02-Planeta_manchette_175x100
Consorzio Collio 2026 (175x100)
RICONOSCIMENTI

“Bandiera Verde” all’agricoltura che crea coesione sociale ed evita lo spopolamento dei territori

Cia-Agricoltori Italia premia i Poderi Luigi Einaudi di Dogliani, la rubrica Rai News 24 “Sapori e Colori”, il film “Benvenuti in campagna” e non solo

Non solo produzione di cibo, ma lavoro, servizi, coesione sociale e opportunità per contrastare lo spopolamento delle aree rurali. È questa l’immagine dell’agricoltura fotografata dall’edizione n. 24 del “Premio Bandiera Verde Cia”, che a Roma, a Palazzo Montecitorio, promosso da Cia-Agricoltori Italiani, ha celebrato 10 aziende agricole, due comuni, tre iniziative extra-aziendali e un Premio Speciale, mettendo sotto i riflettori realtà capaci di trasformare risorse e identità locali in sviluppo economico e crescita per le comunità.
A partire dal “Premio Bandiera Verde Gold” 2026 a Poderi Luigi Einaudi, la storica azienda della famiglia dell’ex presidente della Repubblica Italiana Luigi Einaudi - oggi guidata dai nipoti Matteo e Giovanni Sardagna Einaudi - 
che ha contribuito al riconoscimento della Docg Dogliani e che oggi rappresenta un modello in grado di coniugare tradizione vitivinicola, qualità produttiva e ospitalità d’eccellenza, forte di 150 ettari e di un relais immerso nel paesaggio delle Langhe, e che racconta come il vino possa diventare motore di valorizzazione territoriale e sviluppo turistico.
Il “Premio Speciale” è stato, invece, conferito al Consorzio Uomini di Massenzatica, storica proprietà collettiva del Delta del Po, nel comune ferrarese di Mesola, le cui origini risalgono all’anno Mille.
Formalmente costituito nel 1896, il Consorzio gestisce circa 350 ettari di terreni agricoli promuovendo biodiversità, rotazioni colturali e sostegno ai piccoli agricoltori attraverso affitti agevolati e occupazione bracciantile. Un modello che unisce tutela ambientale e innovazione sociale grazie a iniziative come il microbirrificio agricolo “Terre Pomposiane”, il “Bosco e Frutteto dei Patriarchi d’Italia” e il “Negozio del Fresco” di Monticelli, che distribuisce pane e consegna la spesa a domicilio agli anziani e agli abitanti delle zone più periferiche, contrastando isolamento e carenza di servizi.
Tra le esperienze premiate figura anche Poggio di Camporbiano, sulle colline toscane, dove più famiglie coltivano insieme 200 ettari secondo un modello a ciclo chiuso che integra allevamento, trasformazione e vendita diretta; il progetto del giovane imprenditore di San Floro, in Calabria, che da una mobilitazione nata sui social è riuscito a recuperare un antico mulino trasformandolo in leva di sviluppo locale fondata sui grani tradizionali; e una realtà siciliana multifunzionale che affianca all’allevamento biologico di asini la produzione di latte destinato alla cosmesi naturale e l’attività di fattoria didattica.
Sul fronte istituzionale, “Bandiera Verde Cia” ha premiato i Comuni di Viggiano (Potenza), per l’impegno nella valorizzazione dell’identità culturale e agricola della Val d’Agri e nelle politiche di sostenibilità, e Imola (Bologna), per le iniziative a sostegno delle filiere agroalimentari locali e dei progetti di transizione ecologica.

Tra le iniziative strategiche extra-aziendali 2026, a ricevere la “Bandiera Verde Cia” sono state anche la rubrica Rai News 24 “Sapori e Colori” che racconta e valorizza i territori italiani attraverso la cultura del cibo, e il film “Benvenuti in campagna” di Giambattista Avellino con Maurizio Lastrico e Giulia Bevilacqua, commedia che racconta con ironia il contrasto tra l’ideale romantico della fuga dalla città e la complessa realtà del lavoro agricolo.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 dello storico premio (che, in passato, ha ricevuto anche WineNews, ndr) è stato, infatti, il ruolo strategico dell’impresa agricola nella tenuta economica e sociale delle aree interne. Un compito sempre più rilevante in un Paese dove le zone rurali rappresentano il 48,6% dei comuni e il 58,8% della superficie nazionale e dove, nell’ultimo anno, il valore aggiunto dell’agricoltura ha raggiunto i 43,1 miliardi di euro, confermando il primato italiano in Europa. Secondo Cia-Agricoltori Italiani, le aziende agricole non sono soltanto custodi del paesaggio e presidi ambientali, ma autentiche infrastrutture economiche e sociali, capaci di creare occupazione, sostenere le filiere e mantenere vivi servizi e relazioni nei territori più fragili. 
“Le esperienze premiate - ha detto il presidente Cia-Agricoltori Italiani Cristiano Fini - dimostrano che l’agricoltura genera economia e occupazione, contribuendo alla tenuta delle comunità. Per Cia il diritto a restare non è uno slogan, ma un impegno concreto. Con “Bandiera Verde” valorizziamo chi oggi sceglie di fare impresa e costruire il proprio futuro nella propria terra d’origine, anche quando è scomoda e incerta. Riconoscere l’operato di aziende agricole, ma anche di comuni e progetti che fanno la differenza per territori periferici e marginali, ricorda a tutti noi dove ancora mancano infrastrutture adeguate, connettività, servizi essenziali, ricambio generazionale e un reddito adeguato agli agricoltori; dove ancora siamo chiamati, tutti, a una responsabilità collettiva”.
Un mosaico di esperienze diverse per dimensioni e vocazione, ma accomunate dalla stessa capacità di generare opportunità e futuro, dimostrando come il diritto a restare nei territori si costruisca attraverso imprese solide, servizi e nuove prospettive di crescita.

La Top 10 “Bandiera Verde Agricoltura” 2026 by Cia-Agricoltori Italiani

Agri-Farmhouse
Poderi Luigi Einaudi Azienda Agricola s.r.l a Dogliani (Cuneo)
Fondata a Dogliani nel 1897 da Luigi Einaudi, la storica cantina Poderi Luigi Einaudi rappresenta un perfetto connubio tra grande tradizione enologica e un’ospitalità d’eccellenza. Nel cuore delle Langhe, il Relais Poderi Luigi Einaudi accoglie i visitatori in una suggestiva dimora storica di fine Settecento, offrendo un’esperienza di permanenza autentica e raffinata. La struttura dispone di 10 camere panoramiche e personalizzate, arredate con mobili originali provenienti dalle dimore storiche della famiglia. L’offerta si arricchisce con una proposta gastronomica che celebra i sapori del territorio attraverso materie prime locali selezionate, come la rinomata Toma di Murazzano e miele artigianale, e con un ricco programma di wine experience e percorsi di degustazione dedicati alla scoperta del Nebbiolo e dei grandi vini della cantina quali espressione del Made in Italy agroalimentare. Un’esperienza d’accoglienza di altissimo livello che sa coniugare la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche con la storia e la cultura del territorio, rispecchiando appieno i valori e le finalità del premio.

Agri-Young
Azienda Agricola Mulinum San Floro a San Floro (Catanzaro)
Nel territorio rurale di San Floro (Catanzaro), in Calabria, la storia dell’Azienda Agricola Mulinum San Floro, fondata dal giovane imprenditore Stefano Caccavari per valorizzare il territorio e recuperare la tradizione agricola locale, rappresenta un eccellente esempio di innovazione e resilienza guidata dai giovani conduttori. L’azienda promuove una filiera interamente corta e controllata, specializzata nella coltivazione biologica di grani antichi come il Senatore Cappelli, la Maiorca e il Verna. Grazie all’impiego di antiche macine in pietra naturale, i cereali vengono trasformati in farine integrali di altissima qualità, preservandone le proprietà nutritive e il profumo originario per la successiva produzione artigianale di pane e prodotti da forno. Un’eccellente esperienza d’impresa che dimostra come la dedizione delle nuove generazioni possa trasformare il patrimonio tradizionale in una leva fondamentale per lo sviluppo economico e la valorizzazione del territorio. Questo percorso si inserisce perfettamente in un modello di innovazione sostenibile, dimostrando una piena sintonia con la visione e le finalità del premio.

Agri-Woman
Azienda Agricola Le Crede a Portogruaro (Venezia)
Nel territorio rurale di Portogruaro (Venezia), la storia dell’Azienda Agricola Le Crede rappresenta un modello virtuoso di rigenerazione e valorizzazione territoriale guidato dalla visione e dalle capacità imprenditoriali femminili di Cecilia Irene Massaggia. Partendo da un’importante esperienza nel settore culturale e cinematografico, la conduttrice ha saputo trasformare un fondo rustico in una vera e propria cellula agroecologica orientata alla sostenibilità ambientale, alla custodia della biodiversità e alla produzione agroalimentare di qualità. Attraverso una filiera corta e trasparente, l’azienda promuove un modello integrato che unisce l’attività agricola all’agriturismo, offrendo esperienze di enoturismo ed eventi culturali a supporto del turismo lento ed esperienziale di prossimità. La guida e la visione femminile dimostrano come la capacità rigenerativa e la sensibilità delle donne possano trasformare le criticità territoriali in opportunità di rilancio ecologico e culturale, incarnando appieno la visione, i valori e le finalità del premio.

Agri-Welfare
Azienda Agricola Arena Giuseppe a Bontà d’Asina (Catania)
Nella fertile piana di Catania, in Sicilia, l’Azienda Agricola Arena Giuseppe a Bontà d’Asina (Catania) rappresenta una straordinaria realtà che coniuga l’agricoltura biologica e l’allevamento in regime biologico dell’asino ragusano. L’azienda si distingue per la produzione di latte d’asina e prodotti di dermocosmesi, affiancando all’attività produttiva un forte impegno nell’agricoltura sociale e nelle attività di fattoria didattica rivolte a scuole e famiglie. Riconosciuta dalla Regione Sicilia, la fattoria didattica offre percorsi educativi all’aria aperta e nella natura, registrando circa 8 mila visite di bambini nel corso dello scorso anno scolastico da diverse scuole della Sicilia Orientale. Le esperienze formative includono attività pratiche legate alla vita di campagna, come la semina dei cereali, la raccolta di olive e agrumi, la mungitura delle asine, la fienagione, i percorsi degustativi e la visita al laghetto aziendale integrato con un progetto di acquacoltura. Un’esperienza d’eccellenza che dimostra come l’attività agricola e l’allevamento possano integrarsi perfettamente con i servizi di welfare, la didattica e l’inclusione sociale, incarnando appieno lo spirito e i valori del premio.

Agri-Innovation
Azienda Agricola De Biasi Arcangelo a Castellaneta (Taranto)
Fondata nei primi Anni Ottanta nel territorio di Castellaneta (Taranto), l’Azienda Agricola Micologica De Biasi Arcangelo rappresenta una realtà all’avanguardia e leader nel settore della funghicoltura. Nata dall’intuizione di addomesticare e coltivare il fungo Cardoncello (Pleurotus eryngii), un tempo esclusivamente spontaneo, l’azienda ha sviluppato un modello d’impresa fortemente orientato all’innovazione di processo e alla sostenibilità. Attraverso continue ricerche svolte nel proprio laboratorio chimico-biologico e in collaborazione con enti universitari e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), l’azienda produce substrati altamente selettivi e produttivi impiegando sottoprodotti dell’industria agroalimentare (come paglia, fettuccia di barbabietola e carbonato di calcio) in un’ottica di piena economia circolare. Il processo produttivo si avvale di serre climatizzate per garantire la produzione durante tutto l’anno e integra soluzioni avanzate per l’efficienza energetica, tra cui impianti eolici e fotovoltaici con sistemi di accumulo e bacini per il recupero delle acque piovane. Un’eccellenza imprenditoriale che fa dell’innovazione tecnologica, della ricerca applicata e della sostenibilità ambientale i pilastri di un modello produttivo vincente, perfettamente coerente con i valori e le finalità del premio.

Agri-Web
Azienda Agricola Romaniello Michele a San Pietro al Tanagro (Salerno)
Nel suggestivo territorio rurale di San Pietro al Tanagro (Salerno), nel Vallo di Diano ai piedi del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, l’Azienda Agricola Romaniello Michele rappresenta una virtuosa realtà a conduzione familiare dedicata alla coltivazione e trasformazione biologica di cereali e legumi. L’azienda si distingue per il recupero e la valorizzazione di antiche varietà di grani locali (come Abbondanza, Carosella, Saragolla e Senatore Cappelli), coltivati secondo i metodi tradizionali della rotazione delle colture e del sovescio, senza l’uso di concimi chimici. I cereali e i legumi vengono trasformati in pregiate farine macinate a pietra nel rispetto delle proprietà nutritive e organolettiche. Accanto alla tradizione agricola, l’azienda ha dimostrato una spiccata propensione all’innovazione digitale, adottando avanzate tecniche di controllo della produzione satellitare e, soprattutto, sviluppando efficaci soluzioni web per la vendita online. Attraverso il proprio portale e-commerce e shop online, Agricola Romaniello promuove una filiera corta e trasparente, portando i sapori autentici del territorio direttamente sulle tavole dei consumatori in tutta Italia.
Un perfetto connubio tra tradizione rurale, sostenibilità biologica e moderne strategie di commercializzazione web che colloca pienamente l’Azienda Agricola Romaniello Michele tra le esperienze vincenti in armonia con i valori e le finalità del premio.

Agri-Family
Società Agricola Luzi Gianluigi e Andrea s.s. a Lorenzo in Campo (Pesaro e Urbino)
Nel cuore dell’entroterra marchigiano, tra le province di Ancona e Pesaro Urbino, la Società Agricola Luzi Gianluigi e Andrea s.s. rappresenta una straordinaria testimonianza di eccellenza a conduzione familiare. Nata nel 1995 per continuare la tradizione di famiglia avviata dal padre Antonio, l’azienda è guidata con dedizione e competenza dai fratelli Gianluigi e Andrea, rispettivamente agronomo e perito agrario. Fin dall’inizio, i fratelli Luzi hanno intrapreso un percorso di modernizzazione e differenziazione colturale, specializzandosi nella coltivazione biologica e sostenibile di cereali e legumi, con un focus d’eccellenza sul farro, antico cereale simbolo della tradizione agricola locale. Attraverso la gestione diretta dei terreni di proprietà e la promozione della Rete Sinagri, l’azienda sostiene centinaia di agricoltori del territorio garantendo una filiera corta, trasparente e certificata, integrando la produzione nei campi con la molitura a pietra e l’impiego di fonti energetiche rinnovabili. La passione e la sinergia familiare dimostrate dai fratelli Luzi evidenziano come la continuità intergenerazionale e il profondo legame con la terra costituiscano un motore fondamentale per lo sviluppo sostenibile, la tutela dell’ambiente e il presidio socio-economico delle aree rurali, incarnando appieno i valori e gli obiettivi del premio.

Agri-Ig
Azienda Agricola Belisario Domenico a Sarconi (Potenza)
Nel cuore della Val d’Agri, a Sarconi (Potenza), l’Azienda Agricola Belisario Domenico rappresenta una storica ed eccellente realtà dedita alla coltivazione e alla valorizzazione dei rinomati Fagioli di Sarconi Igp. Grazie alle caratteristiche uniche dei terreni alluvionali e all’irrigazione con le fresche acque del fiume Sciaura, l’azienda produce e confeziona ben 20 ecotipi di fagioli. Questo attento lavoro di recupero e salvaguardia di antichi semi, tramandati di generazione in generazione, garantisce un prodotto d’eccellenza, caratterizzato da una straordinaria tenerezza e da tempi di cottura rapidi e in linea con gli standard di certificazione europea. Il conduttore dell’azienda è stato un vero e proprio pioniere nell’ottenimento della certificazione d’origine Igp per i fagioli, svolgendo un ruolo chiave e fondamentale nel percorso di valorizzazione, tutela e promozione di questa eccellenza territoriale. L’impegno costante nella tutela della biodiversità, il legame indissolubile con la tradizione locale e la ricerca spasmodica della qualità agroalimentare attraverso la certificazione d’origine Igp costituiscono i principali motivi che hanno portato al conferimento del premio.

Agri-Ecology
Borgia Tartufi a Giurdignano (Lecce)
Nel Salento, a Giurdignano (Lecce), Borgia Tartufi rappresenta una realtà d’eccellenza che affonda le sue radici nella storia della famiglia Borgia, avviata oltre 25 anni fa dalla passione di Aldo Borgia (ex poliziotto in pensione ed appassionato tartufaio) e consolidata dal figlio Giuliano. L’azienda affianca alla tradizione familiare nella ricerca e cura del tartufo un forte impegno nella sostenibilità ambientale, nella tutela della biodiversità e nella valorizzazione della filiera pugliese. Borgia Tartufi coniuga la produzione e la trasformazione agroalimentare con una gestione responsabile delle risorse naturali, attuando pratiche agronomiche a basso impatto e un piano di rinaturalizzazione delle superfici boschive adiacenti per promuovere le specie autoctone e la diversificazione degli habitat. Inoltre, investe nell’efficienza energetica e nelle fonti rinnovabili, grazie all’integrazione di impianti solari termici e fotovoltaici per abbattere le emissioni e ottimizzare i consumi. Sostenibilità ambientale, tutela della biodiversità ed efficienza energetica si integrano perfettamente nel modello d’impresa di Borgia Tartufi, posizionando l’azienda tra i vincitori del premio per la categoria Agri-Ecology.

Agri-Cooperation
Azienda Agricola Poggio di Camporbiano S.S. a Gambassi Terme (Firenze)
Immersa nelle colline tra Gambassi Terme e San Gimignano, l’Azienda Agricola Poggio di Camporbiano rappresenta uno straordinario modello di cooperazione e gestione condivisa. Nata dall’ispirazione di unire famiglie e persone che condividono la medesima visione, l’azienda si fonda su un modello di conduzione collettiva e familiare in cui tutti i soci vivono e lavorano in perfetta armonia. Tutte le decisioni strategiche e gestionali vengono prese all’unanimità intorno alla stessa tavola, valorizzando una dimensione comunitaria autentica che rievoca il tradizionale sistema contadino. Attraverso una gestione integrata di circa 200 ettari condotti secondo i metodi dell’agricoltura biologica e biodinamica, Poggio di Camporbiano coniuga la coltivazione di cereali antichi, ortaggi e frutteti con l’allevamento nel totale rispetto del benessere animale e la trasformazione interna dei prodotti. Questo sistema crea una microeconomia rurale aperta e sostenibile che promuove la vendita diretta, la cooperazione con i Gruppi di Acquisto Solidale (Gas) e la funzione educativa come Fattoria Didattica. Un esempio virtuoso di microeconomia rurale e cooperazione familiare che dimostra come l’armonia interpersonale, il rispetto della terra e la condivisione degli obiettivi costituiscono la chiave per uno sviluppo sostenibile e duraturo, incarnando appieno i valori del premio.

Le iniziative strategiche extra-aziendali 2026

Agri-territorio e sviluppo locale
Rubrica Rai News 24 “Sapori e Colori”
La rubrica di Rai News 24 “Sapori e Colori” si distingue per la straordinaria capacità di raccontare e valorizzare i territori italiani attraverso la cultura del cibo, le tradizioni agricole e le storie di chi le custodisce e contribuisce a farle sviluppare. Attraverso un affascinante viaggio tra paesaggi e produzioni, il programma dona visibilità alle comunità locali, riconoscendo nell’agricoltura un fondamentale presidio di identità e tutela ambientale. Per la capacità di un giornalismo televisivo di alto profilo che avvicina il pubblico alla ricchezza del mondo rurale, mostrando come ogni sapore sia espressione del lavoro e della memoria di chi lo abito, l’assegnazione del premio alla rubrica “Sapori e Colori” di Rai News 24 rappresenta il giusto riconoscimento a un racconto autentico e appassionato del nostro patrimonio agroalimentare e territoriale.

Agri scuola e ricerca
Istituto Tecnico Agrario “Cosimo Ridolfi” a Scerni (Chieti)
Nel territorio dell’Abruzzo meridionale, a Scerni (Chieti), l’Istituto Tecnico Agrario “Cosimo Ridolfi” rappresenta una storica istituzione pubblica che nel biennio 2026/2027 celebra 150 anni di storia e impegno al servizio dell’istruzione agraria. L’Istituto si avvale di una ricca scuola-azienda agraria di circa 34 ettari dotata di vigneti, oliveti, cantina e frantoio, distinguendosi anche per la partecipazione e i pluripremiati successi al Concorso Nazionale “Bacco e Minerva”. Il "Cosimo Ridolfi" agisce come un vero centro di innovazione e sviluppo rurale attraverso progetti strategici di rilevanza extra-aziendale: dall’educazione alimentare e valorizzazione delle filiere locali con “Nutrire il Futuro”, all’agricoltura di precisione con il laboratorio droni 5.0, fino alle iniziative sulla tutela della salute del suolo e alla promozione della cittadinanza economica con “Coltiviamo la cooperazione”. Un riconoscimento dovuto a una realtà capace di coniugare un secolare patrimonio storico-identitario con una straordinaria propensione all’innovazione tecnologica, alla sostenibilità e al dialogo permanente con il tessuto produttivo. Per tali ragioni, l’Istituto Tecnico Agrario “Cosimo Ridolfi” di Scerni è stato inserito tra i vincitori del premio per la categoria Agri-School e ricerca.

Agri media e cultura
Film “Benvenuti in campagna”
Diretta da Giambattista Avellino e interpretata da Maurizio Lastrico e Giulia Bevilacqua, la commedia cinematografica “Benvenuti in campagna” racconta con ironia e realismo la storia della famiglia Fontana e il netto contrasto tra l’ideale romantico della fuga dalla città e la complessa realtà del lavoro agricolo quotidiano. Attraverso una narrazione coinvolgente, il film mette in luce le sfide concrete di chi sceglie la terra: il confronto costante con gli imprevisti meteorologici, le fatiche fisiche legate ai ritmi della natura e le incertezze della gestione aziendale. Allo stesso tempo, l’opera riesce a cogliere appieno il profondo senso di benessere, la serenità e la bellezza autentica del vivere e lavorare all’aria aperta, riscoprendo un contatto intimo con i tempi delle stagioni e il valore della vita rurale. La straordinaria capacità di raccontare con freschezza ed efficacia la complessa realtà del mondo rurale, valorizzando la dignità del lavoro agricolo tra le sfide e le fatiche quotidiane e la riscoperta del benessere e della bellezza del vivere all’aria aperta, motiva pienamente l’assegnazione del premio al film “Benvenuti in campagna”.

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026