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Arriva il decreto flussi, un assist al lavoro nei campi. Confagricoltura: “ora accelerare iter”

Il Dpcm programma gli ingressi in Italia di 82.705 lavoratori extracomunitari stagionali e non stagionali
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L’emanazione del decreto flussi era atteso dal settore agricolo (credit: Dan Meyers su Unsplash)

Come è noto le aziende agricole faticano a trovare la manodopera per le attività nelle campagne. Un problema che diventa nazionale considerando che il settore agricolo è trainante per l'economia italiana. Per questo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Dpcm che programma gli ingressi in Italia di 82.705 lavoratori extracomunitari stagionali e non stagionali è una notizia che è stata accolta con soddisfazione dagli addetti ai lavori del mondo agricolo.
Ad iniziare da Confagricoltura che in una nota ha spiegato come l’emanazione del decreto flussi “è particolarmente importante per il settore agricolo, in cui continua a registrarsi una forte difficoltà a reperire manodopera disponibile e adeguatamente qualificata e dove la componente dei lavoratori stranieri ha assunto ormai una dimensione strutturale che presenta un’incidenza superiore a tutti gli altri settori produttivi
. Al lavoro stagionale sono state destinate 44.000 quote, la metà delle quali riservate alle associazioni datoriali agricole. Si tratta di un numero in crescita rispetto all’anno precedente (14.000) che conferma la fiducia nel ruolo che le associazioni agricole comparativamente più rappresentative possono svolgere in questa delicata materia”.
Ora le attenzioni si spostano sulla tempistica. “Serve adesso uno sforzo da parte delle amministrazioni competenti - conclude Confagricoltura - affinché l’iter burocratico per l’ingresso dei cittadini extracomunitari sia il più celere possibile e consenta alle imprese agricole di poter contare su questi lavoratori già nelle prime campagne di raccolta primaverili”.

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