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Ansa

Il 27 e 28 novembre passerella finale del Salone di Torino … Sono unici ed hanno spesso nomi improbabili come Erbaluce, Pisciarello, Catarratto, Gaglioppo ... Sono i vitigni autoctoni protagonisti, dopo il Salone del Vino, anche del Wine Show, in scena a Roma alla Città del Gusto del Gambero Rosso, il 27 e 28 novembre. Sono 350 quelli conosciuti e catalogati, ma secondo le stime ne esisterebbero oltre 1.000. Vitigni, insomma, di antica coltivazione destinati a diventare i nuovi protagonisti del mercato, garantendo valore aggiunto ai loro produttori e ad interi territorio. E proprio con questo “leit motiv” prende forma la megadegustazione romana (aperta al pubblico dalle ore 15 alle 21 con oltre 500 etichette prodotte da più di 150 aziende di qualità). Un evento nell' evento, organizzato da Promotor International, come passerella finale del Salone del Vino di Torino. Lo stato di 'salute' attuale degli autoctoni vede uno zoccolo duro di circa 10-20 vitigni, ai quali alcuni celeberrimi territori devono il loro successo, proprio per il fatto di essere terre di grandi autoctoni. Sono ormai completamente affermati, tanto da interessare anche le viticolture del Nuovo Mondo, e producono vini in grado di sfidare con successo la concorrenza internazionale: Sangiovese, Sagrantino, Nebbiolo, Barbera, Montepulciano d’Abruzzo, Aglianico, Nero d'Avola, solo per fare qualche nome. Poi ne esistono tra i 100 e i 200 che hanno ottime potenzialità, ma che non ancora hanno la forza di imporre un'identità propria.

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