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Gli enologi confermano, il 2005 annata di rilievo ... Sia pure con tutte le prudenze del caso, anche alcuni fra gli enologi piu' importanti d'Italia contattati da www.winenews.it confermano che il 2005 sara' un anno di grande qualita' per il vino. "Sto toccando tutto il ferro che ho a portata di mano - afferma scherzosamente Attilio Pagli, co-fondatore insieme ad Alberto Antonimi del gruppo Matura, una delle organizzazioni piu' importanti d'Italia per la consulenza enologica - ma ad oggi la situazione e' molto buona. L'andamento climatico e' favorevole con notti sostanzialmente fresche e giornate senza calura eccessiva. La produzione sara' inferiore a quella dell'annata passata - continua Pagli - e soprattutto mi sembra che, da nord a sud, quella del 2005 potrebbe rivelarsi un'annata di grande equilibrio generalizzato, che da molto tempo mancava alla nostra esperienza". D'accordo sulla riduzione quantitativa anche Carlo Ferrini, enologo toscano pluripremiato dalle guide: "Quella del 2005 si prepara ad essere una vendemmia con un giusto quantitativo di uve, il che potra' soddisfare sia le tasche dei produttori sia le teste degli enologi. Mi sembra - continua Ferrini - che l'annata 2005 abbia un andamento molto regolare dal Trentino alla Sicilia, con un'invaiatura in epoca normale e una pressoche' totale assenza di attacchi gravi delle malattie della vite". Piu' prudente il giudizio di Lorenzo Landi, enologo del gruppo Saiagricola e consulente in molte aziende di rilievo del panorama enologico italiano: "A parita' di periodo siamo meno indietro rispetto al 2004, ma comunque anche quella del 2005 dovrebbe essere una vendemmia non precoce e questo e' un dato positivo. Anche la quantita' dovrebbe
essere mediamente inferiore a quella prodotta dalla vendemmia 2004, ma c'e' un aspetto che mi preoccupa - continua Landi - l'ingrossamento degli acini, che le abbondanti piogge e le nevicate di quest'inverno hanno favorito. Se le vigne andranno in stress idrico, diciamo fino al 20-25 agosto, e poi settembre sara' bello, sara' una grande annata, ma se piove alla fine di luglio, come peraltro potrebbe succedere, bisogna essere un po' piu' cauti nei giudizi sulla effettiva qualita' dell'annata". Per Renzo Cotarella, direttore della produzione Antinori: "Rispetto al clima i dati coincidono con quelli delle annate 1999 e 2001, e lo stato d'avanzamento vegetativo e' piu' regolare di quello della passata annata, con un potenziale produttivo inferiore. Quello che e' possibile dire a questo punto - conclude Cotarella - e' che l'annata 2005, ad oggi, si posiziona in un range medio-buono". Riccardo Cotarella, l'enologo forse piu' conosciuto anche fuori dai confini italiani, spiega: "Naturalmente saranno i prossimi mesi a decidere come sara' la vendemmia 2005, ma posso dire che ad oggi l'andamento climatico e' stato da manuale, tanto da ricordare quello di un'annata straordinaria come la 2001".

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