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Anche le Crete Senesi, in Toscana, nobile patria del pregiato tartufo bianco italiano, simbolo del legame tra l’uomo e la terra, ma anche indicatore di biodiversità, sulla via del riconoscimento tra le Riserve mondiali della Biodiversità Mab Unesco

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Le Crete Senesi, in Toscana, nobile patria del pregiato tartufo bianco italiano

Nobile patria del tartufo bianco italiano, prodotto più pregiato d’Italia, simbolo del legame tra l’uomo e la terra fatto di un secolare patrimonio di saperi e tradizioni che si tramandano di generazione in generazione, ma anche indicatore della biodiversità dei suoi delicati territori, anche le Crete Senesi, tra i paesaggi dipinti che rendono la Toscana famosa in tutto il mondo, hanno iniziato il loro cammino sulla via dell’Unesco. L’obbiettivo è un riconoscimento particolare: quello tra le Riserve mondiali della Biodiversità Mab (acronimo di Man & the biosphere), una lista di tesori naturali essenziali per la sopravvivenza stessa del pianeta, per raggiungere il quale è nata l’Associazione Crete Senesi Per Unesco, su iniziativa dei produttori e cultori del tartufo dell’Associazione dei Tartufai senesi presenti e diffusi in tutte le Crete, e dell’Associazione Monte Peglia per Unesco, che ha ora assunto anche il nome di Associazione per la Promozione delle Riserve mondiali della Biodiversità Mab Unesco, e capofila del Comitato per la istituzione della Riserva Mab Unesco nel comprensorio del Peglia in Umbria prescelta quale candidatura della Repubblica italiana. In comune, la volontà di mettere assieme le reciproche esperienze, come la tartuficoltura, come modelli di sviluppo sostenibile.
“Vogliamo il riconoscimento di modelli sostenibili ed integrati, ed essere protagonisti dei processi di cambiamento oggi indispensabili, e che preservano e rafforzano nel mondo la nostra irripetibile qualità e i nostri modelli civili - spiega Paolo Valdambrini, alla guida dei Tartufai Senesi - una Riserva mondiale della biodiversità può fare crescere la democrazia e la partecipazione effettiva e l’economia che vanno di pari passo. Si aprono un progetto complesso e un marchio che vogliamo abbiano la massima diffusione per incentivare consapevolezze evolute e diffuse”.
“Costituiamo un modello integrato e aperto, in attuazione e condivisione piena delle previsioni Unesco le quali vogliono che questi progetti nascano dal basso e siano esempi di aggregazioni partecipative - sottolinea Francesco Paola, presidente dell’Associazione Monte Peglia per Unesco - è per questo che è stata costituita l’Associazione delle Crete Senesi Per Unesco, con la speciale sensibilità costituzionale necessaria ai tempi che tali previsioni richiedono. Costituiamo un partenariato pubblico-privato aperto a soggetti pubblici e privati che abbiano idonei requisiti ai fini della più ampia diffusione di tali consapevolezze. Devono essere ripensati ed aggiornati i modelli di sviluppo, così si contrastano le crisi ricorrenti, occorre promuovere delle visioni di insieme le quali incrementino nel loro complesso le ricchezze e le consapevolezze dei luoghi e la tutela di un territorio così speciale specie per le generazioni che verranno”.
Il Comitato ha già richiesto un incontro di presentazione al Comitato Nazionale Unesco ai fini della apertura della istruttoria.

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