02-Planeta_manchette_175x100
Allegrini 2018

Anche la Puglia avrà una Mozzarella Dop: via libera del Ministero delle Politiche Agricole al marchio Mozzarella di Gioia del Colle Dop, nonostante le proteste del Consorzio Mozzarella di Bufala Campana Dop. Ora la palla passa al Tar ed a Bruxelles

Anche la Puglia avrà una Mozzarella Dop, nonostante le rimostranze della Campania, in difesa della sua Mozzarella di Bufala Campana Dop: il Ministero delle Politiche Agricole ha, infatti, dato via libera alla concessione del marchio Dop per la mozzarella di Gioia del Colle, annunciando la pubblicazione del disciplinare sul proprio sito internet e l’invio della richiesta alla Commissione Europea per il suo riconoscimento definitivo. Per il momento quindi le ragioni de “l’unione fa la forza” hanno avuto la meglio sulle difese campanilistiche
L’iter amministrativo, diventato battaglia politica che ha coinvolto anche i Presidenti delle due Regioni (Michele Emiliano e Vittorio De Luca), è iniziato ad agosto con la richiesta da parte della regione Puglia del riconoscimento della Dop per la Mozzarella di Gioia del Colle. Una richiesta a cui si è opposto strenuamente il Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop perché “i consumatori andrebbero in confusione se in commercio trovassero una nuova mozzarella Dop”, sebbene quella campana sia notoriamente di bufala e quella pugliese di latte vaccino, conosciuta nelle due varianti, treccia o provolina.
Le contestazioni ufficiali campane, però, non sono state ritenute sufficienti dal Ministero dell’Agricoltura per bloccare il procedimento in atto. L’unica opposizione che il Ministero e la Regione Puglia hanno ritenuto ricevibile, è quella presentata dalla Cooperativa Le Matine che chiede l’allargamento della zona di produzione. Inoltre è stata accolta, dall’Associazione richiedente il riconoscimento della Dop, la proposta di rendere obbligatorio in etichetta l’indicazione di latte vaccino. Ora l’ultima parola in Italia spetta al Tar a fine gennaio, che deciderà sul ricorso presentato dal Consorzio, e all’Europa, dove la Campania tenterà in extremis di far valere le sue ragioni.

Copyright © 2000/2018


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2018

Altri articoli