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Allo scoccare della mezzanotte, il mondo stapperà 500 milioni di bottiglie di spumante italiano

Per Coldiretti è record storico. I più appassionati? Gli inglesi. In Italia saranno 68 milioni i tappi di spumante che salteranno per Capodanno
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Trionfo di spumante e prodotti italiani per il Cenone di Capodanno in Italia e nel mondo

Allo scoccare della mezzanotte, nel mondo si stapperanno 500 milioni di bottiglie di spumante italiano, un record storico per i brindisi made in Italy all’estero grazie all’aumento del 6% sul 2017. A dirlo per il Capodanno 2018 è la Coldiretti, che sottolinea come a fine anno le esportazioni raggiungeranno per la prima volta un valore superiore a 1,5 miliardi (+13%), sulla base delle previsioni sui dati Istat. Un primato dell’Italia nei calici, ma anche nel piatto, visto che accanto ai vini e spumanti, si registra un record all’export anche per panettoni, formaggi, salumi, tortellini, cappelletti, cotechini ma anche caviale made in Italy, che solo per il periodo di Natale supera i 3,4 miliardi di euro, in aumento dell’1%. In Italia? Saranno 68 milioni le bottiglie di spumante che si stapperanno stasera (+3% sul 2017), con 9 italiani su 10 (91%) che non rinunciano a fare un brindisi made in Italy, secondo un’indagine Ixè, sulla spinta anche dell’andamento positivo della produzione stimato tra il +10 e il +15% sulla vendemmia molto scarsa dello scorso anno, e che dovrebbe attestarsi attorno ai 700 milioni di bottiglie, con in testa il Prosecco seguito da Asti e Franciacorta. In calo, invece, la spesa per il Cenone: 82 euro in media a famiglia, a -7% sul 2017, con più di 2 italiani su 3 (68%) che saranno a casa, propria o di parenti e amici, ed il resto suddiviso tra ristoranti, trattorie, pizzerie, pub e agriturismi. Ma sarà comunque un trionfo di prodotti tipici, dalle lenticchie a cotechino e zampone, al classico pescato.
I consumatori più appassionati di bollicine italiane all’estero sono gli inglesi che non sembrano essere stati scoraggiati dalla Brexit e sono nel 2018 il primo mercato di sbocco delle spumante italiano con le vendite che fanno registrare un aumento del 5%, di gran lunga davanti agli Stati Uniti dove comunque si rileva un balzo del 13%, mentre in posizione più defilata sul podio si trova la Germania con una crescita del 6%. Nella classifica delle bollicine italiane preferite nel mondo ci sono tra gli altri il Prosecco, l’Asti e il Franciacorta che ormai sfidano alla pari il prestigioso Champagne francese, tanto che proprio sul mercato transalpino si registra una crescita record delle vendite del 21%. Ma lo spumante italiano, aggiunge la Coldiretti, piace anche a Putin, visto l’incremento del 21% in Russia nonostante le tensioni e i problemi causati dal perdurare dell’embargo su una serie di prodotti agroalimentari made in Italy. E un aumento in doppia cifra si riscontra anche in Giappone, con +18%. Tra i prodotti, ad essere richiesti, continua la Coldiretti, sono anche il caviale made in Italy, che fa segnare una crescita boom sui mercati internazionali con un +39%, e i dolci nazionali come panettoni, altri prodotti della pasticceria tipica delle feste, in aumento dell’1% in valore. Aumento a doppia cifra (+12%) per le paste farcite tradizionali del periodo freddo, come tortellini. In salita anche la domanda di formaggi italiani che fanno registrare un aumento in valore delle esportazioni del 4%, così come quella di prosciutti, cotechini e salumi (+1%).
Accanto allo spumante, nella tavolata di Capodanno, attorno alla quale siederanno in media 8 persone, ci saranno lenticchie presenti nell’86% dei menu, come quelle del Castelluccio di Norcia Igp, le più celebri, ma anche di S.Stefano di Sessanio (Abruzzo), di Valle agricola (Campania), di Onano, Rascino e Ventotene (Lazio), Molisane (Molise), di Altamura (Puglia), di Villalba, Leonforte, Ustica e Pantelleria (Sicilia) o di Colfiorito (Umbria). Quindi, cotechino e zampone presenti in crescita sul 72% delle tavole, con la Coldiretti che stima che saranno serviti 6 milioni di chili, visto che nelle festività si consuma il 90% del totale della produzione nazionale che è in gran parte certificata come Cotechino e Zampone di Modena Igp. Sulle tavole per le feste è forte anche la presenza del pesce nazionale a partire da alici, vongole, sogliole, triglie e seppie con, conclude Coldiretti, il 58% degli italiani che assaggerà il salmone arrivato dall’estero, appena l’11% si permetterà le ostriche e l’8% il caviale spesso però di produzione nazionale che viene anche esportata.

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