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Affari & Finanza / La Repubblica

Internazionale ed “extra large” si alza il sipario sul Vinitaly ... La kermesse di Verona per la prima volta supera i 100mila metri quadrati e riserva uno spazio ai viticoltori stranieri. Buyer in arrivo da 120 Paesi. Gli espositori saranno all’incirca 4mila. Il salone apre domenica e prosegue fino al 9 aprile ... Si alzeranno in alto i calici e si parlerà di export del vino, della reputazione delle etichette italiane all’estero e della crescita del mercato del biologico. Su questi temi si accenderanno i fari della quarantottesima edizione di Vinitaly, tra i più prestigiosi saloni al mondo dedicati al vino e ai distillati. Porte aperte da domenica prossima fino al 9 aprile alla Fiera di Verona, dove la parola d’ordine è internazionalizzazione e dove arriveranno buyers provenienti da oltre 120 paesi del mondo. Vinitaly diventa sempre più uno strumento a servizio delle aziende tricolore che nel 2013 hanno realizzato oltre 5 miliardi di euro di esportazioni. “La kermesse sta dando prova di essere sempre più strategica - spiega il presidente di Veronafiere Ettore Riello - e grazie al continuo lavoro di sviluppo, all’interpretazione degli scenari di mercato e a un’esperienza di oltre cento anni nel campo fieristico, ha potuto superare per la prima volta i 100mila metri quadrati espositivi netti”. Saranno circa 4mila gli espositori che occuperanno i padiglioni veronesi. Realtà provenienti da oltre confine ma anche dalle varie regioni del Belpaese. Centoventi saranno i produttori in arrivo dalla Puglia. Ottanta quelli dalla Sardegna come Cantina di Santadi o Sa Mesa del pubblicitario Gavino Sanna. Porteranno le loro eccellenze i produttori piemontesi, capitanati da nomi di prestigio come Angelo Gaja, un fuori classe in fatto di Barolo, Barbaresco. Massiccia sarà la presenza dei produttori toscani, settanta saranno solo le etichette aretine in esposizione. Ci saranno i viticoltori altoaltesini, proprietari di vigneti, tra i più preziosi d’Italia, valutati intorno ai 550mila euro per ettaro secondo WineNews e secondi per prezzo solo ai vigneti dell’Amarone. Ci saranno grandi imprenditori come i veneti Zonin, e cantine mignon con curiosità da mostrare come il vino invecchiato in terracotta. Ma Vinitaly quest’anno porterà con sé innanzitutto alcune novità di tipo organizzativo. Per la prima volta uno spazio sarà dedicato solo ai viticoltori stranieri: il Vininternational radunerà 70 espositori provenienti da Paesi come Francia, Australia, Sud Africa, Argentina, Cile e persino Ucraina e Azerbaijan. Un’area, l’International Buyers Lounge, sarà predisposta per l’incontro con i buyers e per gli scambi commerciali. Infine aprirà i battenti la prima edizione di Vinitalybio, il salone dei vini biologici certificati (78 gli espositori, di cui uno spagnolo), voluto per rispondere a una precisa domanda dei mercati del Nord Europa, del Nord America e dell’Estremo Oriente. La quattro giorni che inaugurerà domenica alle 11 al Centrocongressi e sarà anche un’occasione per assistere a convegni, partecipare alla presentazione di ricerche di mercato. Si parlerà non solo di export, ma anche di mercato interno: un segnale incoraggiante su questo fronte arriva dai supermercati, nei quali nei primi due mesi di quest’anno il calo delle vendite ha subito una frenata. Le bottiglie da 75 centilitri a gennaio e febbraio hanno segnato una flessione dello 0,3 per cento a volume rispetto ad una chiusura 2013 in calo del 3,4 per cento. “Un segnale di netto miglioramento - spiega Virgilio Romano, director cliente service di Iri - Recupera anche il brik con un -2,1% rispetto al -9,4% del 2013 e forse le difficoltà sono alle spalle”. Non solo parole, ma anche degustazioni guidate si susseguiranno durante la manifestazione veronese. In sala Argento domenica alle 11 si terrà “I tre bicchieri” organizzata da Gambero Rosso. Nel pomeriggio nel padiglione Vininternational sarà la volta del tasting della rivista Winestate sui vini australiani. E poi si proseguirà con i vari appuntamenti in calendario. Tra i quali quelli dei vari produttori. In realtà con gli assaggi si partirà ancor prima dell’apertura del salone e già sabato, dalle 16 fino alle 18,30 al palazzo della Gran Guardia si terrà il “Finest Italian Wines, 100 Great Producers”, con ingresso su invito. Come ogni anno insieme a Vintaly si svolgeranno anche Sol&Agrifood dedicato all’eccellenza nel settore gastronomico che quest’anno avrà tra gli ospiti d’onore Grecia, Argentina, Croazia, Algeria e Marocco. Ed Enolitech, lo spazio dedicato alle tecnologie per la viticoltura, l’enologia e l’olivicoltura made in Italy. Vinitaly è considerato strategico per il settore. Quest’anno al debutto anche Vinitalybio e uno spazio riservato a 70 espositori stranieri

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