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Ansa

Vino & Politica: Berlusconi è Franciacorta, Prodi Lambrusco. Sondaggio in par condicio di WineNews e Vinitaly ... Se Silvio Berlusconi fosse un vino sarebbe un Franciacorta, Romano Prodi sarebbe invece un Lambrusco. Il sondaggio stavolta non è sull'esito delle urne e a fornirne i risultati sono WineNews e Vinitaly che hanno interpellato in proposito via internet gli 'enonauti'.

In pieno clima elettorale, e rispettando rigorosamente i termini della par condicio, agli enonauti è stato chiesto a quali vini assomigliano i due leader del centro-destra e del centro-sinistra e perché. Oltre 2.000 le risposte: per la maggioranza (57%), se il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi fosse un vino sarebbe un Franciacorta. Una somiglianza che nasce dall'essere entrambi simboli della Lombardia, ma anche perché sia l'uomo che il vino appaiono decisi, brillanti, effervescenti ed esuberanti.

Sempre secondo la grande maggioranza delle risposte (71%), se il leader del centro-sinistra Romano Prodi fosse un vino, sarebbe sicuramente un Lambrusco. Un'associazione immediata e condivisa quasi all' unanimità, dovuta essenzialmente a due ragioni: la prima è l'abbinamento naturale tra Lambrusco e mortadella, la seconda è l'origine emiliano-romagnola che accomuna il vino rosso frizzante e il professore di Bologna. Ma le motivazioni fornite dagli enonauti sono state anche altre: il Lambrusco è considerato un vino semplice e popolare, alla portata di tutti, famoso per essere schietto e sincero e non darsi troppe arie. I leader dei due schieramenti sono stati accostati anche ad altri vini: Berlusconi a vini griffati e famosi, che costano molto e sanno vendere bene la propria immagine, anche se sono destinati a una elite ristretta di appassionati. Ma anche a rossi corposi, come il Brunello di Montalcino, capaci di sorprendere anche nel corso della loro evoluzione: il perché è da ricercarsi nel carisma del Premier e nella sua continua ricerca di cambiamenti. Romano Prodi, oltre che al Lambrusco, è stato anche abbinato a vini da meditazione come il Passito di Pantelleria, il Marsala o il Porto, perché la sua aria paciosa induce alla calma e alla riflessione. Ma anche ad un grande rosso come il Chianti Classico, di struttura e lunga tradizione, o al Merlot, morbido, tranquillo e discreto come la personalità di Prodi.

Naturalmente non sono mancate risposte polemiche e irriverenti nei confronti dei due leader: gli enonauti di WineNews hanno infatti distribuito equamente tra Berlusconi e Prodi similitudini con il vino al metanolo, con il vino che sa di tappo, con il vino in brick e con l'aceto. In piena par condicio.

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