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A MEMORIA FUTURA

Capsula del tempo nella vigna di Gianni Tessari: una fotografia del vino 2025 per la gente del 2050

Dentro ci sono la terra di Soave, Colli Berici e Monti Lessini, strumenti di produzione, bottiglie e riviste di settore di “un anno su cui riflettere”
CAPSULA DEL TEMPO, COLLI BERICI, GIANNI TESSARI, GIANNITESSARI, MONTI LESSINI, SOAVE, Italia
I vari momenti in cui la capsula del tempo è stata seppellita

Come sarà il vino tra 25 anni? Uno studio francese aveva ipotizzato addirittura 4 scenari diversi, a dimostrazione di quanto sia complesso prevedere il futuro del settore. Ma se “la storia è maestra di vita” come sosteneva Marco Tullio Cicerone e se “studiare il passato serve a comprendere il futuro” sottolineava Confucio, allora potrebbe essere utile, nel 2050, andare a rivedere quale era lo stato di salute dei terreni, quali gli strumenti utilizzati per la raccolta delle uve e quali per la produzione, ma anche di come veniva raccontato da media e critici enologici il vino nel 2025. “Un anno denso di cambiamenti e importante”, a livello personale, per Gianni Tessari, alla guida della cantina Giannitessari a Roncà (Verona) e che tocca tre territori come Soave, Colli Berici e Monti Lessini, che, complice “la particolare annata vinicola per ragioni economiche, politiche e sociali”, ma anche la nascita del nipote, “uno di quegli accadimenti che ti cambia la prospettiva sulla percezione del tempo”, dice, ha deciso di seppellire nel giardino della sua azienda una capsula del tempo con tanto di targa metallica con su scritto “non aprire prima del 2050”.
E, dentro al contenitore in acciaio inox, il vignaiolo e il suo team hanno inserito una collezione di oggetti dal valore simbolico e cronachistico. Come, per esempio, un campione di terreno per ciascuna delle tre denominazioni in cui l’azienda produce i suoi vini. Come una sorta di “viaggio” dentro la filiera produttiva, infatti, ogni oggetto dentro alla scatola racconta una fase del vino.
Si parte, come detto, dalla terra per poi passare alla raccolta: così, chi la aprirà nel 2050, troverà, tra le altre, cose anche le forbici e i guanti usati in vigneto per selezionare i grappoli, accompagnati anche da una nota sulla vendemmia 2025 redatta da Tessari (che è anche l’enologo dei propri vini, ndr). Ma ci sono anche il ladro di botte (il cosiddetto “alzavino”) e alcuni tappi, a simboleggiare la fase del lavoro in cantina, e non potevano mancare le bottiglie, il frutto del lavoro di tutti. Sono 4 quelle scelte: Dosaggio Zero Monti Lessini Riserva Doc, Perinato Soave Classico Doc, Pian Alto Colli Berici Doc e Piwi Rebellis da uve Solaris, oltre ad un calice per poterle assaggiare.
“Il 2025 del vino è uno di quegli anni che, giunti a conclusione, chiedono più di altri al comparto e ai suoi protagonisti di fermarsi e riflettere con calma sul modo migliore di procedere - racconta Tessari - il contenuto della capsula del tempo vuole essere una fotografia del presente vitivinicolo, in un anno denso di cambiamenti e così importante per me”.
Ma nel contenitore trovano spazio anche riviste e quotidiani di settore che hanno trattato l’attualità del vino e approfondito i temi più sentiti del 2025, insieme alla rassegna stampa dell’azienda Giannitessari, a una raccolta di guide autorevole di vino e altre testimonianze. ​
“Se ripenso a come è cambiato il mondo nell’ultimo quarto di secolo - continua Tessari - e, in particolare, a come si è evoluto l’universo vino, sono estremamente curioso di sapere nel 2050 quali strumenti, che oggi diamo per scontati, saranno ancora in uso e quali no, quali nuove creazioni si inseriranno nella nostra quotidianità e con quali parole e su quali supporti continueremo a parlare di vino e a comunicarlo”.

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