal 2 al 12 settembre il Lido torna ad essere il centro del mondo, con l’edizione n. 83 della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, diretta da Alberto Barbera. Tra le celebrities attese figurano, tra gli altri, George Clooney, Penélope Cruz, Javier Bardem, Robert Pattinson, Rooney Mara, Dakota Johnson, Alicia Vikander, Susan Sarandon, Luca Marinelli e Valeria Golino, una costellazione di star destinata, come ogni anno, a trasformare Venezia in un osservatorio privilegiato anche sui rituali del lusso contemporaneo: dove si alloggia, dove si cena e, naturalmente, cosa si beve. Per la terza edizione consecutiva, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg è l’“Official Sparkling Wine” della Biennale Cinema, consolidando un sodalizio che trasforma le colline Unesco in un set permanente del festival. Ma non è l’unico: Montelvini accompagna gli aperitivi de La Terrazza by Atlas Concorde all’Hotel Excelsior, mentre Campari anima la sua Lounge sulla Terrazza Biennale con cocktail firmati e party tematici. Il Consorzio Tutela Lugana Doc sbarca a Venezia come vino ufficiale di Isola Edipo, lo spazio culturale più dinamico del Lido, tra proiezioni, masterclass e grandi protagonisti, mentre Tino Vettorello, chef ufficiale delle aree food del Festival fin dal 2010, firma menu ed eventi del Palazzo del Casinò e della Terrazza Biennale, che accoglierà protagonisti del cinema e istituzioni: tra gli special dishes il “Rombo alla Clooney”, dedicato ad una delle icone del cinema contemporaneo, a cui la Mostra assegna quest’anno il prestigioso Premio alla Carriera.
Per 11 giorni Venezia sarà molto più della capitale del cinema: dal Lido al Canal Grande, dai cocktail delle terrazze ai ristoranti nascosti, dai brindisi ufficiali alle cene più riservate, il wine & food accompagnerà ogni momento della Mostra, sottolineando un legame molto più profondo di quanto si possa immaginare. Il brindisi è parte della scenografia, il cocktail è un rito di relazione, la cena privata può trasformarsi in uno degli appuntamenti più esclusivi dell’intera settimana. E il vino può diventare un oggetto di lifestyle, da fotografare e raccontare. Come la bottiglia limited edition creata dal Consorzio di tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, ultima puntata di una trilogia che quest’anno si intitola “Sogno Cinematografico”, un’illustrazione che proietta il territorio e il suo vino al centro della scena. Quest’anno la partecipazione del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg si arricchisce con Greg Goya, celebre esponente della “fast art”, che realizzerà un’installazione ad alta interattività: un mappamondo composto da un mosaico di frammenti di vetro dai bordi dorati, ispirato all’arte vetraia di Murano e al territorio in cui le bollicine vengono prodotte. Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg accompagnerà, inoltre, la cena di apertura e quella di chiusura e sarà presente in tutti gli spazi gestiti dallo chef Tino Vettorello, nel Palazzo del Cinema, e nel ristorante del Palazzo del Casinò e nella Terrazza Biennale. Ed il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg sarà il fil rouge di un itinerario esclusivo a bordo di “Edipo Re”, storica imbarcazione di Venezia, che ha avuto come ospiti Pier Paolo Pasolini e Maria Callas.
Parallelamente, Montelvini porta al Lido cinque etichette, inclusa l’opzione 0% Alcohol Free per chi preferisce restare lucido tra un red carpet e l’altro. Torna anche l’iconica Campari Lounge, allestita sulla Terrazza Biennale davanti al Palazzo del Casinò: uno spazio di incontri e convivialità animato per l'intera manifestazione.
Il Lugana Doc, che nasce dalle colline che circondano il Lago di Garda, sarà il vino di riferimento negli spazi di Isola Edipo, uno dei principali luoghi d’incontro del Lido - con i protagonisti dell’industria cinematografica, artisti, giornalisti, professionisti del settore e pubblico - animato da proiezioni, masterclass, talk, concerti, performance, esposizioni e momenti di convivialità. La scelta di Isola Edipo non è casuale: il Lugana Doc si inserisce in un ecosistema che valorizza la sostenibilità, l'inclusione e il legame con le comunità locali. Con la sua freschezza e la sua spiccata identità, il bianco del Garda si inserisce naturalmente nella dimensione dinamica e conviviale di Isola Edipo, diventando parte integrante del festival. Il legame tra il Lugana e Venezia si sviluppa idealmente lungo l’acqua: dal Lago di Garda alla Laguna, due paesaggi dalla forte identità, capaci di generare cultura, bellezza e incontro.
Tino Vettorello, chef ufficiale delle aree food del Festival sin dal 2010, firma menu ed eventi del Palazzo del Casinò e della Terrazza Biennale (di fronte al red carpet), che accoglierà protagonisti del cinema, rappresentanti delle istituzioni e ospiti delle aziende partner. “Venezia83”, “Laguna” e “Cavallino” sono i tre menu degustazione proposti per la cena alla Terrazza Biennale, costruiti intorno al cinema, all’acqua e agli orti del litorale. Nel percorso trova spazio anche il “Rombo alla Clooney”, uno dei piatti dedicati dallo chef ai protagonisti del cinema, che quest’anno assume un significato particolare per il Leone d’oro alla carriera assegnato dalla Biennale di Venezia a George Clooney. “Il “Rombo alla Clooney” fa parte da tempo dei miei menu - spiega lo chef Vettorello - quest’anno la dedica incrocia un momento importante della carriera dell’attore e del suo rapporto con Venezia. È una coincidenza che rende il piatto ancora più legato a questa edizione e mi riservo qualche sorpresa per Clooney, che mi farà piacere ritrovare ancora una volta”.
Negli alberghi si consuma poi la parte più privata della Mostra: l’Hotel Excelsior del Lido, storico epicentro della vita del Festival, resta il punto di passaggio obbligato per delegazioni e celebrity, mentre sull’altra sponda della laguna hotel come il Cipriani, il Gritti Palace, l’Aman e il rinnovato Danieli rappresentano alcuni degli indirizzi più associati alla presenza internazionale durante i giorni della Mostra. Secondo la stampa americana, il Cipriani ospita anche uno dei bar preferiti di George Clooney: un dettaglio che restituisce perfettamente il rapporto tra le star e Venezia, città dove la dimensione pubblica del red carpet convive con una rete di luoghi molto più discreti. E poi ci sono i gusti personali delle celebrity, il terreno sul quale il food incontra il gossip: George Clooney, grande conoscitore e frequentatore dell’Italia, è da anni associato a uno stile di convivialità mediterraneo e informale, lontano dall’idea della dieta come privazione. Penélope Cruz ha più volte raccontato il proprio legame con la cucina spagnola e con il piacere della tavola, mentre Robert Pattinson appartiene a una generazione di star per le quali il rapporto con il cibo è spesso parte della narrazione pop, tra abitudini quotidiane, comfort food e rituali raccontati nei media.
Tra un red carpet e un calice di Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Docg, la Mostra del Cinema di Venezia conferma così la sua doppia identità: da un lato la settima arte, dall’altro un laboratorio di eccellenza enogastronomica italiana che, edizione dopo edizione, trova sempre nuovi modi per raccontarsi al mondo.
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