Non è stato un anno memorabile per lo Champagne, la bollicina più famosa al mondo e tra i simboli di quella Francia enoica che rappresenta, in valore, la prima potenza internazionale per il comparto vino. Come già riportato da WineNews, le bollicine francesi stanno vivendo una crisi strutturale con le esportazioni globali che sono calate del 9,2% nel 2024, attestandosi a 271,4 milioni di bottiglie, con un fatturato inferiore ai 6 miliardi di euro. Nel dettaglio, l’Union des Maisons de Champagne, che cita come fonte il Civc (Comité Interprofessionnel du vin de Champagne, ndr), rivela che le esportazioni di Champagne nel 2024 hanno generato 3,75 miliardi di euro (Iva esclusa) per 153,41 milioni di bottiglie spedite fuori dalla Francia contro le 171,71 milioni di bottiglie del 2023, 18 milioni di bottiglie in meno spedite all’estero. Mentre sono 271,4 milioni le bottiglie in totale se si considera anche il mercato interno (in calo del 7% sul 2023, ndr).
Il mercato straniero di riferimento resta quello degli Stati Uniti che, con 27,41 milioni di bottiglie, supera anche il dato del 2023 (26,92 milioni, +1,8%) anche se, probabilmente, nella bilancia va pesato il timore per gli eventuali dazi Usa che potrebbero aver spinto a fare scorte. In seconda posizione, c’è il Regno Unito con 22,31 mlioni di bottiglie (erano 25,5 milioni nel 2023, -12,6%) con il Giappone a chiudere il podio grazie alle 12,45 milioni di bottiglie importate (ma erano 15,31 milioni nel 2023, -18,6%). Posizione n. 4 per la Germania che ha acquistato 9,51 milioni di bottiglie di Champagne (-18,4%) e n. 5 per l’Italia con 8,37 milioni di bottiglie (-15,4%). Cala anche il Belgio (n. 6) con 7,62 milioni di bottiglie (-5,2%) e, in modo più netto, l’Australia (n. 7) con 7,3 milioni di bottiglie (-17,9%) e la Svizzera (n.8) con 4,82 milioni di bottiglie (-20,4%). A chiudere la top 10 c’è la Spagna con 3,73 milioni di bottiglie per un calo sul 2023 che si avvicina al 25%. La new-entry, in posizione n. 10, è gli Emirati Arabi con 3,4 milioni di bottiglie acquistate nel 2024 e un significativo +21,4% che diventa +78,9% nel confronto con il 2015.
Per il valore delle esportazioni, gli Stati Uniti sono in testa con 819,9 milioni di euro, seguiti da Regno Unito (518,7 milioni), Giappone (385,8 milioni), Germania (228,7 milioni), Italia (235,3 milioni), Belgio (152,6 milioni), Australia (147,3 milioni), Svizzera (124 milioni), Spagna (105 milioni), Emirati Arabi (100 milioni).
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