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Anche Massimo Bottura e Carlo Petrini tra i 17 ambasciatori della sostenibilità protagonisti del Calendario Lavazza 2018, “2030 What Are You Doing?”, megafono artistico dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite

Non Solo Vino
Il Calendario Lavazza 2018

“2030 What are you doing?”, E tu, cosa stai facendo? È la domanda provocatoria che il Calendario Lavazza 2018 pone a cittadini, imprenditori e politici sul futuro del pianeta. Il 2030 è la data ultima individuata dalle Nazioni Unite per salvare la Terra, e Lavazza con gli scatti del fotografo Platon ha coinvolto 17 ambasciatori della sostenibilità, come lo chef Massimo Bottura, il fondatore di Slow Food Carlo Petrini, ma anche l’attore statunitense Jeremy Renner e la paladina degli oceani Alexandra Cousteau, nel calendario 2018, che vuole essere megafono artistico a livello mondiale dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (Sustainable Development Goals, SDGs).
17 ambasciatori, uomini e donne, impegnati a trasformare gli scarti alimentari in un pasto per i più poveri, una bottiglia di plastica in una fonte di luce democratica, a istruire i bambini, a insegnare un lavoro ai giovani disagiati e alle donne emarginate, a proteggere il mare e la biodiversità, ad affrontare i cambiamenti climatici, a battersi per un’economia della natura e della vita. Scatti provocatori, costruiti ad arte da Platon per far fare ad ognuno i conti sull’impegno che si mette nel mantenere in vita il pianeta che ci ospita, ricordando anche che il 2030 non è poi così lontano.
“La domanda che dà il titolo al Calendario Lavazza 2018 è diretta e volutamente provocatoria. Che cosa stai facendo? Tutti noi, cittadini, istituzioni politiche e sociali, aziende, siamo chiamati a rispondere e ad impegnarci per fare la differenza. I 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite sono, infatti, la strada da percorrere - commenta Francesca Lavazza, membro del Cda Lavazza - per salvaguardare il pianeta, ma il 2030 è sempre più vicino ed è quanto mai urgente l’attivazione di una contaminazione virtuosa di persone. Ecco perché abbiamo deciso di sostenere i 17 SDGs dell’Onu e di interpretarli per la prima volta in chiave artistica grazie a un maestro della fotografia contemporanea come Platon. Vogliamo rendere pop un impegno universale verso il 2030, diffondere e far conoscere in modo capillare le tematiche e i protagonisti”.
Info: www.lavazza.it

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