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Food delivery, da soluzione dell’ultimo minuto ad alleato quotidiano per l’85% degli italiani

Ricerca Swg per Deliveroo: per l’81% non sostituisce il ristorante. Cresce anche la spesa online, nei piccoli comuni e tra gli over 50
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Food delivery, alleato quotidiano per l’85% degli italiani

Non è più soltanto una soluzione dell’ultimo minuto, né un’alternativa occasionale ai fornelli. Il food delivery si è, ormai, ritagliato un posto stabile nelle abitudini degli italiani, diventando uno strumento che semplifica la vita quotidiana e che continua a crescere ben oltre l’effetto acceleratore degli anni della pandemia. A fotografare questa evoluzione è una ricerca Swg per Deliveroo - a settembre 2026 e su 4.000 clienti della piattaforma in Italia che hanno risposto in forma anonima - e che delinea un rapporto sempre più maturo tra consumatori e consegna a domicilio. Il primo dato è la forte percezione di utilità del servizio: per l’85% degli intervistati il food delivery rappresenta, infatti, un aiuto concreto nella gestione della quotidianità. Ma il fenomeno non si esaurisce nella praticità, perché per il 50% degli utenti resta anche un rito legato alle occasioni speciali, dalle serate con amici alle feste, mentre il 48% lo considera una coccola personale e un quarto del campione (25%) lo include, oggi, tra le proprie abitudini quotidiane.
La ricerca sfata, inoltre, uno dei luoghi comuni più diffusi: per l’81% degli italiani il food delivery non sostituisce il ristorante, bensì la cucina di casa quando mancano tempo o idee per preparare un pasto. Una convinzione ancora più marcata tra i 45-49enni, fascia nella quale la quota sale all’85%. Il servizio sembra, quindi, aver trovato una propria collocazione specifica senza entrare in competizione diretta con la ristorazione tradizionale. Non a caso, oltre il 90% dei clienti Deliveroo dichiara di essere andato al ristorante almeno una volta nel mese precedente alla rilevazione, confermando come le due modalità di consumo convivano e rispondano a esigenze differenti.
Accanto ai pasti pronti, cresce anche la spesa online. Il 40% del campione acquista prodotti alimentari attraverso il digitale, con risultati che ribaltano alcuni stereotipi. A trainare il fenomeno non sono, infatti, i più giovani, bensì gli over 50, con una quota del 44% sia tra i 50-54enni sia tra gli over 54. Sul piano geografico spiccano il Nord Ovest, dove la percentuale raggiunge il 49%, e il Centro Italia con il 42%. Ancora più sorprendente la diffusione trasversale rispetto alla dimensione dei comuni: la spesa online interessa il 47% degli abitanti dei centri medio-piccoli tra 5.000 e 10.000 residenti e il 45% di chi vive nelle grandi città oltre i 250.000 abitanti, segno di un’abitudine radicata ben oltre le aree metropolitane.
La soddisfazione generale per Deliveroo si attesta al 68%, con livelli molto simili tra le diverse generazioni, dal 72% dei 25-29enni al 71% degli over 54. Un consenso che raggiunge il punto più alto nella consegna di prodotti alimentari, ambito in cui il gradimento sale al 78%.
“I dati di questa ricerca confermano quello che vediamo ogni giorno nel nostro servizio: il food delivery in Italia è una scelta consapevole che accompagna la vita quotidiana delle persone, dai grandi centri urbani ai piccoli comuni. Un servizio utile, che non si sostituisce alla ristorazione tradizionale, ma la affianca, come dimostrano le risposte degli intervistati che, per oltre l’80% considera il food delivery un’alternativa ai fornelli, non ai ristoranti. Il nostro obiettivo resta offrire un servizio che sappia essere utile nella quotidianità e speciale nei momenti che contano, aiutando i ristoranti ad aumentare le opportunità di business, crescita e fatturato”, dichiara Andrea Zocchi, Managing Director Deliveroo Italia. Una lettura condivisa anche da Riccardo Grassi, Head of Research Swg, secondo cui “l’indagine mostra come gli utenti di Deliveroo siano anche grandi consumatori di pasti fuori casa, e come le due scelte convivano senza cannibalizzarsi, rispondendo ad esigenze diverse, dettate essenzialmente dai bisogni e dall’organizzazione famigliare. In questo senso, il food delivery è considerato soprattutto un servizio utile, capace di sostenere la gestione quotidiana, tanto che nel tempo si rafforzano soprattutto gli utilizzatori abituali”.

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