“Dal 1992 a oggi, abbiamo sempre voluto mantenere il focus sul futuro del mondo del vino, che non può prescindere dai territori e dai produttori. Con questa edizione vogliamo puntare i riflettori anche sul ruolo della tecnologia e dell’Ia come strumenti trasversali e potenziali alleati dalla vigna alla cantina, rendendo accessibile il patrimonio di conoscenze del vino, agevolando opportunità di comunicazione e promozione sui mercati internazionali, garantendo trasparenza e informazione ai consumatori. Questa edizione sarà dedicata al tema dell’eleganza che si fa arte e si esprime nella bellezza del Kurhaus, nell’armonia della musica, nella creatività dell’alta gastronomia e dell’alta moda, nella raffinatezza del vino e delle specialità gastronomiche presenti a Merano”. Così Helmuth Köcher, nel lancio del Merano WineFestival n. 35, di scena nello storico Kurhaus della città altoatesina dal 6 al 10 novembre. In quello che è, ormai, una sorta di “capodanno anticipato” del vino italiano, e che sarà occasione, per WineNews (che è media partner, ndr), anche di fare il punto sullo stato dell’arte del settore, e di una vendemmia 2026 archiviata, ma di cui ancora poco si è detto in termini di numeri e stime qualitative (in attesa di quelli ufficiali), tanto nei territori più conosciuti che in quelli da scoprire o conoscere meglio. Sotto i riflettori, un programma denso di novità ed eventi, che spazia dal mondo bio ai No-Low Alcohol, dalla cucina d’autore alle bollicine Metodo Classico, passando per momenti di celebrazione delle eccellenze e di approfondimento sul futuro del mondo del vino, presentato, oggi a Merano, in conferenza stampa.
Il via ufficiale della kermesse è in programma venerdì 6 novembre alle ore 10:00 con il taglio del nastro alla presenza del vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, della Sindaca di Merano Katharina Zeller, del presidente Agenzia Ice Matteo Zoppas, e del presidente Coldiretti Ettore Prandini (ore 10). In contemporanea, in Piazza della Rena è attivo anche il Mercato della Terra di Slow Food e Slow Wine Alto Adige, che anche quest’anno punta i riflettori su prodotti artigianali e di qualità. Venerdì è anche il giorno di “TasteTerroir - bio & dynamica, tra vini biologici, biodinamici, naturali, da vitigni Piwi”. Spazio anche alla viticoltura sostenibile, alla vinificazione in anfora, all’affinamento underwater, alle migliori espressioni del Riesling e, infine, al percorso d’eccellenza “Cult Oenologist”, dedicato ai migliori enologi italiani selezionati da Helmuth Köcher: Franco Bernabei, Carlo Ferrini, Luca D’Attoma, Riccardo Cotarella, Alessandro Cellai, Gianni Menotti, Paolo Caciorgna e Gabriele Gadenz. Il Teatro Puccini (ore 16:30) ospita, a seguire, la cerimonia di premiazione dei “WineHunter Award Platinum”, con la consegna degli speciali “Honour Award” e dei riconoscimenti agli otto “Cult Oenologist”.
Il Kurhaus cambia volto, quindi (dalle ore 19) per ospitare il Gala Dinner con un esclusivo percorso gastronomico realizzato in collaborazione con Teritoria, collezione di oltre 300 Maisons e Tables sensationnelles in Europa, con lo chef Alain Ducasse nel ruolo di “brand president”. Un viaggio attraverso cinque territori e cinque diverse espressioni dell’eleganza: dalla purezza interpretata dagli chef Sarah Bertocchi e Fabrizio Molteni (Teritoria Frosch Restaurant), al legame tra territorio, radici e memoria espresso da chef Massimo Spigaroli (Teritoria Antica Corte Pallavicina - Stella Michelin) per poi passare all’armonia, nel primo piatto a cura di chef Arcangelo Tinari (Teritoria Villa Maiella - Stella Michelin), al carattere di chef Giacomo Devoto (Teritoria Locanda de Banchieri - Stella Michelin) e, infine, alla bellezza nel dessert di chef Anna Ghisolfi (Teritoria Ristorante Anna Ghisolfi). Una cena di gala nella quale anche la moda fa il suo ingresso nel Kursaal con la sfilata “The Birth of Beauty” a cura di Andrea Maria Tratter di Runggaldier Manifaktur, Margherita De Cles per La Cles Atelier, Fiorella Ciaboco con i suoi abiti in Vegea (biomateriale innovativo nato dalla vinaccia), i gioielli di Estefania Monti e le borse di Maria Luisa Craia. E che vedrà anche la premiazione delle cinque “WineHunter Stars” dell’edizione 2026, le stelle che illuminano l’enogastronomia italiana: l’enologo Roberto Cipresso è la “Winemaker Star”; il maître-sommelier di Osteria Francescana, Beppe Palmieri riceverà la “Wine Manager Star”; a Giuseppe “Peppone” Calabrese la “Wine & Food Tv Host Star” (e sarà premiato dal direttore WineNews, Alessandro Regoli, che, nel 2025 ha ricevuto il riconoscimento come miglior “Wine & Food Journalist Web”, ndr); la “Wine Artist Star” in memoria di Livio Felluga sarà consegnata al figlio Filippo Felluga; mentre la Master of Wine Cristina Mercuri, prima donna a conseguire questo titolo in Italia, riceverà la “Communication Star”.
Da sabato 7 a lunedì 9 novembre, “The Festival” riempirà il Kurhaus con oltre 350 aziende vitivinicole nella sezione “Wine Italia”, dalle grandi griffe dell’Alto Adige che “gioca in casa” (da Elena Walch a Cantina Bolzano, da Terlano a Tramin, da San Michele Appiano a Nals Margreid, a Colterenzio …) a tante delle cantine più prestigiose d’Italia (nomi come, tra gli altri, Masciarelli e Feudi di San Gregorio, Marisa Cuomo e Quintodecimo, da San Salvatore 1988 a Ceci, da Nonino a Zorzettig, da Lunae Bosoni a Bellavista, da Berlucchi a Ca’ del Bosco, da Conte Vistarino a Nino Negri, da Perla del Garda ad Umani Ronchi, da Velenosi a Di Majo Norante, Damilano, Fontanafredda, La Scolca, Marchesi di Barolo, Leone de Castris e Mack & Schuhle Italia, da Varvaglione 1921 ad Antichi Poderi Jerzu, da Argiolas a Santadi, da Donnafugata a Mandrarossa, da Planeta a Tasca d’Almerita, Ambrogio e Giovanni Folonari, Avignonesi, Banfi, Carpineto, Dievole, Cecchi, Fèlsina, Fontodi e Il Borro, da Isole e Olena alla Tenuta di Biserno, dalla Tenuta del Nicchio ai Vignaioli del Morellino di Scansano, da Altemasi a Ferrari, Maso Martis, Resistenti Nicola Biasi, Rotari-Mezzacorona e San Leonardo, da Caprai a Lungarotti, da Adami a Bertani, da Bortolomiol a Carpenè Malvolti, da Collis Veneto Wine Group a Farina, Maculan, Masottina, Pasqua, Ruggeri, Tommasi, Val d’Oca, Marilisa Allegrini e Villa Sandi), oltre 100 produttori da 12 Paesi diversi (tra cui Libano, Moldavia, Georgia, Azerbaigian, Brasile, Argentina e Sud Africa) per “Wine International” e oltre 120 etichette selezionate nella “WineHunter Area” servite in degustazione dai giovani sommelier Fisar Alto Adige. Tra le novità dell’edizione 2026, la selezione “Next Platinum” con i prodotti che hanno raggiunto il vertice della propria fascia di premio, e le etichette premiate con la “Gran Medaglia d’Oro” al “Mondial des Vins Extrêmes”, concorso internazionale indetto ogni anno dal Cervim, assoluto riferimento nel campo della viticoltura eroica e di montagna.
Tra le curiosità, sabato 7 novembre, sul Ponte Lenoir, la sciabolata inaugurale: 35 sciabolatori d’eccezione per 35 magnum di “140+1®” Spumante Metodo Classico Pas Dosé di Montalbera, una speciale edizione limitata di questa bollicina 100% Pinot Nero che deve il suo nome alla durata di 140 mesi del processo di affinamento, più un giorno dedicato alla degustazione finale (ore 14). Ma dal 6 al 9 novembre, nella GourmetArena 150 aziende porteranno in scena anche prodotti gastronomici, birre e distillati da tutta Italia, insieme ad un ricco palinsesto di showcooking e abbinamenti d’autore, tra cui Gourmet Campania - Sfumature di Gusto”, con chef e pizzaioli d’eccellenza della Regione Campania. Tra le novità dell’edizione 2026, sempre nella GourmetArena, ci sarà anche la “WineHunter Rosé Selection”, con le migliori espressioni del bere in rosa, e l’area No-Low Alcohol, focalizzata sulle nuove tendenze del bere a gradazione alcolica ridotta o nulla. Un trend, quello dei vini low-alcohol, sempre più evidente, a partire proprio dalle selezioni della guida “The WineHunter”: Köcher ha testimoniato, infatti, come la media della gradazione dei vini presentati dalle aziende sia di anno in anno più bassa, con un numero crescente di etichette sotto i 13 gradi. Sempre, dal 6 al 9 novembre, nel Merano WineFestival, in Enoteca Italia si potrà scoprire, in anteprima, la nuova edizione della guida “Vinibuoni d’Italia” 2027.
Gli showcooking proseguono anche nel FuoriSalone di Corso Libertà, a cura degli chef abruzzesi e calabresi, rispettivamente con Regione Abruzzo e Regione Calabria. Presenti nel FuoriSalone, aperto al pubblico, anche Casa Campania, Südtirol-Alto Adige e Umbria Top Wines. Inoltre, le WineHunter Masterclass propongono ben 28 momenti di degustazioni condotte da produttori ed esperti del settore, nelle sale dell’Hotel Terme Merano, il cui ricavato andrà anche quest’anno in beneficenza al progetto “Un pozzo per la vita” del Gruppo Missionario Merano. A queste 28 esclusive degustazioni, si sommano 4 presentazioni speciali dedicate a cantine e territori da scoprire come LiSignori, Çobo Winery, Bersi Serlini e la Regione Umbria con Umbria Top Wines.
Ma non solo degustazioni ed eventi lifestyle: Merano WineFestival è anche luogo di confronto del settore e di approfondimento. In collaborazione con la International Viticulture & Enology Society, Connected Reality e ForTeam, torna anche nel 2026 il Summit “Respiro e Grido della Terra”, previsto per venerdì 6 novembre al Teatro Puccini (ore 9). Il programma prevede l’introduzione di Helmuth Köcher e di Julien Dumercq, direttore Ives. A seguire, la presentazione di 5 ricerche scientifiche nel campo della viticoltura e dell’enologia a cura di Francesco Mirone e Sara Zanella del Centro Interdipartimentale per la Ricerca in Viticoltura ed Enologia, Valeria De Rosa del Centro Agricoltura Alimenti Ambiente dell’Università di Trento, Matteo Migliorini dell’Università di Verona, e, infine, le conclusioni di Emanuele Boselli dell’Università di Bolzano-Bozen.
Nel programma di Merano WineFestival anche alcuni momenti di approfondimento e di scoperta di interessanti storie legate al mondo del vino. Si inizia venerdì 6 novembre (Sala Sissi, ore 12) con la tavola rotonda di presentazione del libro di Giovanni Scapagnini “La Via del Vino - Il gusto di sentirsi bene” (Mondadori), alla quale interverranno anche Federico Veronesi, ad Oniwines e Signorvino, e Helmuth Köcher. Laura Donadoni presenterà il progetto europeo Grapes of Change (Teatro Puccini, ore 15), finalizzato a promuovere la parità di genere nel mondo del vino. In contemporanea nella Palm Lounge dell’Hotel Terme Merano il giornalista Rocco Catalano presenterà il suo libro “Sulle orme di Veronelli” (Edizioni Ampelos) in dialogo con il collega Leonardo Romanelli. Sabato 7 novembre, sempre nella Palm Lounge dell’Hotel Terme Merano, intervistata da Stefania Mafalda, Camilla Lunelli presenterà “Un’arte di famiglia”, il volume edito da Sperling & Kupfer nel quale racconta il suo percorso personale e professionale (ore 12); nella stessa location, Chiara Giorleo, intervistata da Manuela Zennaro, presenterà “Vino, donna. Storie e passioni di 90 protagoniste del cambiamento”, raccolta di interviste a protagoniste del mondo del vino, edita da Luciano Pignataro (ore 16); infine, al Museo delle Donne “Voci nei calici”, un brindisi che mette in dialogo il patrimonio storico del Museo cittadino e le eccellenze autoctone delle Donne del Vino del Trentino-Alto Adige (ore 18). Domenica 8 novembre la Palm Lounge ospiterà la presentazione di “L’Alto Adige in un calice. Vignaioli del Burgraviato” a cura di Mario Vacca per Edizioni Nisroch (ore 14); a seguire, la presentazione della nuova edizione della guida “I Vini del Cuore” di Olga Sofia Schiaffino, con prefazione di Marco Sciarrini (ore 16). Casa Campania ospiterà, invece, il talk “Sardegna, 3.000 anni di civiltà e cultura del vino: dalle radici nuragiche all’identità contemporanea” a cura del professor Giorgio Murru (ore 14:30).
Ma per favorire l’incontro tra produzione e mercato, Merano WineFestival consolida anche spazi e momenti dedicati al networking b2b come il Wh Buyers’ Club nella Sala Sixtus della Forst di Merano e la Ice Buyers Area in collaborazione con Ita - Italian Trade Agency, all’Hotel Therme Merano. Tra i momenti dedicati alle opportunità di apertura internazionale, sabato 7 novembre nella Palm Lounge dell’Hotel Therme, il talk “Brasile & Europa: nuove frontiere per il business del vino”, con la Wh Ambassador Karine de Souza, Helmuth Köcher, Nelson de Andrade Junior in rappresentanza del Ministero dell’Agricoltura del Brasile, il professor Marcelo Vargas e Cristian Silva, in qualità rispettivamente di esperto formatore e produttore vitivinicolo, entrambi dal Brasile (ore 15). Lunedì 9 novembre, sempre nella Palm Lounge, il focus sui mercati esteri a cura del Wh Wine Observatory, il nuovo progetto lanciato da Helmuth Köcher per indagare i futuri scenari del mondo del vino, insieme ai Wh Ambassador internazionali (ore 15). Mentre la chiusura, come da tradizione, sarà con la Catwalk Champagne & more, martedì 10 novembre, giornata interamente dedicata al mondo effervescente delle bollicine nazionali e internazionali, con la sciabolata conclusiva di una Mathusalem di Champagne Encry.
In una kermesse storica, quella del Merano Wine Festival, che si snoda tra glamour e business, e che guarda al futuro del vino. Tra le cui priorità, secondo Köcher, “ci sono anche la tecnologia e l’Intelligenza Artificiale, perché possono rafforzare tutte le altre direttrici di sviluppo. L’innovazione deve aiutarci a valorizzare ciò che ci rende diversi, non a produrre vini tutti uguali. La biodiversità vitivinicola italiana è un patrimonio culturale, agricolo ed economico che dobbiamo trasformare in maggiore competitività Dobbiamo passare da una viticoltura che reagisce ai cambiamenti a una viticoltura capace di anticiparli. La qualità resterà il nostro punto di riferimento, ma da sola non basterà più: dovrà essere accompagnata da conoscenza, innovazione, sostenibilità e capacità di comunicazione”.
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