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Ansa

Vino: produttori, 2007 potrebbe essere grande annata ... Potrebbe essere una grande vendemmia quella del 2007. Ad esserne convinti sono produttori e operatori dell’ enologia italiana che, interpellati da Winenews, ritengono molto positiva la situazione sia pure a fronte di una notevole diminuzione quantitativa. E’ stato evidente, specie al Nord, l’anticipo vendemmiale, ma un decorso non particolarmente caldo di agosto ha riequilibrato la situazione, permettendo alle viti una maturazione sostanzialmente equilibrata e completa. Il calo quantitativo c’é stato un po’ ovunque, sia pure maggiormente concentrato nelle regioni meridionali. In Trentino Alto Adige “la vendemmia 2007 - spiega Fausto Peratoner, direttore generale della Cantina La Vis e Cesarini Sforza - è andata bene, i vini bianchi sono buoni e le basi spumante ottime”. Per Anselmo Martini, enologo di Cavit “si può parlare di una buona annata, ma non straordinaria”.
Anche per Umberto Pichler, direttore della produzione di Mezzacorona, “l’annata 2007 è buona, equilibrata e quantitativamente paragonabile al 2006”. In Franciacorta la vendemmia è stata molto precoce, ma per Mattia Vezzola, direttore di Bellavista, “il decisivo anticipo di quest’anno ha permesso alla vite di svolgere comunque tutte le sue fasi vegetative, garantendo agli acini una buona maturazione”. Arturo Ziliani, direttore della produzione di Berlucchi, ritiene che “potrebbe essere una vendemmia molto interessante”. Anche in Veneto c’é ottimismo diffuso: il Prosecco coltivato a Valdobbiadene e a Conegliano, vitigno notoriamente tardivo, non è stato risparmiato dalla precocità della vendemmia 2007: “é una vendemmia insolitamente anticipata - spiega Gianluca Bisol - tuttavia, mi pare possa essere un’annata interessante; l’unica nota dolente è il calo quantitativo circa il 5%, un fatto che potrebbe incidere sui prezzi del Prosecco”. Ottimismo anche in casa Zonin, 1.800 ettari vitati che occupano quasi tutte le migliori zone d’Italia. Franco Giacosa, enologo di Zonin, parla di “una vendemmia molto bella, con uve a bacca bianca e a bacca rossa aromaticamente molto buone”.
In Friuli Venezia Giulia, secondo Gianni Venica, “la vendemmia è stata positiva e le maturazioni hanno completato il loro ciclo regolarmente; una vendemmia faticosa e dispendiosa, ma siamo molto ottimisti”. Soddisfazione in Piemonte: per Michele Chiarlo, “nonostante un anticipo mediamente di due settimane sul 2006, mi sembra che la vendemmia 2007 sia una complessivamente una delle migliori annate negli ultimi 20 anni, anche se quantitativamente va detto che ci sarà un calo del 10/15%”. La Toscana sembra aver scongiurato le minacce di anticipi vendemmiali da record, che sembrano contenersi in una settimana circa, e la raccolta di quest’anno, potrebbe rivelarsi di ottima qualità.
Addirittura euforico Renzo Cotarella, enologo e direttore generale della Marchesi Antinori: “credo che sia una delle migliori vendemmie mai fatte in Toscana”. A Montalcino, secondo il direttore del Consorzio del Brunello, Stefano Campatelli, “le uve hanno goduto del naturale equilibrio vegetativo delle viti e il particolare microclima della zona ha garantito una qualità più che buona”. Giudizi positivi anche dall’Umbria: per Marco Caprai “la vendemmia 2007 del Sagrantino di Montefalco potrebbe essere da quattro stelle”. Ottimismo anche da Torgiano, dove Vincenzo Pepe, enologo di Lungarotti, parla di “vendemmia precoce, ma con buoni risultati; quantità in calo tra il 15 e il 20%”. In Abruzzo “soltanto il calo quantitativo (-40%) può essere un problema - spiega Gianni Masciarelli - ma la qualità è molto buona”. Della possibilità di “una grande annata” per i vini campani è invece convinto Piero Mastroberardino. In Sicilia Alessio Planeta spiega che “il bilancio positivo per questa vendemmia, è stata una buona raccolta senza problemi, con picchi anche di eccellenza”.

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