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A Bari, in Puglia, il 27 aprile, #STOCOICONTADINI: ecco il primo “Open Day nazionale dell’agricoltura” italiana, firmato Coldiretti, con agricoltori di tutta Italia per aiutare i giovani a scegliere il loro mestiere tra campi e fattorie

Così come avviene per la scuola, per aiutare gli studenti ad orientarsi nelle scelte, ora, per supportare i giovani a scegliere il lavoro della vita, arriva il primo “Open Day nazionale dell’agricoltura” italiana, per vivere un giorno da contadino lungo un percorso di un chilometro e mezzo, tra le aziende, sui trattori, con gli agrichef, negli orti, nelle fattorie didattiche, con gli animali o nel villaggio delle idee. L’appuntamento è a Bari, in Puglia, il 27 aprile, con agricoltori da tutta Italia, nel lungomare Imperatore Augusto con il Villaggio della Coldiretti che sarà aperto per tutto il weekend (www.coldiretti.it).
“Dai droni alla stalla, si tratta del primo “focus” su un lavoro che concilia tradizione e innovazione e che piace sempre più alle nuove generazioni”, spiega Coldiretti, che presenterà anche lo studio sul “Ritorno alla terra”, oltre al primo “Open space della creatività contadina” con dimostrazioni pratiche per toccare con mano l’estro, i prodotti e le straordinarie storie di creatività di cui sono protagonisti i giovani nei campi. Presente anche un’area dedicata all’agricoltura sociale con esempi dal vivo di solidarietà e agri welfare per stare al fianco dei più svantaggiati.
Ma a #STOCOICONTADINI, questo il nome della giornata, “grandi e piccoli potranno cimentarsi nella coltivazione dell’orto, socializzare con gli animali della fattoria, imparare i segreti dei piatti della tradizione popolare sotto la guida di esperti agrichef, scoprire i trucchi green della nonna conservati da generazioni nelle campagne. C’è anche l’agriasilo che accoglierà famiglie e gite scolastiche con laboratori, percorsi sensoriali, prove del gusto attraverso l’incontro con il mondo animale e vegetale. E spazio al più grande mercato a chilometri zero di Campagna Amica - sottolinea l’organizzazione agricola - con un’area dedicata alla solidarietà ma anche alla scoperta di piatti da gourmet con tutti i menu a 5 euro.
Un ritorno alle radici del made in Italy, con i sapori antichi della tradizione, dalla pasta di grano Senatore Cappelli al riso Vialone nano, senza dimenticare l’innovazione con la tagliata 100% italiana servita nelle bracerie e pizza, panzerotti e focaccia autenticamente tricolori, dalla farina all’olio, dal pomodoro alla mozzarella ma anche lo street food green, dal pesce al galletto fino al gelato di latte d’asina ed i dolci, dalla popizza alla pitta ‘mpigliata”. E non mancherà il mondo delle fattorie, “dalla mastodontica bufala alla storica mucca podolica, dal cavallo Murgese le cui origini risalgono all’epoca della dominazione spagnola all’asino di Martina Franca che è la più grande razza italiana, dalla pecora Altamurana alla Gentile di Puglia nota per la produzione di lana autarchica, ma anche l’antico maiale nero di Calabria, la capra Garganica con pelo nero corvino, testa caratterizzata dal ciuffo e dalla lunga barba sotto il mento, corna un po’ appiattite lateralmente, ritorte e con le punte divergenti a descrivere un arco, ma anche le razze curiose di oche, anatre, conigli e galline che animano la campagna italiana”.

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